Da Campiglia a Monesteroli, 6° parte…

La scalinata si fa sempre più ripida, oltre a guardare lo spettacolo unico della costa davanti a noi occorre prestate anche molta attenzione ai gradini, stretti e talvolta sdrucciolevoli, se no si rischia di cadere. La discesa spesso è più pericolosa della salita in tal senso…

Col teleobiettivo dall’alto anche se siamo ancora molto lontani inquadro i tetti del piccolo e caratteristico nucleo di case di Monesteroli. Questo borgo che vedremo da vicino nei prossimi post è molto particolare, qua un tempo si vinificavano le uve raccolte nei vigneti qua attorno, poi il vino veniva trasportato fino in cima al monte con una fatica immensa. Oggi sono abitate solo poche case, a cui accedono via mare, ormai il nucleo ha una vocazione solo turistica..

Lasciamo il teleobiettivo e continuiamo a scendere l’infinita scalinata verso il mare, in questo punto la prospettiva è davvero incredibile, passata della vegetazione la scalinata vira bruscamente, guardando avanti da qua si ha come l’impressione di fare un salto nel mare, come se dopo gli scalini davanti a noi ci fosse il vuoto. Per chi la percorre per la prima volta l’impressione è notevole…

Passata la curva ci troviamo a camminare verso lo strapiombo alcune reti metalliche trattengono il monte, per evitare cadute di massi che sarebbero molto pericolose per chi percorre il sentiero, visto che lo stesso passa proprio lì sotto…

Sotto di noi s’intravedono le prima case, nascosta fra la vegetazione si vede anche la scalinata che faremo passata la prossima curva, quello è il tratto più ripido e spettacolare di tutto il percorso e lo vedrete domani. Vi sto facendo vedere tutto il percorso passo dopo passo in modo da coinvolgervi completamente in questa escursione, come se anche voi la viveste in prima persona. Spero di rendere bene la suspense del cammino…

Il profumo intensissimo della macchia mediterranea scaldata dal sole di mezzogiorno era inebriante, ogni aroma si assaporava fino all’ultimo, un vero paradiso per i sensi e per la vista. Inserisco il filtro polarizzato per rendere più vivi i contrasti accesi fra l’intenso colore del mare e la vegetazione che scende fin sulle scogliere…

Nel post di domani vedrete le isole di Portovenere da un’altra angolazione, poi affronteremo il tratto più spettacolare della scalinata, ci saranno le foto più belle, e arriveremo alle prime case. Non mi dite che non ci sarete!! 😉 Non sapete cosa vi perdete! 😊👍

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19 pensieri riguardo “Da Campiglia a Monesteroli, 6° parte…

  1. Eccomi! Il primo maggio ed io mi organizzo con te per una bella fantastica passeggiata le cui fotografie mi ‘catapultano’ nei paesaggi marini che più amo.
    Ti abbraccio affettuosamente 🌹😊

  2. sembra persino impossibile che esistano luoghi così spudoratamente belli! Quella scalinata spero non sia l’unico accesso a Monesteroli..non è adatta a me…finirei in un tuffo in mare direttamente! Foto già splendide queste…ma se dici che non c’è fine alla bellezza…ti aspetto domani buona serata Maxi!

    1. in effetti è proprio così, a parte l’accesso via mare concesso solo a qualche imbarcazione non ci sono altre vie d’accesso a questo posto fantastico, ci si arriva solo a piedi dopo questa infinita scalinata che state vedendo, un posto non proprio per tutti, ma ci si arriva insomma. 😊😉

    1. la fame di bellezza è senza tempo, e non ci stancheremo mai di assecondarla, la Terra è stracolma di luoghi meravigliosi e una buona parte sono nella nostra bellissima Italia 😉😊🤗

  3. Max hai reso tutto alla perfezione dalla scalinata ripida.. parole.. profondità delle foto.. un vero incanto. Buona serata e un abbraccio!

    1. mi fa piacere, come ben sai il connubio foto, immagini, va di pari passo, ogni post è studiato già il giorno prima nel dettaglio. Grazie mille per apprezzare moltissimo i miei lavori, un caro abbraccio, buona settimana 🤗😊😉

  4. Che posto meraviglioso! Chissà quanto hai camminato e che bella vista e che tranquillità!!!! Tutto perfetto dopo tutto questo periodaccio 😊 buonanotte

    1. il posto è favoloso, avevo fatto questa escursione nel mese di marzo, quando eravamo gialli e potevo spostarmi in Liguria, ora sarebbe già troppo caldo per questa ripidissima salita, il viaggio continua, grazie per seguirmi…😊😉👍

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