Castell’Arquato, 11° parte….

“…. Il guerriero, le sue spade, in questa immagine si raccoglie tutta la vita e le battaglie di un popolo, di un’era. Generazioni impegnate a difendere i propri valori, a tramandare la fierezza di un società orgogliosa dei suoi successi, dove il tempo sembrava procedere verso un futuro di conquiste e nuovi simboli da elevare sopra il proprio nome.

Esco dalla stanza, prima di entrare nella successiva rimango colpito dalla vista che si ha attraverso un’apertura della torre. Il paesaggio ci accoglie in tutta la sua bellezza attraverso percezioni che vivono nella luce di un’idea, di uno sguardo sospeso fra storia e presente.

Uscendo dalla stanza l’ultimo sguardo va alle spade esibite in bella mostra, come se quelle battaglie fossero ancora in atto, come se in qualche modo ci fosse ancora vita sospesa in quegli ambienti ricchi di segreti e misteri.

Entro in un altro ambiente, le entrate sono strette e basse, bisogna accucciarsi per passare, celle dove scontare le proprie pene,  la luce calda tipica delle illuminazioni d’interni dona ulteriore enfasi a questo scatto dalle mille sensazioni storiche.

Un sapore di legno antico misto a cantina mi accoglie appena entrato, i muri sono così spesso che i suoni dell’esterno sembrano scomparire del tutto, si rimane avvolti da quest’aurea di silenzio che ci lascia in compagnia dei nostri pensieri. Lo sguardo indaga sui vari oggetti, mentre la fantasia ci trasporta in quelle lontane epoche.

Un piccolo giaciglio ci fa capire come si vive all’epoca, spazi angusti, prigioni dove pagare i propri errori, forse all’epoca neppure la luce delle fiamme colorava quegli spazi, chi entrava qua forse ci moriva anche. Un alone di mistero sembra avvolgermi,tutto è lì davanti a me, immobile e vivo allo stesso tempo.

Rimango colpito da questa costruzione molto particolare, la torre viene rappresentata in questo spaccato di legno, che fungeva, forse, anche da piccolo armadio. La singolarità di questa lavorazione ci fa capire l’ingegno umano, la fantasia dell’epoca e la grande manualità dei lavoratori di un tempo.

Nel prossimo post vedrete anche i panorami dalla torre, e altre visioni molto particolari, non mancate…..” 

 

 

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4 pensieri riguardo “Castell’Arquato, 11° parte….

  1. Il colore del mattone trionfa in queste tue foto,un colore che molto dice della laboriosità e del coraggio…
    Più che mai apprezzati questi tuoi reportages

    1. grazie del commento, si, qua il colore che domina tutto il borgo è quello del mattone, lo ritroviamo sia nella torre che in tutte le case del borgo.

      1. Del resto anche la nostra economia, dicono, si regga molto proprio sul”mattone” …
        Scherzi a parte: sono stupendi questi borghi medioevali e tu sai fitografarli con tanto amore…

      2. grazie mille della tua attenzione.

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