Tramonto fra Voltri ed Arenzano, 3° parte…

 “… Ci stiamo dirigendo verso Vesima, situata a metà strada fra Voltri ed Arenzano. Qua d’estate c’è una ressa per andare al mare che non vi dico, posteggi praticamente non se ne trova, per fortuna c’è una stazione ferroviaria che è utilizzata solo per l’estate, la vedrete più avanti.

Questa spiaggia, che ora vedete molto compressa, un tempo era vastissima, poi mareggiata dopo mareggiata è stata consumata quasi del tutto, ormai rimane un lembo attaccato al muraglione, che in casi di mareggiata scompare del tutto.

Camminando verso Vesima ecco uno dei primi effetti visibili della distruttiva mareggiata di fine ottobre. Questo era un piccolo chiosco che d’estate vendeva bibite fresche ai bagnanti, è stato distrutto quasi del tutto.

Per chi abita in una determinata zona osservare ciò che il clima trasforma è sempre interessante. Questi scogli in mezzo al mare a formare piccoli isolotti non c’erano, dopo l’ultima mareggiata anche le prospettive del paesaggio sono mutate, spesso in forme molto originali, come in questo caso.

Vi parlavo nel post precedente di tutta la rete di cavi che è stata distrutta dal mare e rifatta in via provvisoria nei giorni successivi, in questo scatto che state per vedere si possono notare i vari tubi porta cavi rotti a penzoloni sulla scogliera.

Ed eccoci a Vesima, dove gli effetti del devastante maltempo sono praticamente impressionanti. Osservate ciò che rimane di una struttura balneare, solo ferri arrugginiti e piegati su se stessi come fogli di carta schiacciati fra le mani.

Poco più avanti ecco un’altra struttura andata distrutta, a distanza di mesi tutto è ancora lì, immobile nella sua rovinosa realtà, testimone di un clima che fa vedere i suoi effetti come non mai.

Nella prossima puntata osserverete altri danni clamorosi a Vesima, poi continueremo a camminare verso Arenzano…” 

 

 

2 pensieri riguardo “Tramonto fra Voltri ed Arenzano, 3° parte…

  1. Impressionanti i ferri accartocciati della struttura balneare nella penultima foto. Sembra incredibile che un mare ora così pacifico abbia assunto una potenza tanto distruttiva. Per il resto i paesaggi liguri restano comunque molto belli. Continuo a seguirti con piacere! 🙂

    1. Sì, è davvero impressionante pensare ciò che riesce a fare il mare in tempesta, durante quella tremenda notte il mare era sulla strada dove ora sto camminando, le strutture era sott’acqua, le onde quella notte hanno superato i 10 metri di altezza. Nel post di domani vedrai altri effetti devastanti di quella notte di ottobre.
      Grazie dei commenti, buon wek end 😉

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