Dentro al bunker….

“…. Col post di oggi voglio farvi vivere l’angoscia che devono aver provato i soldati al tempo di guerra, quando vivevano e combattevano in questi spazi angusti, freddi e bui. Entriamo dalla piccola porta e immergiamoci in questa realtà storica…

 

L’ambiente che dal di fuori sembra solo un piccolo antro, dentro si sviluppa in diverse stanze, ci sono delle scale che scendono al piano sotto il terreno. C’è buio quasi totale, l’unica luce che entra è dalla piccola porta di entrata, per difendersi dai nemici dovevano avere la minima vista all’esterno…

 

Ci sono dei vani dove probabilmente venivano stipate le munizioni, si può solo immaginare come dovevano vivere in questi spazi freddi, nel silenzio della montagna, col terrore degli attacchi, il minimo rumore doveva farli scattare sull’attenti, anche dormire in posti simili doveva essere un tormento, ammesso che riuscissero a dormire col terrore e l’angoscia della guerra….

 

Dall’altro lato del bunker una piccola finestra annegata nella montagna permette di vedere le montagne davanti. Da qui probabilmente puntavano le armi per sparare senza essere visti, dall’esterno ad una certa distanza questo piccolo bunker era quasi invisibile. Lungo il confine con la Francia sono moltissimi i bunker disseminati lungo le montagne, ne vidi altri anche nei pressi del balcone di Marta, verso il sentiero degli alpini…

 

Scendiamo le scale e ci dirigiamo nel piccolo corridoio che ci riporta all’aria aperta. Possiamo solo immaginare il terrore di vivere in quel periodo storico, ormai le guerre ci sembrano lontane, le leggiamo solo sui libri di storia, ma spesso, quando visitiamo certi posti, le distanze sembrano accorciarsi, e in qualche modo sentiamo ancora l’angoscia di chi quelle guerre le ha vissute davvero..

 

Una volta all’esterno faccio un giro attorno alla collina che lo ospita, come potete vedere è quasi inglobato completamente nel terreno, si estende tutto sotto il terreno sul quale camminiamo….

 

Domani si torna a camminare ed ammirare le vaste montagne, il percorso è ancora lunghissimo, ma spettacolare e interessante allo stesso tempo. Sono certo che non vi stuferete a seguirmi…” 😉

14 pensieri riguardo “Dentro al bunker….

  1. io non mi stanco di sicuro…
    Leggendo le tue parole e guardando le immagini ho veramente provato un senso di angoscia… che brutta cosa la guerra!
    Comunque, è affascinante quanto fosse mimetizzato nella natura…
    Grazie Max alla prossima ^_^

  2. ho visitato altri forti e bunker nel trentino e sempre una spiacevole sensazione di freddo e di angoscia…poi però quando esci ti senti rinascere! splendide montagne che ti chiedi ma cosa l’uomo è capace di fare senza tener conto della natura e della sua vita! bravo come sempre Maxi!

  3. Ciao Max! Bellissime foto, mi piacciono molto questi luoghi che appartengono al passato, abbandonati da tempo. Ti consiglio il gruppo Facebook Il Sottosuolo di Genova e oltre. Ricerca E Studio, che condivide immagini di luoghi di questo tipo. Credo che a un appassionato di foto come te debba piacere sicuramente, se già non lo conosci. Per il resto, visita il mio blog se ti va. Passavi a trovarmi spesso su iobloggo, ormai da diversi anni, e ora che iobloggo è in manutenzione per chissà quanto mi sono spostata qui…sono Delilah, quella che vive in Spagna da qualche anno, mi seguivi dal 2012 e dalla mia estate di follie prima dell’erasmus…un saluto! 🙂

    1. che piacere ritrovarti qua!!!! Benvenuta!! Iobloggo forse non riaprirà più, per cui ormai scrivo solo qua, grazie del consiglio riguardo il sito.
      Un caro abbraccio, ben ritrovata!

    1. già, proprio così, ma quando si visitano certi luoghi è anche interessante immaginare e riflettere su ciò che è stato. Purtroppo di pagine nere ce ne sono state anche troppe, speriamo che nel futuro non abbiano a ripetersi….

      Buon 1 maggio…

  4. Sul lato francese quei bunker risultarono del tutto inutili. Sebbene il regime fascista, per guadagnarsi uno strapuntino al tavolo delle trattative, quando la Germania nazista attaccò la Francia, lanciò anch’esso a tradimento e senza motivo alcuno,l’attacco contro la Francia, rimediando sconfitte cocenti e gravi perdite. Giusto quelle che gli permisero di passare come vittorioso.
    Molto emozionante la foto con quella finestra rettangolare che trovo molto angosciante nello sguardo che getta sul mondo.

    1. era un po’ l’intento che volevo trasmettere attraverso le immagini, ovvero calarsi in quella realtà oscura, immaginare l’angoscia di quei momenti, ne vedrai anche altri nella narrazione…
      Grazie del tuo contributo storico…

      Buon 1 maggio..

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