Da S. Rocco di Camogli a S. Fruttuoso, 6° parte.

“…. Ero circa a metà strada, il percorso era ancora molto lungo, sotto di me il mare in burrasca faceva sentire il suo rumore, sollevando la salsedine che giungeva fino a lì trasportata dal vento. Uno sguardo verso il basso permette di vedere ciò che avevo sotto i miei piedi.

In quel punto c’era da affrontare un altro passaggio molto difficile, dopo essere scesi era la volta di risalire. Vista la pendenza estrema si faceva prima ad appendersi alla catena e tirarsi su con le mani. Questo passaggio mi fece venire in mente gli allenamenti ai tempi della scuola, quando facevo la pertica e la corda, ricordo che ero così bravo che senza l’uso dei piedi mi tiravo su fino alla cima in un attimo, posi scendevo come se nulla fosse. Certo erano altri anni, ma forse quei lontani allenamenti mi sono stati utili in molte occasioni.

Dopo un breve tratto in fortissima salita, ecco uno dei punti più spettacolari del tracciato a mare, il sentierino è una piccola striscia di terra fra le rocce sospeso su  una scogliera verticale. Lo scenario è davvero da brividi.

Sotto i miei piedi c’era solo il mare, il suo rombo costante copriva le voci degli escursionisti dietro di me, li avevo superati dopo averli ripresi nei passaggi precedenti, stavo recuperando un po’ di strada visto che il tempo nel pomeriggio sarebbe stato brutto, e la strada davanti a me era ancora molta.

A mano a mano che si prosegue l’ambiente si fa sempre più selvaggio, quello è l’unico punto in cui le due Riviere non si vedono più, si è una piccola insenatura che va verso l’interno, sembra quasi l’entrata di una grotta, ma è solo un effetto ottico e di prospettive. Qua non c’è copertura cellulare, un cartello indica la zona prossima dove ci sarà di nuovo campo, in quella zona ci si affida alle proprie capacità.

Giunti nel cuore della piccola insenatura, il famoso Passo del Bacio, si può osservare una piccola torretta di avvistamento posta sul piccolo promontorio che segna l’ingresso della baia. Un tempo serviva da torre di guardia per segnalare l’arrivo della navi dal mare, da entrambi i lati. Come detto in precedenza, nella storia di questo luogo ci furono anche pirati e briganti di ogni tipo, il completo isolamento della zona permetteva lo scambio di merci senza essere notati.

Col prossimo post dopo il lungo cammino cominceremo a scorgere il piccolo e caratteristico borgo di S. Fruttuoso, meta centrale del mio percorso di trekking. Il borgo lo vedrete meglio nei post successivi. Non mancate di seguirmi….” 

 

 

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4 pensieri riguardo “Da S. Rocco di Camogli a S. Fruttuoso, 6° parte.

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