Da Claviere al Lago dei 7 colori, 6° parte….

“….. La montagna è così, ti sorprende per i suoi panorami, ti conquista con i suoi spazi immensi, muta improvvisamente aspetto, colore, per il suo clima in perenne divenire. E’ un po’ come la stessa vita, una sorpresa dietro l’altra, non sai mai ciò che ti attende dopo una curva, dopo una vetta.

Parti al mattino col sole, arrivi nel primo pomeriggio con luci diverse, non quelle che ti saresti aspettato, ma ormai sei lì, solo con le tue parole, sospese fra vette da scoprire, cime ardite e vento che ti sferza il viso, ancora sudato dopo l’intensa salita.

Sentieri che si separano, linee che convergono, unioni di spazi, vallate, territori, dove noi umani siamo solo piccoli puntini su una superficie immensa, fragili sospensioni di idee pronti a voltare lo sguardo, nel muto calar dei passi.

Basta muovere gli occhi ed ecco, sotto di noi, ai nostri piedi, delle piccole meraviglie della natura. Fiori sgargianti, smaniosi di farsi fotografare, come piccole ballerine nel teatro della gioventù, eredi di una bellezza che muta e si trasforma nella cornice di quelle montagne.

Dettagli che emergono in tutta la loro straordinaria magnificenza, caleidoscopi di sensazioni arrese alla poesia di un attimo, sospesi fra il sussurro del vento e il vociare lontano di altri turisti che si affacciavano sul brullo crinale.

A mano a mano che scendo dal ripido pendio ecco spuntare il famoso laghetto, escursionisti spuntati da vari sentieri sembrano darsi appuntamento in questa dimensioni onirica, in questa conca avvolta nella solitudine, e baciata dal vento.

Purtroppo il cielo coperto completamente e un tempo in rapido peggioramento non mi permisero di ammirarlo in tutta la sua straordinaria bellezza, ma tuttavia mi colpì molto, per l’ambiente strano che lo accoglieva, per quella moltitudine di sentieri che confluivano in esso.

Cerco inquadrature particolari, nel mio obiettivo incroci di forme, geometrie e persone, s’incontrano, dipingendo la libertà di un giorno d’estate, mutevole e malinconico, incantevole e romantico allo stesso tempo.

Nella prossima puntata passeggeremo lungo le sponde del lago con nuove suggestioni visive ed emozionali, non mancate……” 

 

 

5 pensieri riguardo “Da Claviere al Lago dei 7 colori, 6° parte….

  1. Il “muto calar dei passi”, fiori “come piccole ballerine nel teatro della gioventù”. Parole che si adattano benissimo a queste splendide immagini e le arricchiscono. Doppi complimenti 🙂

    1. grazie Monique, come sai io oltre ad amare la fotografia amo molto la scrittura, per questo mi piace unire le due passioni in queste narrazioni di vita. Mi fa molto piacere che tu le apprezzi 😉

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