Borghi da scoprire, Mendatica, 4° parte…

Ciò che colpisce il turista che passa di qua è la concentrazione delle opere, in poco spazio sono state ricavate opere che coprirebbero la sala di un museo, davvero unico questo spazio dedicato all’arte….

La bellezza femminile è arte, l’ho sempre detto io, e questi dipinti ne sono una testimonianza. C’è sempre un qualcosa di speciale in una donna, anche se la osservi da tempo troverai sempre qualcosa che te la farà apprezzare come se la osservassi per la prima volta. Ci sarebbe da scrivere per mesi solo di questo argomento. Ricordo una volta conoscendo una ragazza che le dissi “Se dovessi dirti cosa trovo di bello in te finirei col dirtelo quando sono in pensione” giusto per ribadire la moltitudine di cose belle che può trasmettere una donna…

Risulta difficile dire fra queste opere quale sia la migliore, se volete voi potete esprimere le vostre opinioni, io se dovessi scegliere punterei sull’opera della panchina, vista da distante già colpisce, ma….

Provate ad osservarla da vicino e ne rimarrete così coinvolti che vi sembrerà di averla davanti a voi. Siamo dinanzi ad una ragazza infreddolita che vi osserva, con la sua aria malinconica, con quegli occhi colmi di poesia, con quella dolcezza racchiusa nei semi di uno sguardo arreso all’incedere del tempo. Vi si potrebbero leggere delle storie solo osservandola, sono rimasto alcuni minuti di fronte a questo ritratto, alla fine mi sembrava di averla persino conosciuta, tanto è stato il coinvolgimento emotivo che mi ha trasmesso…

Poco distante ecco un’altra opera che in qualche modo ci cattura, con i suoi tratti onirici, surreali, leggiadri e valorosi allo stesso tempo. Un teatro di sguardi che spunta all’improvviso, oltre il silenzio di un respiro che sa di magia…

Concludo questa ammirazione artistica con altre opere che lasciano senza fiato, in questo caso è la tridimensionalità a colpire, le figure sembrano uscire dal muro, materializzandosi dinanzi a noi. Anche in questo caso l’eleganza e l’incanto delle donne colpisce al primo sguardo, quella figura angelica è un sogno in tutti i sensi. E che dire poi dell’aria di complicità fra il ragazzo seduto e il suonatore che sembra avergli appena confidato un segreto, un quadretto davvero sublime nella sua perfezione estetica…

Nel post di domani torneremo per le vie del borgo, alla scoperta di altre curiosità. Domani vi scriverò dal Trentino, dove trascorrerò il wek end per scattare nuove foto. Subito dopo questa narrazione su Mendatica, prima di proseguire con le estive, darò spazio proprio alle immagini dell’autunno che catturerò in questo wek end… 😉

6 pensieri riguardo “Borghi da scoprire, Mendatica, 4° parte…

  1. Hai ragione, la donna della panchina colpisce forte.
    Ma tu colpisci al cuore, un garbato poeta, grazie
    ….“Se dovessi dirti cosa trovo di bello in te finirei col dirtelo quando sono in pensione”..

  2. Hai ragione, il disegno sulla panchina è davvero particolare. Però, concordo sul fatto che tutte le opere sono meravigliose e scegliere è impossibile. Quanti sorrisi, quante pose aggraziate… grazie per il tuo dono ❤

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