Speciale clima, quale domani?

 ” Le recenti tragedia che hanno messo in ginocchio l’intera Italia hanno portato all’attenzione l’argomento del clima. Sembra quasi che la gente si dimentichi di quanto fragile sia il nostro ecosistema, da ogni parte si vedono scempi edilizi, inquinamento dei mari, dei fiumi. La civiltà industriale segue i suoi ritmi, come se non ci fosse un domani. E non ci sarà un domani se continueremo di questo passo. Siamo tutti legati da un fragile filo, e quest’ultimo sta per spezzarsi.

I cambiamenti climatici che negli ultimi anni stanno distruggendo il Pianeta sono solo il primo campanello di allarme di un mondo che muta. Non ci rendiamo conto che ogni nostra singola azione comporta un riflesso anche sul clima, viviamo succubi del progresso, usiamo la natura come una discarica dove riversare gli scarti della nostra società.

Ogni grado di aumento della temperatura terrestre comporta cataclismi sempre più violenti, spesso incontrollabili e non prevedibili se non poche ore prima dell’evento, com’è successo di recente con l’uragano che ha distrutto la Florida. La temperatura della Terra nell’ultimo secolo è cresciuta a ritmi impressionanti, ogni anno vengono battuti record, i ghiacciai si stanno sciogliendo del tutto, le nostre montagne d’estate sono sempre più nude.

Oltre al problema dell’acqua potabile, che sarà sempre più scarsa, c’è anche il problema dell’innalzamento dei mari. Fra un secolo la maggiora parte delle Isole meravigliose che vediamo nei depliant turistici sarà sommersa dal mare, infatti lo scioglimento delle calotte polari e antartiche, determinerà un consistente innalzamento dei mari. Anche molte città che vivono sull’acqua, come la nostra Venezia, saranno a rischio per via di queste nuove realtà climatiche.

Nessuno può sapere come sarà il clima fra 10 anni, ma una cosa è certa, nulla sarà più normale, le vecchie stagioni con i loro cicli annuali saranno solo ricordi, vivremo in un meteo fatto di estremi, aumenteranno i cicloni devastanti, le siccità prolungate, gli uragani, le tempeste, che colpiranno zone finora mai interessate da certi eventi. La tropicalizzazione del clima, di cui spesso si parla negli ultimi anni, è proprio questa nuova realtà che stiamo vivendo ogni giorno. Le recenti giornate caldissime che hanno caratterizzato il mese di ottobre sono la causa delle tempeste che in questi giorni hanno flagellato la nostra Nazione, i mari ancora caldi per l’estate prolungata conservano un’energia potenzialmente devastante in caso di arrivo di aria fredda, come in questi giorni, tutto questo è inevitabile, fa parte di quella trasformazione che la natura mette in atto per equilibrare il suo ecosistema.

L’unico elemento che potrebbe in qualche modo frenare questo riscaldamento incontrollato è il nostro Sole, che negli ultimi anni sta andando verso un minimo di attività solare. I cicli del Sole hanno una cadenza di 11 anni, ma nel corso dei secoli subiscono della variazioni anche significative. Nel secolo che caratterizzò il 1600 uno di questi minimi solari dette il via a quella che fu chiama la mini glaciazione, intere zone d’Europa gelarono, i raccolti furono messi in ginocchio, ci furono anche molti morti per il gran freddo.

Il minimo solare nel quale siamo entrati potrebbe in qualche modo contrastare il riscaldamento incontrollato che l’uomo ha creato nell’ultimo secolo, ma nessuno può dire che riflessi potrà avere. Gli studiosi di tutto il mondo sono al lavoro per cercare di capire gli esiti di questa situazione, sarà una vera scoperta anche per il mondo meteorologico, che si troverà di fronte ad una realtà nuova, ancora non esplorata. A mio avviso questo non comporterà un vero cambiamento per ciò che riguarda il riscaldamento globale, ma segnerà una nuova variabile sulla quale confrontarsi. Ogni minima azione che riguarda l’atmosfera ha risvolti significativi sul corso delle stagioni, anche un’eruzione vulcanica, se eccezionale, può essere in grado di cambiare il clima dell’intero Pianeta. E’ successo nel 1816, l’anno che fu definito senza estate, per via del fatto che rimase freddo per tutta la stagione estiva. Un vulcano infatti aveva eruttato così tante ceneri che per un paio d’anni hanno fatto da scudo alla radiazione solare, facendo calare la temperatura su vastissime aree del globo.

Noi umani, nel nostro piccolo, sembriamo impotenti di fronte a certi eventi, eppure è proprio l’uomo, con il suo inquinamento, con l’avvento dei motori, che ha dato il via a questo processo irrefrenabile. L’uso di energie alternative, lo sfruttamento dell’energia eolica, di quella geotermica, dovrebbero diventare predominanti se vogliamo salvare il nostro Pianeta, ma occorre agire in fretta. Ogni singolo Stato dovrebbe mettere in atto quelle riforme industriali in grado di convertire l’uso dell’energia, solo smettendo d’inquinare si può sperare di fermare questa catastrofe, ormai incontrollata.

Il futuro dell’umanità sarà nelle mani di chi gestirà lo sviluppo economico della nostra società, dobbiamo solo sperare che la coscienza prevalga sull’avidità del denaro, per poter un giorno alzarci senza la paura di veder sparire ciò che fino a ieri era la normalità.

Massimo Verrina

 

5 pensieri riguardo “Speciale clima, quale domani?

  1. “Nessuno può sapere come sarà il clima Tra 10 anni…”

    Al di là del clima in sé stesso del riscaldamento del pianeta dovuto alla industria gran parte dei danni che si sono manifestati recentemente in Italia penso all’ultimo caso del Ponte Morandi sono questi danni totalmente addebitabili all’incuria e alla sete di denaro facile dell’uomo che costruisce dove non dovrebbe costruire che non mantiene puliti gli argini dei fiumi che non cura come dovrebbe l’ambiente tutto.

    Per quel che riguarda Roma molti allagamenti di Sottopassi o buche stradali sarebbero facilmente risolti con la semplice manutenzione delle gronde e
    del manto stradale.

    1. concordo con te sul fatto che l’uomo non faccia abbastanza per prevenire certi danni, anche se ci sono situazioni meteo così estreme che nessuna prevenzione può servire a fermarle. Ad ogni modo si dovrebbe fare molto di più per mettere in sicurezza le nostre città, le nostre strade, le nostre case.
      Grazie della tua opinione 😉

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