Castello di Rivoli, 2° parte…

Abbiamo aperto questa seconda parte con l’opera a mio avviso più forte di tutta l’esposizione, questo corpo marmorizzato di cui s’intravedono solo i piedi, ha nella sua profonda inquietudine la risposta al suo perché. E dopo questa immagine particolarissima entriamo in quelle che io ho definito le stanze della pazzia. Decine di schermi accesi tutti al massimo volume, parole che si confondo le une con le altre, più ti guardi attorno e più senti voci confuse, le une sulle altre, come essere dentro ad una folla immensa in cui ognuno parla per se….

La saletta attigua ha dei vecchi televisori a tubo catodico, anche qua la confusione è la chiave di lettura di questa rappresentazione dove probabilmente si è voluto dare peso alle troppe notizie che ci bombardano ogni giorno fino a renderci del tutto assenti da noi stessi, quasi succubi di quei televisori che assorbono il nostro tempo….

E poi c’è questa rappresentazione molto singolare, all’interno di uno specchio c’è la sagoma di un uomo ad altezza naturale. La rappresentazione è così viva che chi scatta la foto è come se la scattasse a lui, in un gioco di riflessi che impersonifica ancora una volta lo smisurato egocentrismo dei giorni nostri….

Ma oltre all’esposizione di arte moderna su questo livello del Castello s’intravede anche l’arte che in qualche modo ne ha fatto la sua storia, ed ecco che in sala attigua osservando il soffitto si rimane rapiti dalla bellezza degli affreschi, da quella varietà di forme e geometrie che non smettono di incantare…

In un’altra sala, sempre al di sopra delle installazioni moderne, ecco che spunta un altro magnifico lavoro dove il colore è dominante e dove l’atmosfera soave e dai tratti rilassanti ci trasporta in epoche lontane, quando l’arte era bella fine a se stessa….

Proseguendo il percorso di visita ecco due stili a confronto, arte moderna e arte antica nello stesso spazio, qua passato e presente viaggiano in sincronia, un po’ come un vecchio e un bambino che camminano di pari passo nel viale della vita…

Nel post di domani vi farò ammirare opere d’arte antiche che si possono vedere in alcune stanze di questo Castello, sarà un bel viaggio nell’arte che di sicuro apprezzerete, vi aspetto come sempre domani….

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17 pensieri riguardo “Castello di Rivoli, 2° parte…

  1. molto interessanti le opere che descrivi ..non sempre è facile scoprire il messaggio o l intento dell artista.. mi piace il parallelo che hai fatto tra opere d arte e le età degli uimini…ogni epoca ha i suoi frutti…buona serata Max e grazie!

    1. grazie mille, mi fa molto piacere che hai apprezzato le mie descrizioni e il mio modo di sentire e vedere l’arte, un caro abbraccio, buona serata….👍👍👍😉🤗😊

  2. provo a capire queste opere di arte moderna…
    la prima… se uno la guarda al contrario… potrebbe sembrare il seno di una donna… in forma parecchio stilizzata…
    la seconda…sembra di essere al cinema…stile serial killer… come se il cervello… fosse comandato su cosa dire… su cosa fare…
    sembra che voglia farci diventare tutti dei robot…
    la terza… sembra un attore… che ci guarda dalla testa ai piedi… e ci dice… io sono un essere superiore…
    gli affreschi e i soffitti… parlano la loro arte… colore tenue e molto luminoso…
    e… le parole che tu hai scritto…
    “qua passato e presente viaggiano in sincronia, un po’ come un vecchio e un bambino che camminano di pari passo nel viale della vita…”
    mi hanno fatto pensare alla canzone di Francesco guccini… 🎶
    buona serata e poi buona notte… a Te…
    caro Max!
    😘😊🙃🌙🌌

    1. mi piace molto la lettura che hai dato a queste opere, come detto ognuno può vederci cose diverse, ed è bello anche leggere le opinioni altrui, giusto per capire cosa pensate di quest’arte molto particolare. Mi fa piacere che hai anche apprezzato la parte finale del mio post, con quella frase che ti ha ricordato la musica di Guccini 🎶😊👍 Grazie di cuore di questo bel commento…🤗👍👍

  3. La prima foto è quasi un colpo all’anima per chi vede per la prima volta una scultura particolare come questa. Sembra quasi la scena di un film, in cui c’è “scappato il morto” e la polizia ha deciso di coprire il suo corpo per evitare il macabro “spettacolo” agli occhi delle persone. Io l’interpreterei in questo modo: il corpo sono le malefatte compiute dall’uomo moderno che vuole prevaricare a tutti i costi con le maniere forti e che, una volta raggiunto l’obiettivo, nasconde il “corpo del reato” sotto il “tappeto” per evitare che possa essere scoperto. Molto particolari le due stanze con le tv tutte accese: anche qui le interpretazioni possono essere varie, 🙂. Queste tv potrebbero interpretare anche il modo in cui si parlano le persone nel 2022: un continuo “darsi sulla voce“ nel tentativo di far prevalere il proprio pensiero a discapito di quello degli altri… del tipo: “Quello che dico io è giusto, quello che dicono gli altri è sbagliato”, 👎👎👎… e i politici, per dirne una, sono un chiaro esempio di questa prevaricazione verbale, 🤦‍♀️. Dov’è finito il dialogo pacato e costruttivo? Dov’è finito il dialogo in cui ognuno poteva esprimere la propria opinione senza venire interrotto da chi, non sapendo ascoltare quello che l’altro sta dicendo, l’interrompe senza lasciarlo finire di parlare? Siamo l’ultimo stadio dell’evoluzione umana ma più che homo sapiens sapiens, certi soggetti, fanno più pensare ai primi esemplari dell’era preistorica che, non essendo ancora in grado di comunicare a parole, comunicavano con urla e grida per farsi capire dai loro simili, 😔. Molto veritiera la terza rappresentazione: tendiamo sempre più spesso a concentrarci solo su noi stessi e sul nostro ego, quasi in una continua ricerca a voler essere i “primi in tutto”… che tristezza, 😔. Anche qui mi viene da chiedermi dov’è finita l’umanità, il voler aiutare l’altro senza per forza avere un tornaconto personale ma accontentandosi di un semplice “grazie” che vale molto molto più di tante altre cose. I tempi moderni c’hanno resi molto egoisti ed egocentrici… ma per fortuna che ci sono ancora tante persone che sanno apprezzare un “grazie”, un sorriso, un abbraccio che li rende molto più felici di un qualsiasi tornaconto personale, 🙂. Meraviglioso il contrasto tra arte antica e moderna, 🤩: il “nuovo” che incontra il “vecchio”, il “presente” che incontra il “passato” in un gioco di sovrapposizioni che rendono questo accostamento unico e bellissimo, 😊. Stasera mi sono lasciata un po’ prendere la mano e ho scritto un commento veramente lunghissimo ma le foto di questa sera sono riuscite a scatenare in me una serie di emozioni e pensieri che hanno reso questo commento un vero “papiro”, 😁. Complimenti per questa seconda tappa, ricca di spunti interessanti su cui soffermarsi e di foto d’autentica bellezza, 👏👏👏. Ti mando un caro abbraccio e ti auguro una buona serata, 😊😉🤗😘.

    1. ho apprezzato molto il tuo modo di leggere le immagini, molte riflessioni dovute al tempo attuale le trovo reali, purtroppo viviamo in un mondo che ci vuole schiavi delle parole, pronti ad essere schiacciati da chi conta di più, in tutti gli ambiti, nessuno escluso. Sono proprio contento che anche questa tappa sia stata graditissima, quando ho iniziato questa narrazione non sapevo se sarebbe stata apprezzata, devo dire invece che mi avete sorpreso 👍👍😊😉
      Buona serata, un caro abbraccio, stasera un po’ di arte antica nell’ambito del Castello….🤗👍😉

      1. Il mondo odierno dimostra, purtroppo, sempre più spesso l’”evoluzione” a ritroso dell’essere umano, 🙁. Riusciremo mai a tornare a comunicare in modo civile? Mah, io ci spero sempre ma questa speranza sembra sempre più una mera utopia, 😞. Per fortuna che esistono le eccezioni in un mondo fatto di urla e soprusi, 😉. Vado subito a scoprire l’arte antica nella tappa di stasera in questo bellissimo viaggio che, personalmente, sto apprezzando davvero tantissimo, 😉. Un caro abbraccio e buona serata anche a te, 😉🤗☺️😘.

  4. ti seguo con particolare attenzione in questa serie perché sono sempre in cerca di una chiave per capire l’arte contemporanea e il castello di Rivoli è tra le mete che mi propongo da tempo

    1. pensa un po’, mi fa davvero piacere, è un commento che mi onora, grazie! 👍👍👍👍 Nel corso dell’anno probabilmente le esposizioni variano, quindi può essere che se ci vai in un altro momento trovi nuove opere…😉

  5. La scultura iniziale è direi molto inquietante….sembra ci sia solo la parte bassa del corpo. Sarebbe interessante sapere il titolo dell’opera. La sala con le televisioni sembra davvero la stanza della pazzia…rappresenta bene secondo me, l’incomunicabilità dei nostri giorni. Bellissimi gli affreschi! Un percorso interessante anche questo. 😊👏👏👏👏👏🤗Buona settimana Max!

    1. il titolo dell’opera l’avevo letto sul momento, ma non lo ricordo, ad ogni modo condivido le tue sensazioni 👍 ottima anche l’interpretazione che hai dato alla stanza delle tv. Come sempre grazie di cuore dei commenti..🤗😉😊👍

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