Da Camogli a Portfino, 1° parte.

” E’ il 29 settembre 2018, mentre in altre parti d’Italia già si fanno sentire i primi cenni d’autunno, qua in Liguria è piena estate, un caldo fastidioso accoglie il mio arrivo a Camogli, mentre mi appresto a vivere una giornata da turista nella mia Liguria.

Siete abituati a vedere questi posti nelle luci invernali, nelle calde atmosfere del tramonto, per cui vi sembrerà insolito vederle in un luce estiva, con la gente che occupa le spiagge e toglie poesia al paesaggio, ma anche questa è Liguria, un turismo che non conosce stagioni.

Mi trasferisco verso la zona del porticciolo dove partirò col battello per andare a Portofino, un modo alternativo per vedere il meraviglioso Parco del Monte di Portofino visto dal mare, dopo averlo esplorato da terra, attraverso sentieri impervi e impegnativi, che già su questo blog avete avuto occasione  di vedere.

In attesa di salpare col battello ne approfitto per fotografare Camogli nelle luci intense e vive del mattino, salgo verso il Castello da dove si ha una visione completa di tutta la spiaggia di Camogli. Una folla di bagnanti ne approfitta per rinfrescarsi nel caldo fuori stagione di questo angolo d’autunno.

Sopra di me la parte storica del piccolo Castello domina la scena contrastando con l’azzurro del cielo, dipingendo nuove sensazioni nel mio spirito d’eterno viaggiatore, sempre alla ricerca d’inquadrature nuove.

Scendo per le vie del borgo, immergendomi nelle atmosfere senza tempo di un luogo che affascina al primo sguardo. Storia e poesia vanno a braccetto, mentre mi lascio cullare dalla brezza lieve che scivola fra le strette contrade.

Sono nel cuore del borgo, da una finestra aperta arriva il suono dolce e armonioso di una chitarra, qualcuno sta suonando le note di una famosa canzone di De Andrè. Non potevo avere un’atmosfera migliore per immergermi nel sapore di salsedine di quell’angolo marinaro.

Esco dalle stette contrade con la musica della chitarra alle mie spalle, e vado verso una punta affacciata sul mare, subito sotto il Castello. Un’ancora arrugginita fa da cornice a quell’angolo d’estate, mentre i canti dei gabbiani salutano il mio arrivo.

Nella prossima puntata vedrete come l’amore trionfa a Camogli, sarà una puntata in stile S. Valentino, non mancate, le sorprese qua non finiscono mai….” 

 

 

 

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5 pensieri riguardo “Da Camogli a Portfino, 1° parte.

  1. i tuoi scatti sembrano dipinti…la bellezza della natura è sorprendente!
    Bravo Max che sai immortalare in maniera magnifica questi paesaggi e li condividi con noi
    Con te mi sembra di avere la valigia in mano!!..è un bel viaggiare, anche se solo con la mente!!

    1. grazie per questo tuo bellissimo commento, portarvi con me nei miei viaggi è proprio lo scopo del mio blog, dove unisco il piacere della scrittura a quello della fotografia, le mie due passioni che allietano i miei momenti di relax, assieme alla musica, mia eterna compagna da sempre 😉

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