Verso la fine dell’escursione…

“… Le immagini aeree del forte in qualche modo chiudono questa lunga narrazione sui monti del Colle di Tenda, una narrazione dove la storia si è alternata alla natura, in un viaggio nel tempo e nella bellezza delle Alpi Marittime…   Di questo viaggio mi rimarranno impresse molte sensazioni, molte riflessioni. E’ sempre importante quandoContinua a leggere “Verso la fine dell’escursione…”

Finiamo di esplorare il forte…

“… Rientro in alcune stanze per finire di esplorare il forte, con tutti i suoi misteri, i suoi dolori, quel passato che ancora ci urla verità dal profondo della sua storia. In questa stanza sono di fronte a quelle che un tempo erano delle scale verso i piani superiori, si vedono poi altri ambienti collegati,Continua a leggere “Finiamo di esplorare il forte…”

Il cortile interno del forte…

“… Prima di tornare a vedere altri particolari dell’interno camminiamo in quello che doveva essere un terreno comune a tutti, qua molto probabilmente ci si allenava, si preparavano le truppe, si usciva e si entrava, insomma era il vero cuore del forte, il punto in cui tutti convergevano più volte al giorno…   Vederlo oggi,Continua a leggere “Il cortile interno del forte…”

Nel cuore del forte….

“… Una volta entrati nei vasti spazi della struttura si rimane assorbiti dalla storia, si cerca di vedere con  la mente cosa poteva esserci in quegli spazi ormai vuoti, stanze di varie forme conservano tracce di lontana memoria, un’esplorazione che nel muto dolore del ricordo ci fa riflettere su ciò che un tempo è stato….Continua a leggere “Nel cuore del forte….”

I suoni del forte….

“… Stiamo per entrare nel secondo immenso forte, collegato al primo. Qualcuna di voi giustamente si è posta il quesito su ciò che si sente in questo luogo così spoglio. Faremo quindi un esperimento, ovvero vi racconterò ciò che sentivo in quel momento, passo dopo passo. Siamo fuori dalla struttura, le voci delle due personeContinua a leggere “I suoni del forte….”

Nei dintorni del forte….

“… Dopo la sentita visita al primo forte e prima di esplorare il secondo ad esso collegato, perlustro l’esterno della struttura. Dopo una solitudine durata ore ecco una presenza umana, due persone spuntano da un sentiero, ne approfitto per catturare un’immagine di paesaggio molto suggestiva…   L’intera collina, e quelle adiacenti, sono costellate di struttureContinua a leggere “Nei dintorni del forte….”

Esploriamo il forte, 1° parte…

“… Come il vento entro fra quelle mura intrise di storia, sono un fantasma vestito di silenzio pronto ad affacciarmi in un teatro di memoria….   Il cielo è grigio per via del vicino temporale, sono solo, il sibilo del vento accompagna il rintocco dei miei passi in quel santuario di storia, l’immensità è davantiContinua a leggere “Esploriamo il forte, 1° parte…”

Verso l’imponenza del forte principale…

“… La strada bianca che conduce al forte è molto ampia, già da lontano si percepisce la monumentalità di questo forte, vastissimo e molto esteso, soprattutto se paragonato a quelli visti sulle alte vette…. Ai lati della strada altre costruzioni ormai diroccate sono mute testimoni del tempo che scorre, tutto è silenzio, nel muto incedereContinua a leggere “Verso l’imponenza del forte principale…”

Verso i forti principali…

“…. Il teleobiettivo spesso ci consente di scattare foto magnifiche pur non spostandosi dal punto nel quale ci troviamo. Stavo scendendo verso l’ultimo forte, quando un bel gioco di luce mi ha colpito, certi contrasti sanno essere poesia per gli amanti della fotografia di paesaggio…   La strada che scende sul versante francese è unContinua a leggere “Verso i forti principali…”

Un nuovo forte sulla via del ritorno….

“… Stavo procedendo quasi di corsa sulla strada del ritorno, quando incontrai il nuovo forte già visto dall’alto. Non mi soffermai a lungo per via della pioggia che ancora non sapevo se sarebbe aumentata, tuttavia il tempo per fare qualche scatto l’ho trovato…   Anche in questo caso un fossato separa la strada dal forte,Continua a leggere “Un nuovo forte sulla via del ritorno….”