Da Tellaro a S. Terenzo, 11° parte.

“….. Spesso noi fotografi cerchiamo anche d’inserire la poesia nelle nostre immagini, ed è proprio quello che ho pensato prima di scattare la foto che vedete in apertura di questa puntata. L’innocenza della bimba con l’aquilone, la bellezza e la felicità di un attimo, dove il vento tiene alto l’aquilone, e dove tutto il paesaggio sembra ruotare attorno alla figura stessa. Un costrutto emotivo dove ogni cosa sembra trovare un senso nell’armonia di un giorno colmo di felicità.

Scendo anch’io sulla sabbia dell’ampia spiaggia di S. Terenzo, quasi a voler seguire la scena, la stessa immagine segue il movimento della precedente descrivendo attimi in divenire, un percorso che il nostro sguardo compie soffermandosi sui particolari, catapultato in una realtà dove tutto sembra convergere verso sensazioni nuove.

Ed ora ammiriamo il Castello di S. Terenzo, quelle casette colorate che sembrano abbracciarlo creano un punto visivo davvero affascinante. Focalizzando l’attenzione sui particolari ecco che lo stesso paesaggio ha molte cose da regalarci, cosa che nella visione d’insieme non sarebbe capitata. Spesso la bellezza è lì, davanti a noi, dobbiamo solo coglierla e fermarla in un clic per poterla trasmettere a chi ancora non la conosce.

Ora ci trasferiamo sul molo che avete visto sullo sfondo nelle prime immagini, da qua si ha una visione completa del borgo, la prospettiva che volevo creare attraverso la sequenza d’immagini che state per vedere, era quella di un marinaio che torna a riva con la sua barca. Immaginate di essere in mare, siete cullati dal mormorare delle onde che battono sotto la chiglia, il vento freddo dell’inverno vi sferza il viso, state entrando nell’insenatura di S. Terenzo.

A mano a mano che ci avviciniamo alla riva i particolari diventano sempre più nitidi, i colori del mezzogiorno con le facciate delle case completamente esposte dal sole basso dell’inverno illuminano il nostro viso, mentre la salsedine scrive impronte di vita sulla nostra pelle.

Stiamo per arrivare a riva, i profumi dei vari ristoranti ci fanno venire appetito, era ora di pranzo.  Ammiriamo ancora quella solare atmosfera che ci trasporta con la fantasia nel caldo abbraccio dell’estate, prima di scendere a riva e proseguire la nostra giornata.

Nel prossimo post oltre ad ammirare ancora altri particolari del borgo vi farò scoprire anche un angolo segreto, si tratta di una piccola insenatura nascosta dietro il promontorio del Castello, un vero angolo di paradiso! Siete curiosi? Non vi resta che ripassare! …” 

 

 

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2 pensieri riguardo “Da Tellaro a S. Terenzo, 11° parte.

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