Tramonto a Nervi, 3° parte.

“….. La spumeggiante bellezza del mare che s’infrange sulle scogliere, con tutta la salsedine trasportata dal vento a ricoprire ogni cosa. E quei panorami, ampi e articolati, un susseguirsi di scenari dove natura e poesia sembrano confondersi su quaderni d’altrove.

E poi quel piccolo castello sul mare, simbolo della passeggiata di Nervi, punto di riferimento per fotografi, turisti, amanti. Un romantico abbraccio, solare come quelle luci al tramonto, come quel volteggiare di gabbiani che festosi ci sovrastano con i loro infiniti canti.

In fotografia si sa i particolari sono tutto, ed ecco che un taglio verticale dello stesso paesaggio ci permette di vedere al meglio la striata scogliera che lo sorregge, quasi una mano di pietra dove quel piccolo manufatto sembra posato come una goccia del mare.

In lontananza, tra la fitta foschia della salsedine, ecco una nave che si appresta a lasciare il porto di Genova. Il colore acceso del tramonto conferisce drammaticità alla scena, creando una  suggestiva armonia di spazi e distanze, un concerto emotivo accompagnato dal fragoroso incedere delle onde sottostanti.

Ma torniamo allo spettacolo del mare, c’è un punto della passeggiata che durante le mareggiate è perennemente invaso dall’acqua, bisogna procedere velocemente fra un’onda e l’altra per non bagnarsi. Osservandolo però da poco distante, si ha una bellissima visione della forza dell’acqua.

Si vede l’acqua salire fino al piano della passeggiata, scivolando poi all’indietro in un movimento costante e ipnotico che sembra assorbire ogni nostro pensiero. Da bambino ricordo che passavo pomeriggi interi ad osservare il mare infrangersi su moli e scogliere. Mentre la maggior parte dei miei coetanei giocavano a pallone nelle piazzette di quartiere, io me ne stavo da solo ad osservare la bellezza del mare, della natura, per me non esisteva niente di più bello. Allora non sapevo cosa voleva dire fotografia, ma quelle onde erano impresse in me, come fotogrammi che ancora conservo nei segmenti della memoria.

Nel prossimo post proseguiremo il nostro cammino lungo la passeggiata di Nervi, in attesa del magico tramonto, altre immagini spettacolari vi aspettano, non mancate….” 

 

 

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6 pensieri riguardo “Tramonto a Nervi, 3° parte.

  1. Belle le foto con le onde. Se ti vuoi divertire ti consiglio di acquistare i filtri ND. Ne trovi anche in internet e oggi sono più economici rispetto al passato. La scorsa estate ne ho presi 3. Da 2,4 e 8 e li ho provati. Se sapientemente usati danno quel tocco magico all’acqua (e nel tuo caso alle onde). Li ho sperimentati anche sul controluce. Appena mi capita posto delle foto. Buona domenica

    1. conosco bene i filtri ND, spesso li uso per le cascate o i torrenti di montagna durante l’estate, in questo caso volevo congelare l’attimo delle onde per fermare quell’emozione come un ricordo indelebile sulle tele della memoria 😉 Grazie comunque del tuo consiglio 😉

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