Da Claviere al Lago dei 7 colori, 8° parte….

“…. Il tempo non prometteva nulla di buono, ma visto il lungo cammino fatto per arrivare fin qua, volevo sostare ancora un po’ nei pressi del lago, ammirandolo ancora da nuove prospettive, continuando a camminare intorno ad esso.

Quella che vedete nella prossima immagine è la ripida discesa che avevo fatto per raggiungere questa località. Per il percorso di ritorno farò un altro giro che mi permetterà di osservare ancora il lago da un nuovo punto di vista.

Proseguo oltre il lago verso il territorio francese, percorrendo un tratto di quel sentiero che sembra non avere fine. Spazi immensi si aprono dinanzi a me, scrivendo la poesia della montagna, il paesaggio che più amo, e nel quale ogni pensiero diventa poesia.

Il fronte perturbato avanzava velocemente, già in lontananza si vedevano le prime piogge, ormai era chiaro che avrei preso del maltempo sulla strada del ritorno, ma per ora volevo gustarmi la pace assoluta di quei monti avvolti nel respiro del silenzio.

Alcuni cartelli escursionistici segnano i vari percorsi, è sempre importante seguire i sentieri quando ci si reca in montagna, nel caso di maltempo improvviso, o di nebbia fitta, trovarsi fuori dai sentieri segnati può voler dire perdersi nel nulla.

Nelle mie lunghissime camminate è capitato che a causa di una segnaletica non buona mi sia trovato fuori strada, per me che ho un buon senso dell’orientamento e non mi faccio mai prendere dal panico non è un problema, ma per chi non è esperto, può rappresentare un rischio non da poco, soprattutto se si attraversano territori che non si conoscono per niente.

Visto il maltempo ormai imminente decido di rientrare alla svelta, e quindi eccomi sulla via del rientro. Ritorno nei pressi del lago, altri escursionisti stavano rientrando, quando il tempo volge al brutto scappano quasi tutti.

Mi soffermo ancora un attimo per ammirare la pace del laghetto, mentre le voci dei vari escursionisti sulla via del rientro animavano quel teatro alpino di rara bellezza. Nel silenzio dei monti è incredibile sentire come la voce umana si diffonda nello spazio. In città riusciamo a malapena a capire i discorsi di chi ci sta di fronte, mentre in montagna capiamo perfettamente le parole di persone che neppure vediamo, distanti anche 1 km da noi.

Nel prossimo post sulla via del rientro osserveremo ancora il lago da nuove prospettive, probabilmente le migliori, prima di inoltrarci nel territorio malinconico di un giorno di pioggia. Vi aspetto, non mancate…! 

 

 

6 pensieri riguardo “Da Claviere al Lago dei 7 colori, 8° parte….

    1. si purtroppo non sempre si ha la fortuna di trovare sole tutto il giorno, ma cerco in ogni caso di cogliere il bello anche dal maltempo. Grazie del commento, buona giornata 😉

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