La Fortezza di Sarzanello, ultima parte…

Stiamo finendo di percorrere l’anello sotterraneo delle prigioni, come potete vedere in molti punti non ci sono porte e guardando sia in dietro che in avanti la vista è uguale. Diciamo che in caso di blak out un visitatore potrebbe facilmente farsi prendere dal panico..

In questo punto il soffitto si alza parecchio, si comincia a sentire il vento che penetra dalle aperture, c’è anche un leggero saliscendi, probabilmente dovuto al terreno sottostante, composto da rocce che non si potevano tagliare. Sullo sfondo vedete le porte di altre celle…

Abbiamo completato gran parte del giro, qua come vedete si torna indietro per seguire l’andamento superiore del forte, praticamente questo percorso segue tutto il perimetro del forte, è quindi abbastanza esteso, si impiegano anche 15 minuti a fare il giro completo, soprattutto se ci sofferma ad osservare particolari e fare foto, come nel mio caso. Nella prossima immagine la mia ombra crea un aspetto fantasma che aggiunge un po’ di pathos alla narrazione, giusto per rimanere in tema lugubre….

Con la prossima immagine vi faccio notare un particolare, come vedete sulla sinistra è stato ricavato uno spazio dentro le mura, probabilmente sarà servito per mettere della roba, o magari per conservare del cibo, vista la temperatura abbastanza costante dei sotterranei. Pensate anche quanto lavoro è servito per costruire da zero quest’opera monumentale in cima ad una collina…

Questo lungo camminamento semi illuminato, a tratti quasi buio, ci porterà a raggiungere l’apertura dalla quale siamo entrati e ritrovare la luce esterna. Questa parte del Forte a mio avviso, pur nella sua inquietante realtà storica, è interessante da visitare, permette di vedere l’altra realtà della vita, quella dei condannati, di coloro che per aver commesso delitti o infranto le leggi del tempo, venivano rinchiusi in queste cavità sotterranee….

Al termine della visita alcuni cartelli c’illustrano la Fortezza nella sua interezza, per chi la visita ed è interessato danno anche delle piantine dove viene spiegata la vita del forte, le sue origini, e altre curiosità in merito…

C’è anche una foto dall’alto che ve la fa vedere da una prospettiva inedita. Spero che la visita sia stata di vostro gradimento, ma leggendo i numerosi commenti vedo che l’avete apprezzata molto, e vi ringrazio per questo. 😊😉👍

Domani si parte con una nuova narrazione, visto che siamo in tempo di vendemmia, vi porto in Piemonte, precisamente a Barolo. Oltre alla bellezza del borgo vi farò “annusare l’uva” percorreremo vigneti e ammireremo paesaggi. Non mancate, vi aspetto come sempre domani per iniziare questo nuovo viaggio…👍😉

17 pensieri riguardo “La Fortezza di Sarzanello, ultima parte…

  1. Niente, Max. Altro giro, altro regalo… che ci fai.
    Comunque ti dovrai ammodernare e dotare di drone, non c’è scampo! 😛

    1. avevo pensato tempo fa a questo acquisto, il fatto è che quando giri tanto più roba ti porti dietro più scomodo è, soprattutto se cammini per giornate intere come nel mio caso, quest’estate ho fatto camminate di 9 ore secche, se avessi avuto attrezzature di vario genere non so come sarei arrivato a sera…😁

  2. Piccola sovrapposta la scrittura perché ho abbia potuto godere se non parzialmente delle tue descrizioni. Ma certamente i pienamente le immagini rappresentano la maestosità e anche la paura che incutevano quelle volte strette e basse.
    A presto e scusarmi con un abbraccio…

  3. probabilmente i sotterranei sono scavati nella roccia…e sicuramente risultavano inquietanti per i poveri malcapitati di allora…Noi visitatori on line possiamo solo immaginare il terrore che prendeva i prigionieri…Vedo dalle cartine e dalla foto dall’alto che la fortezza è a pianta triangolare, o sbaglio? Grazie Max per questo tour molto interessante! buona serata !

    1. proprio così, mi fa piacere che hai apprezzato anche questa parte della Fortezza che mi faceva piacere condividere, in quanto importante per la storia che ha rappresentato. Un caro abbraccio, buona serata…🤗😊😉

    1. questa visita sì, ma tranquilla qui i viaggi non finiscono mai, e ne stanno per arrivare di meravigliosi in futuro! 😉😊🤗👍 già stasera si parte per una nuova meta…

    1. proprio così, erano tempi duri quelli, chi sgarrava sapeva già cosa lo aspettava. Non come ora che hanno permessi premio, visite quotidiane, televisione e altro. Una volta la galera era proprio un luogo infernale! E queste immagini ne hanno reso l’idea.
      Grazie per aver apprezzato la narrazione….👍😉

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