Craco, 6° parte…

 “… Attraverso le immagini certi luoghi sanno rinascere, lo fanno attraverso le sensazioni che creano, le prospettive che sanno raccontare. Ogni fotografo che si reca in questo borgo lascia qualcosa di suo, ed è in questo qualcosa che amo raccontarvi le mie emozioni, il mio punto di vista.

Certi dettagli osservati da vicino trasmettono ancora di più la loro identità, ecco le famose costruzioni create in epoche diverse a cui accennavo nelle precedenti puntate. Qua tutto è ben evidente, e descrive al meglio  questo tratto di storia.

A Craco attualmente vivono ancora 3 asini, sono loro la vera realtà vivente di questo borgo fantasma, appartengono ad un contadino che non ha voluto lasciare del tutto questa terra, e sono una vera attrattiva turistica. Se ne stanno tranquilli ai lati del percorso pedonale, ma quando passano i turisti sono curiosi e si avvicinano come per salutarli.

La simpatia che trasmettono rompe la solitudine del borgo e in qualche modo lo anima, restituendo quella parte di natura che fin dall’alba dei tempi ha caratterizzato questo territorio. Pensate che all’epoca gli animali, compresi molti maiali, vivevano all’interno delle stesse case assieme alle persone. Essendo le case piccole e le famiglie anche molto  numerose la convivenza non doveva essere facile.

Quello che vedete parlare con l’asinello è la nostra guida, Paolo, che ci ha accompagnati all’interno del borgo, narrandoci la storia che ora condivido con voi qua sul mio blog. Questi accompagnatori amano infinitamente la loro terra, sentirli raccontare appassionatamente le vicissitudini della storia, ce la fa rivivere in prima persona, e restituisce nobiltà a questo borgo di grande pregio.

Domani proseguiremo come sempre questo entusiasmante viaggio all’interno di Craco, non mancate, buona domenica a tutti…” 

 

 

10 pensieri riguardo “Craco, 6° parte…

  1. Parecchi anni fa, diciamo, negli anni 70, andai a Matera con mio cugino ed una mia amica. Era tutto così diverso e sporco. In quei tempi gli animali vivevano con le persone. Quindi non solo a Craco, anche nei Sassi- Baci

    1. Sicuramente anche in altre località era così, all’epoca la vita rurale nei piccolo borghi era simile in tutta Italia, qua ne ho parlato perché sto narrando la storia di Craco, poi parlerò anche di Matera nei mesi a venire…
      Grazie del commento, buona settimana…

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