Da Claviere al Lago dei 7 colori, 1° parte…

” E’ una calda giornata di luglio quando decido di fare questa escursione in cerca di un po’ di fresco, oltre ai panorami magnifici che mi attendevano. Lascio la macchina a Claviere, il fresco già si faceva sentire venendo dalla caldissima pianura. Il cielo è terzo, ma già sapevo che durante il giorno non avrei trovato questa luce magnifica del primo mattino.

Avevo rimandato quella gita già un sacco di volte proprio per le condizioni non ottimali del meteo da quelle parti, questa volta ero deciso a farla ugualmente. Purtroppo la montagna d’estate è così, bello al mattino, piogge nel pomeriggio.

Il panorama solare della bella località di Claviere ristora l’anima, qua l’aria è già pura, si respira il profumo delle resine, quello del sottobosco, e le infinite sensazioni di una bella gita nel verde. Il mio umore era già altissimo.

All’inizio dell’escursione incontro una bellissima fonte d’acqua freschissima, un’ottima occasione per fare scorte d’acqua in vista del lungo cammino, sebbene avessi già con me il necessario per l’intera giornata.

M’inoltro subito nel bosco di conifere, che bel profumo! E che belle emozioni! Ogni volta che faccio un’escursione ritorno il ragazzo di sempre, con un sorriso fisso sulle labbra e la voglia di conquistare il mondo.

La mia musica new age adatta per quelle circostanze è sempre con me, inizio ad ascoltarla e le infinite sensazioni si ampliano ancora di più. Immagino parole, versi che sgorgano dalla fonte dell’anima, pronti a tuffarsi in ruscelli di ricordi. Tutto attorno a me prende la voce dei miei verbi.

Mi basta alzare lo sguardo per osservare la bellezza delle montagne, in questi anni sempre più nude, un tempo i ghiacciai si estendevano ben più in basso anche durante l’estate. I cambiamenti climatici si vedono ancora di più quando si percorrono i sentieri di montagna.

La salita si fa intensa, mi lascio avvolgere dal verde intenso della vegetazione, e anche la fatica passa in secondo piano. Quando si cammina per monti sembra quasi di faticare meno, la bellezza di ciò che ci circonda è così vasta che tutto diventa relativo.

Il viaggio è appena iniziato, mettetevi comodi e continuate a seguirmi….” 

 

 

7 pensieri riguardo “Da Claviere al Lago dei 7 colori, 1° parte…

  1. Meravigliosa la vista delle montagne! Con i ghiacciai sarebbero state ancora più belle, tutti dovremo imparare nel nostro piccolo a rispettare l’ambiente. La natura ci ospita ed è la nostra culla, dovremo trattarla bene.
    Mi è sorta una curiosità: che musica new age ascolti? Alla prossima! 🙂

    1. ascolto moltissimi artisti, sia di ambient, di chillout, e di new age. Io vivo di musica, elencarli tutti sarebbe davvero lunghissimo!
      Belle le tue riflessioni sull’ambiente, dovremmo davvero rispettarlo tutti, purtroppo questo non capita quasi mai. Anche camminando per monti si vede l’inciviltà della gente, con bottiglie lasciate in giro, e spazzatura di ogni tipo. In Svizzera le cose sono molto diverse, forse da noi è proprio la cultura al rispetto ambientale che manca.

  2. Così piacevoli e invitanti le parole che accompagnano le fotografie tutte molto belle.
    Cercherò di leggere i prossimi capitoli… ho ripreso a pieno ritmo e un po’ i blog li trascuro

    shera

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