Ai piedi del Monte Rosa, 3° parte…

Da questa cengia rocciosa si può ammirare il grande canalone scavato dal ghiacciaio, dalle immagini non potete percepire di quanto si è ritirato il ghiacciaio, ma vi basti pensare che un tempo il punto dove ci troviamo e la sponda bianca che vedete nella prima foto di oggi, erano unite dal ghiaccio. L’anno scorso, quando ho scattato queste immagini, c’era un canalone profondo almeno 100 metri…

Guardandolo da un’altra prospettiva, verso il basso, si percepisce ancora meglio questo ritiro, osservate la montagna al centro, è stata erosa e consumata, ormai emerge come un’isola dal fondo di un lago che non esiste più, tanto per darvi l’idea della scena….

Proseguiamo lungo il sentiero, quel tratto attraversa un crinale, e separa il verde della vegetazione dalle rocce dell’ampio canalone sulla destra, lo spettacolo e i contrasti di colore che si aprono davanti a noi sono davvero spettacolari!

Si può anche non amare la montagna, come molti di voi hanno espresso, ma senza ombra di dubbio certe immagini, certi colori, certe sensazioni, in altri ambienti non si provano di sicuro. Qua c’era quel tipico profumo del tempo secco in alta montagna, un mix fra le resine degli alberi e quelle del terreno polveroso arso dal sole….

Poco prima del punto che vedete nella prossima foto si dividono due sentieri, il primo sale subito verso il Lago in quota, quello che sto seguendo io passa prima da Rifugio che vi ho parlato, ed allunga un po’ il percorso, ma consente di spezzare la salita, e volendo si può fare un break al Rifugio prima di continuare l’escursione…

Mi volto indietro per farvi notare il punto dove si dividono i due sentieri. Dove ci sono le due persone sullo sfondo, ecco, lì partono i due sentieri, loro stavano scegliendo la via diretta, quella che passa in alto, saltando il Rifugio…

Mentre scorgiamo in lontananza il Rifugio vi descrivo le sensazioni di questa parte di cammino. In questo punto la montagna alla nostra destra isola il rumore dell’acqua che scorre sotto al ghiacciaio, c’è un silenzio quasi irreale, di tanto in tanto si sentono i richiami delle marmotte. Alcune raffiche di vento scendono dalla vallata e allietano la grande calura dovuta alla salita….

Spero che questa bellissima escursione sia di vostro gradimento, domani vedrete il Rifugio, poi si proseguirà sempre più in alto, buona festività a tutti, a domani amici..👍😉😊

22 pensieri riguardo “Ai piedi del Monte Rosa, 3° parte…

  1. bellissime immagini…e ho sentito l’odore della resina! mi hai ricordato le mie modestissime escursioni al rifugio Sella e al Vittorio Emanuele in Val d’Aosta, la fatica e la soddisfazione di arrivare e di mettere i piedi in un torrente freddissimo! grazie Maxi e buona festa della Repubblica!

    1. Conosco quei Rifugi, li ho fatti in passato. La montagna da sempre belle emozioni, a qualunque età, è un ambiente magico 😊😉👍
      Buona serata, un caro abbraccio 🤗

  2. Ciao Max
    so come ci si sente: aria pungente con il cuore che batte più in fretta, per la salita e l’odore della terra, dei fiori e il cielo di un blu che non vedi spesso e tutto ti invade; e pensare che quel ghiacciaio ne ha viste più di chi guarda ed è esterefatto per tanta bellezza.
    Una bellezza infinita.
    Grazie!
    Un abbraccio 🥰
    Chiara

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