Da Camogli a Portofino, 2° parte…

“…. I gabbiani se ne stavano lì, placidi, tranquilli, si lasciavano cullare dal debole mormorio delle piccole onde che s’infrangevano sulla scogliera, era una pace osservarli, anche i problemi della vita sembravano distanti, come vele all’orizzonte.

L’ingresso del porticciolo di Camogli era davanti a me, pronto ad accogliere le piccole barche dei pescatori di ritorno dalle battute di pesca del giorno. Pensieri poetici si facevano strada in me, avvolti in ricordi di amori lontani, o forse mai nati.

Moli d’amore, tutto il romanticismo di un tempo fermo all’uscio di un bacio era lì, fra quei lucchetti che brillavano al sole di una stagione mai sazia della sua eterna bellezza. Mi rivedo lì, molti anni addietro, un ragazzo in cerca di emozioni, con la luce negli occhi e una lacrima di gioia a rigare il viso, per quei primi abbracci, fragili come foglie all’uscio dell’autunno.

Libero i miei ricordi come palloncini verso il cielo azzurro della vita, mentre mi lascio cullare dalla poesia delle immagini, sussurri di stagioni appese ai rami di un corpo senza età.

Solo con  i miei ricordi, mi lascio cullare dal suono del mare, avvolgendomi di bellezza, il vero amore della mia vita. Posso andare ovunque, posso percorrere sentieri, montagne, spiagge, ma l’amore per i paesaggi che incontro non svanisce mai, si rinnova come note musicali, mai uguali, sempre in divenire.

Mi sposto verso il porticciolo, un angolo di romanticismo mi avvolge, mi sembra di essere a S. Valentino, qua il tempo dell’amore non finisce mai, si rinnova ogni giorno, attraverso i mille cuori di carta che muovono nella brezza, desideri che si avverano, ricordi che mutano, speranze che nascono.

Date, stagioni, nazioni, versi di poesia, un costrutto emotivo si apre dinanzi a me, mentre cerco inquadrature originali per osservare Camogli, una città dai mille volti, dalle mille sensazioni, dove tutto sembra prendere forma, come creta fra le mani.

Nell’affollato porticciolo barche di ogni tipo fanno da contrasto al colore delle case sullo sfondo, un’armonia unica sembra dominare tutta la scena. Poco più in là una ragazza seduta sul molo dipinge il paesaggio su un telo. Anche questo è amore.

Nella prossima puntata ancora Camogli, ancora emozioni, quelle che preparo per voi ogni giorno, qua, sul mio blog, sul vostro blog…” 

 

 

 

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5 pensieri riguardo “Da Camogli a Portofino, 2° parte…

  1. Ricordo di aver visto in altre tue foto la rete con i cuori appesi. Non sono cose che fanno per me, però devo dire che creano un bel gioco di colori. Bellissimo l’azzurro del mare e del cielo nella prima foto 🙂

    1. non sei romantica? Sì, avevo pubblicato già tempo addietro una foto di Camogli, la rete con i cuori ormai è diversi anni che è lì, ma fa sempre un bell’effetto vederla. In questo post su Camogli romantica poi ci stava a pennello 😉

      Grazie del commento, buona giornata 😉

      1. Non credo di esserlo, non riesco a leggere nemmeno i romanzi d’amore 😛

  2. …riesci sempre a tras-portarci con te…..
    un abbraccione…

    m.

    1. grazie mille, mi fa piacere riuscire a trasmettere queste belle sensazioni 😉

      Ricambio gli abbracci, buona giornata Monica 😉

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