La Fortezza di Sarzanello, 1° parte…

Eccoci pronti per un nuovo viaggio, in questa narrazione vi accompagnerò passo passo alla scoperta di questa meravigliosa Fortezza. Ci troviamo subito sopra a Sarzana, borgo ligure al confine con la Toscana, che in futuro avrà una sua narrazione dedicata. Per arrivare fin qua da Sarzana bisogna salire abbastanza, ed essendo un giorno d’estate quel giorno avevo sudato parecchio. C’è da dire comunque che si può arrivare con la macchina anche nei pressi della struttura, ma vuoi mettere conquistarla come un tempo!!…

Prima di entrare e vederla dall’interno cominciamo ad osservarla esternamente. Come potete vedere è conservata benissimo, sembra appena fatta. Lo spettacolo è assicurato, e anche la sorpresa di trovarsi questo immenso bastione storico su una collina che domina Sarzana…

Ci lasciamo subito rapire dal fascino di questi archi, da questi passaggi dove il vento penetra, e dove i suoni sembrano echeggiare nel silenzio dei passi. Per fortuna quel giorno c’erano pochi visitatori, meglio così, per la mia visita fotografica era una giornata perfetta!

Fra le apertura delle mura ecco spuntare una piccola parte dell’agglomerato urbano di Sarzana, la sua parte moderna. I bellissimi monti che vedete sullo sfondo sono quelli situati alle spalle delle 5 Terre, territorio di cui avrò modo di parlarvi anche in futuro, in altre narrazioni….

Questa era una Fortezza militare, sulla rete se volete avere dettagliate descrizioni storiche trovate molti siti che ne parlano. Io come sapete preferisco dare un taglio turistico ed emotivo alla visita dei vari luoghi, descrivendo le sensazioni che si provano stando in quel punto, come ad esempio lo stupore di osservare questo bellissimo torrione, che sembra primeggiare con la sua imponenza sopra al nostro cammino…

La meraviglia di questa Fortezza sta anche nel suo fossato, di un verde acceso unico! Mi ricordava il verde dei prati dell’Alto Adige, avete presente quel verde acceso che vi rimane impresso anche dopo che l’avete visto da un po’, ecco era una sensazione molto simile…

Domani proseguiremo la visita, il viaggio è appena iniziato, mettetevi comodi per i prossimi giorni, ne avrete di cose da vedere!! Vi aspetto come sempre, grazie dei vostri commenti, buon inizio di settimana a tutti…👍😉

Monticchiello, ultima parte…

Per concludere questa mia visita a Monticchiello percorro un piccolo sentiero fuori dalle mura, sono avvolto nella natura e dalla storia. Sto fiancheggiando mura che nel corso dei secoli hanno visto di tutto, a fianco a me ulivi, e un panorama che si perde su altri bellissimi borghi della Val D’Orcia…

Da questo piccolo sentiero si può ammirare molto bene il bellissimo borgo di Pienza che avete visto nella scorsa narrazione qua sul mio blog. Qua lo vedete da una prospettiva diversa….

La maggior parte dei borghi sono collegati a vista fra loro, le torri dei vari borghi in qualche modo potevano comunicare con altri in caso di pericoli. Questa cosa è comune ad ogni agglomerato storico del nostro Paese, se ci fate caso quando siete in un borgo se vi affacciate in un punto alto scorgerete almeno un altro borgo, spesso anche diversi…

I paesaggi di fine estate, seppur meno spettacolari di quelli primaverili, riescono comunque a trovare una dimensione pittorica nel loro sviluppo, in quelle tinte ocra dominanti, e in quelle geometrie che sembrano confondersi con lo stesso territorio…

La bellezza della fotografia sta nel dipingere con l’obiettivo la meraviglia che abbiamo di fronte, dovunque ci troviamo. Un viaggiatore ama il suo percorso proprio perchè sa che durante il suo cammino non sarà solo la meta finale la cosa più bella, ma tutto il suo cammino….

Isole verdi in mezzo ai campi, casolari avvolti dal verde, terreni aridi dopo la lunga estate, questa è la Toscana, quella che solo in piccola parte vi ho raccontato in questa breve narrazione, e che tornerò a raccontarvi anche in futuro attraverso moltissimi altri borghi e nuovi territori…

Ma ora voltiamo pagina, da domani comincerò una nuova narrazione, vi porterò a scoprire una fortezza alle porte della Liguria, proprio sul confine con la Toscana, si tratta della Fortezza di Sarzanello, forse molti di voi la conosceranno già, per altri sarà una scoperta interessante, e in ogni caso ci sarà la mia narrazione a renderla in qualche modo emotivamente coinvolgente. Vi aspetto come sempre, grazie dei vostri commenti …😉👍

Monticchiello, penultima parte…

Da vero amante del verde mi ha sempre colpito nei vari borghi che fotografo la presenza di molte piante davanti alle case. Anche questo non ha deluso le mie aspettative, c’erano alcune vie dove il verde quasi copriva le case, bellissimo a vedersi…

Un profumo di muschio e di campagna avvolgeva il mio camminare per le vie lastricate del borgo, era come essere a fare un’escursione in montagna e trovarsi circondati da dimore storiche. Le due sensazioni si univano, andando a formare un mix di poesia e relax…

Quando i raggi del sole cominciano a scaldare troppo ecco queste case alte a riparare il passante ed offrire quella frescura tanto amata nella stagione calda. Passeggiare in quella via era un vero piacere, un venticello leggero accompagnava il ritmo dei miei passi nel silenzio dei pensieri….

E poi ci sono quegli angoli nascosti che sono dei veri musei a cielo aperto. Entro in questo piccolo spazio e mi trovo avvolto da una sensazione d’altri tempi. Ogni cosa sembrava essere lasciata lì da molti anni, la bellezza di esplorare queste realtà è come quella di scoprire un oggetto antico sepolto dalla polvere degli anni….

Esco dal borgo attraverso una bellissima porta storica, il vento caldo mi accoglie mentre mi riaffaccio su panorami senza tempo, dove la poesia del paesaggio toglie le parole alla razionalità del vivere quotidiano…

Domani l’ultima parte di questa narrazione, poi come detto rimarremo in tema storico, sono sicuro che anche la prossima narrazione saprà stupirvi. Grazie mille per i vostri sentiti commenti…

Monticchiello, 5° parte…

Su un terrazzo un uomo si gode la pace del paesaggio, accarezzato dalla brezza dell’estate, ho volutamente nascosto il volto per una questione di privacy. Fra i vicoli il vociare dei turisti sembrava echeggiare fra le vecchie mura e nel silenzio del borgo si udivano distintamente le parole, anche se erano distanti dal punto in cui mi trovavo..

Mi affaccio nuovamente sulla parte esterna del borgo, la bellezza del paesaggio mi avvolge come l’abbraccio di una madre. Le tinte ocra del paesaggio si accompagnavano a quelle delle case, in un mix di bellezza e armonia…

Dipingevo il panorama
tra diaframmi d’estate
e orfane carezze di vento
spente nel calore del mattino.
Tutto era perfetto
un caldo respiro di vita
nell’urlo del silenzio…

Uscendo dal borgo si notano le vecchie mura, con quelle torri slanciate e bellissime a vedersi. Sotto la zona panoramica con panchine e cartelli che illustrano la meraviglia del posto in cui ci troviamo….

La bellezza di osservare, di sentire dentro voi quelle sensazioni personali che spesso rendono un borgo ancora più speciale. A me capita spesso, osservando poggioli fioriti, vecchie case, di rivivere periodi dell’infanzia, e di sentire ancora più umani gli stessi posti avvolti dal silenzio…

Una panchina nell’ombra mi ricordava un parco, quel verde alle spalle e quelle mura così eleganti e belle a vedersi rendevano anche quel singolo punto molto speciale….

Domani la penultima parte di questa narrazione, poi cambieremo scenari, ma rimarremo in tema storico 😉 non vi anticipo nulla. Intanto vi aspetto domani per offrirvi altre emozioni…👍😊

Monticchiello, 4° parte…

Mentre scorrevo fra quelle vie, fra crepuscoli di luce e ombre sempre meno presenti, una scia di un piccolo aereo solcava il cielo. Certe volte immagino la gente in viaggio, l’attesa per vedere la meta amata, e quella visione del paesaggio che sorvola territori unici, quelli della nostra amata Italia….

Dimore minimali, con quel segno inconfondibile della pietra, il duro lavoro di una volta, la fatica di portare il materiale fin lì, con salite talvolta ripidissime. E poi la quiete, quel silenzio che la notte ti avvolge, rendendoti invisibile alla vita….

Una porta aperta lasciava entrare un raggio di sole, un tavolo dal sapore antico sembrava assorbirne la sua luce. Mi ha sempre stupito l’assoluta onestà della gente dei piccoli borghi. Noi cittadini siamo abituati a chiuderci in casa con doppia mandata di ferri, invece mi capita spesso di passare in piccole vie con stendini nelle contrade, porte socchiuse e talvolta gente seduta sull’uscio…

Fantasmi di ombre e luci giocavano sui muri della case, creando forme armoniose, fuggenti, piccole crisalidi di ombre in divenire, quasi a voler abbracciare il passante raccolto nel suo muto pensare….

In una casa nell’ombra più netta di una via stavano eseguendo dei lavori, una tavola permetteva di portare il materiale all’esterno con la carriola. Il rumore delle mazzette e il vociare degli operai all’interno riportavano alla realtà di tutti i giorni, sospendendo solo per qualche attimo l’atmosfera raccolta del piccolo borgo….

Una casa apparentemente vuota, un’ombra si arrampicava come un piccolo geco sulla facciata in calce e mattoni. Ecco l’atmosfera contadina farsi viva, da una piccola aia sottostante arrivavano i canti delle galline, e altri animali da cortile. Ero di nuovo immerso in un angolo di solitudine e stavo andando verso le mura perimetrali per assorbire altra bellezza…

Domani vedrete bellissime immagini della campagna della Val D’Orcia, fatemi sapere se vi piace lo stile poetico romanzato che ho voluto dare al blog. A me sembra più bello alla lettura, ma magari non tutti la pensano così…😉👍

Monticchiello, 3° parte…

Un viaggio è uno stralcio di emozioni che ti colma l’anima, un piccolo percorso di vita dove la magia di un paesaggio avvolge quella del turista, in un abbraccio di magia…

La luce cresce, si allunga nei vicoli come una mano tesa che vuole abbracciarne la loro bellezza. Ogni piccola sensazioni appare come un apostrofo di poesia nella solitudine di un pensiero…

Il cielo limpido di quella giornata era come uno sposo vestito in maniera impeccabile per accogliere la sua sposa, in questo caso l’armonica bellezza della storia di questo borgo….

L’aria si cominciava a scaldare, si percepivano i primi refoli di caldo salire dalle contrade, il freddo del primo mattino era ormai un ricordo. Anche la gente aumentava, per cogliere qualche attimo di solitudine dovevo fuggire nelle vie meno affollate del suo cuore più interno…

Poi ci sono quelle chiese che non ti aspetti, quelle piccole realtà che ti spuntano all’improvviso, voltando un angolo, salendo una ripida via. La loro imponenza ti avvolge, non sai come inquadrarle, troppo stretti i campi, le prospettive, allora ti metti sotto e cerchi di coglierne qualche aspetto che ti coinvolga…

Il sole giocava a nascondino fra gli alberi, sembrava un bambino nascosto fra le vesti dei genitori, pronto a spuntare col suo sorriso birichino. I suoi raggi era cristalli di poesia fermi fra le carezze di una morente estate….

Il prossimo post sarà sempre oggi, vista ormai l’ora, vi aspetto come sempre per regalarvi nuove emozioni nelle vie di questo borgo toscano, non mancate di leggerlo…😉👍

Monticchiello, 2° parte…

Appena entrato dalla porta principale mi accoglie un dedalo di vicoli che s’intersecano fra loro, andando a formare un intreccio che in qualche modo mi ricordava le radici di un albero…

E’ primo mattino, la vita del borgo sembra ancora addormentata, piano piano si odono le prime voci spuntare qua e la, il trambusto di qualche auto, qualche persiana che si apre, le voci dei primi turisti che entrano in quell’atrio di silenzio…

Adoro scattare quando in giro non c’è nessuno, solo così si respira la vera anima di un borgo, purtroppo capita raramente, soprattutto in quelli più conosciuti, nei borghi che ho visitato oggi ad esempio c’era folla ovunque, era quasi impossibile non far rimanere della gente dentro le immagini….

Passano i minuti, il borgo prende vita, le luci del sole cominciano ad allungarsi nei vicoli, andando a scaldare l’atmosfera delle luci che ora sembrano prevalere sulle ombre nette delle prime ore…

Certi angoli pur non avendo nulla di particolare riescono comunque ad attirare l’attenzione, sarà per le luci del sole che illuminano parti del paesaggio, sarà per quell’intimità raccolta che ci fa sentire a casa, fatto sta che ogni singolo passo in quel borgo serbava per me infinite sorprese…

Risalgo vicoli intrisi di silenzio, un gattino miagola allontanandosi in un vicolo, dietro me il rumore di un motorino in una via adiacente rompe il silenzio che accompagnava il ritmo dei miei passi…

Domani proseguiremo la scoperta di questo borgo toscano, nel frattempo io ne andrò a fotografare altri, buona giornata a tutti, vi aspetto domani sera per la nuova puntata….😊👍😉

Monticchiello, 1° parte…

Visto che non sono arrivate preferenze riguardo la narrazione futura, ho scelto io per voi, e visto che questa settimana viaggerò in Toscana per nuove foto, ho pensato di continuare a parlare di questa meravigliosa terra, giusto per rimanere in tema e fare una sorta di mix anche fra la narrazione appena terminata e quella attuale. Qua ci troviamo a Monticchiello, un altro borgo che visiterete assieme a me durante questa settimana di narrazioni. Partiamo da alcune immagini d’insieme del vasto panorama che si osserva prima di entrare nelle sue mura, e quindi nel suo nucleo storico…

Anche in questo caso la poesia delle colline della Val D’Orcia ci accoglie con degli scenari da favola, nonostante il terreno arso dal sole di fine estate. La poesia delle immagini riparte dunque da qua…..

Colori dalle tinte pastello sembravano essere appena stesi sulla tela che avevo davanti agli occhi. Più m’immergevo in quelle colline e più ne coglievo i particolari, erano sprazzi di vita racchiusi in cortili di silenzio, avverbi d’estate stesi al sole nella calura di fine agosto….

Cominciamo ad osservare il borgo da fuori le mura, ecco una delle porte di entrata, la principale. E’ primo mattino, il sole è ancora basso, le ombre sono dure, quasi buie, s’intravedono i suoi raggi illuminare le vie interne e tutta la campagna attorno…

Prima di entrare nel borgo questa piazza panoramica con tanto di panchine, permette di osservare il vasto panorama che avete appena visto attraverso i primi scatti di questo nuovo viaggio fotografico…

Dopo aver osservato il paesaggio esterno cominciamo ad entrare nel borgo. Quel giorno era quasi ideale, pochissima gente in giro, perfetto per le immagini che intendevo io, almeno in quelle prime ore. Peccato solo per le luci basse del mattino, e quindi i molti punti in ombra all’interno del borgo…..

Domani sera vi scriverò dalla Maremma toscana, quindi può essere che posterò più tardi, come sempre v’invito a seguire questa mia narrazione che vi permetterà di esplorare una nuova realtà italiana, per chi ancora non l’ha visitata…👍😊😉

Pienza, ultima parte…

La solitudine è un abbraccio d’intimità in uno specchio di silenzio, un soffio di vento che ti sfiora, una carezza di sole, un ricordo che ti parla, una sensazione nuova che ti apre la mente….

Note d’amore
su pentagrammi d’estate
suonavano melodie
fra gli sguardi incantati
d’ignari poeti..

Acquarelli di colori
tingevano il paesaggio
su tele d’estate
pronte a diventare ricordi
negli apostrofi dell’autunno…

Haiku.

Pulsa la vita
fra spirali di luce
estinguendosi.

Il viaggio a Pienza è terminato, da domani inizio una nuova narrazione fra le centinaia in programma, se avete preferenze fatemelo sapere nei commenti, altrimenti vado random, tanto sono sicuro che qualunque posto vi propongo sarà di vostro gradimento. 😊 Buona domenica a tutti…👍😉

Pienza, 13° parte…

Paesaggi di rara bellezza
scrivevano capitoli di luce
sul finire dell’estate,
pulsanti attimi di muta realtà
racchiusi in dipinti di vita…

Voliamo su questo paesaggio, lasciamoci rapire dalla bellezza delle linee, dalla sfumatura dei colori, dall’eleganza armonica degli elementi naturali…

Sorvolando questo territorio ci rendiamo conto della sua eleganza, della sua meraviglia, racchiusa da sempre in quadri di ogni epoca, ed immortalata dai migliori fotografi del mondo…

Nella calda atmosfera di un giorno di fine agosto stavo concludendo al meglio la visita di questo borgo toscano attraverso l’incanto sublime del suo territorio…

Domani l’ultima parte di questa narrazione, poi cambieremo scenari, ho così tante immagini da farvi vedere che ne avrete per anni. Oggi altre immagini spettacolari, e altri paesaggi sublimi, sono arrivato a notte fonda qua a Genova, ora due giorni di pausa, poi riparto per cogliere altri borghi toscani, sempre per future narrazioni. Buon wek end a tutti…👍😊😉