Tramonto a Camogli, 5° parte.

“….. Poco prima del tramonto le luci assumono il loro colore più spettacolare, tutto il paesaggio sembra trasformarsi dinanzi ai nostri occhi, il porticciolo di Camogli diventa un set teatrale, dove sensazioni, poesia e luci formano uno spettacolo che non possiamo perdere.

Saper osservare i particolari, cogliere ogni dettaglio del paesaggio, è la prima regola per un ottimo reportage, in modo da far conoscere nella maniera più esaustiva possibile il luogo che abbiamo deciso di raccontare.

I riflessi sono un vero incanto, ogni volta che mi reco a Camogli non manco mai di perdermi fra quelle sensazioni vitree, fra quello specchiarsi di case, barche, reti, che formano uno scenario unico nel suo genere. L’inverno è il momento migliore per cogliere queste luci caldissime.

Ogni singolo particolare sembra un dipinto, un vero acquarello creato appositamente per noi, dove lasciar correre la fantasia, abbandonarsi al relax di un attimo, e lasciarsi i problemi del mondo alle proprie spalle.

Anche le stesse case sembrano acquistare una bellezza nuova, è incredibile vedere come una località di mare possa mutare da un giorno all’altro, da un momento del giorno a quello successivo. Ogni ora sa regalarci sensazioni nuove, sta solo a  noi saperle coglierle e trattenerle al cuore.

In poco tempo ecco le prime ombre stendersi sul porticciolo, inseguiamo il sole che sembra fuggire velocemente verso le colline, verso quella campagna che avvolge il borgo, dalla quale quando viene sera proviene il freddo respiro dell’inverno.

Nel prossimo post vi aspettano altre sorprese, vedrete che immagini!!! Vi aspetto come sempre….” 

 

 

4 pensieri riguardo “Tramonto a Camogli, 5° parte.

  1. Bellissimi scatti, quelli che mi hanno attratto di più sono il secondo e il terzo: la “finestra” sul porto e i riflessi caldi sull’acqua. Quando fotografo mi piace creare giochi di luce e riflessi… il sole sull’acqua offre spesso interessanti effetti. 🙂

    1. Anch’io adoro cogliere dettagli, amo costruire immagini dove oltre alle perfette regole dei terzi si nasconda l’anima di un paesaggio, la sua vera poesia. Io penso che noi poeti di fronte ad un paesaggio, ad un panorama, sappiamo coglierne l’anima, estraendo da esso le migliori emozioni che ci può offrire.
      Grazie del commento 😉

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