Il Lago di Tovel, 16° parte…

Mi stavo immergendo nel folto del bosco, il vento aumentava scuotendo le fronde degli alberi, foglie sempre più numerose danzavano sull’acqua, l’autunno mi stava regalando uno dei suoi spettacoli più belli…

Confini di vento e poesia segnavano distanze emotive, fragili visioni di un mondo che cambia, stagioni avvolte dalla carezza degli anni, apostrofi di ricordi avvolti ai rulli dell’anima…

Fra le aperture della vegetazione il sentiero offre degli spaccati naturali magnifici, da quel punto potevo anche osservare la gente in cammino fra le aperture del bosco, magia sulla magia….

Lo spettacolo delle montagne innevate, visto da lì, era davvero unico, la mente si apre verso paradisi di sensazioni senza tempo, ero completamente assorbito dalla meraviglia che neppure sentivo la gente che passava alle mie spalle…

Col teleobiettivo scelgo d’immergermi per un attimo nel vicino inverno, ecco la neve, i tappeti di nubi che avvolgono le cime. I ricordi si affollano, si fanno spazio nella piazza dei pensieri…

Alcune foglie stavano danzando davanti a me, prima di posarsi sull’acqua, il mormorare del vento si alternava col vociare della gente che incessantemente percorreva il mio cammino in entrambe le direzioni. Natura e umanità si confondevano fra loro, in un respiro d’autunno…

Domani la penultima parte della narrazione, grazie mille delle vostre numerose visite, sono davvero felice di avervi qua, fra i miei lettori…” 😉

20 pensieri riguardo “Il Lago di Tovel, 16° parte…

  1. Grazie mille Max, non ti ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che mi doni con le tue parole e con le tue immagini ^_^
    Ho scritto un post parlando di te e del tuo splendido blog, spero ti faccia piacere, ecco il link:
    https://leggimiscrivimi.wordpress.com/2020/11/17/un-blog-che-mi-fa-emozionare/
    Spero mi perdonerai se non ti ho chiesto il permesso per averti “preso in prestito” una foto, ma volevo farti una sorpresa…
    Grazie ancora e a presto ❤

    1. grazie mille Sara, è stata davvero una sorpresa unica, spero proprio di non deludere i nuovi amici che si sono affacciati nel mio blog per la prima volta.. 😉 buona giornata, un caro abbraccio 😉

  2. Ecco.. in una giornata così “triste” la compagnia delle tue foto e delle tue parole è stata accogliente e calda come la coperta di lana che mi tocca prendere, visto l’arrivo del freddo 😀 le prime foto, tipicamente autunnali sono ipnotiche e sono rimasta davvero per tanto tempo a vederle… non oso davvero immaginare cosa sia stato dal vivo quello spettacolo; poi d’un tratto il salto in inverno.. un’immagine così “tridimensionale” (passami il termine) e così vera.. Grazie Max 🙂

  3. Non credo, almeno: non ricordo che tu abbia mai dedicato un numero così grande di post ad un lago. Ma, guardando le foto, capisco il motivo per cui tu te ne sia innamorato: è semplicemente una stupenda tavolozza di colore, in cui intingere la tua fantasia di poeta.

    1. ero partito per togliere molte immagini e accorciare la narrazione, poi pur togliendone diverse ho deciso di lasciarne la maggior parte, perchè la bellezza di questo lago meritava proprio… 😉

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