Nei dintorni del forte….

“… Dopo la sentita visita al primo forte e prima di esplorare il secondo ad esso collegato, perlustro l’esterno della struttura. Dopo una solitudine durata ore ecco una presenza umana, due persone spuntano da un sentiero, ne approfitto per catturare un’immagine di paesaggio molto suggestiva…

 

L’intera collina, e quelle adiacenti, sono costellate di strutture piccole e grandi, possiamo solo immaginare come poteva essere esteso questo immenso sistema difensivo, una vera cittadina militare dove non mancava nulla, come vedremo anche esplorando il secondo forte…

 

Ciò che rende spettacolare e scenografico questo luogo, al di la dell’aspetto doloroso che abbiamo trattato e sul quale tornerò, è la nudità del suo insieme. Queste montagne non hanno alberi, sono coperte di erba e ruderi, questo li rende gli unici protagonisti della scena, rendendo il paesaggio a tratti spettrale, quasi surreale…

 

Costruzioni di ogni genere sono sparse ovunque, tutto attorno ai forti principali, si ha come l’impressione di camminare in un set cinematografico, uno di quei luoghi ricreati su misura per raccontare le tragedie del passato, solo che in questo caso è tutto vero, un sinistro anfratto di solitudine e malinconia…

 

Cerco di cogliere prospettive tridimensionali per ricostruire possibili scenari, giro attorno a quelle costruzioni, osservandone i dettagli, i particolari che aiutino ad immaginare ciò che un tempo poteva esserci…

 

Dopo aver esplorato i dintorni faccio ritorno verso la seconda struttura collegata alla prima, per tornare a vivere le sensazioni di una storia ricca di vite arrese al crepuscolo di una gioventù rubata….

 

Col post di domani inizieremo ad esplorare questa nuova realtà, vi accompagnerò passo dopo passo nei numerosi anfratti di questa immensa struttura….”

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6 pensieri riguardo “Nei dintorni del forte….

  1. Non doveva essere molto simpatico per dei giovani ritrovarsi a vivere in un posto simile. Certo, i luoghi sono di innegabile bellezza e suggestivi. Ma per gente che era lì per ben altri motivi, la cosa doveva risultare particolarmente agghiacciante…

    1. indubbiamente, infatti oltre all’innegabile bellezza del paesaggio in questa lunga esplorazione al forte sto appunto mettendo in risalto il terribile aspetto umano di quel lontano periodo storico.
      Grazie per la lettura e il commento…

  2. davvero tristi i ruderi…in generale i ruderi m’intristiscono…sono tracce di noi che persistiamo e ammacchiamo la nostra natura… La prima foto : vicinanza e lontananza , quell’essere qui su questo terreno e quella montagna che sembra staccata e sembra un’altra cosa, ma sai che è solo un’onda della terra che è la stessa che calpesti tu…e che vibra ai tuoi passi anche da lontano…ahhh che ispirazione! bravissimo Maxi!

    1. molto bella l’ispirazione fotografica che hai raccolto osservando la mia immagine, osservare e percepire la meraviglia della natura è uno degli aspetti più creativi che il mondo della fotografia di paesaggio ci possa offrire.
      Grazie mille del tuo commento…

  3. cito: “un sinistro anfratto di solitudine e malinconia” e mi sono venuti i brividi…
    Una domanda: commenti molto ciò che vedi e ciò che provi ed è bellissimo, ma cosa si sente (inteso come udito) tra quelle fredde mura e quelle montagne spoglie di alberi? Regna solo il silenzio?
    Scusa, una mia curiosità…

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