Da Tellaro a S. Terenzo, 8° parte.

“…. Osservo il silenzio della baia, i gabbiani se ne stanno lì, sulla sabbia soffice, su quel respiro di marea che tutto assorbe, anche i pensieri, avvolti nel sipario di un giorno d’inverno.

All’improvviso spiccano il volo, partono quasi tutti assieme, il tempo di un clic per fermare un attimo di poesia in quella cornice magnifica, tra il profumo di salsedine e quello dei turisti che mi sfiorano passandomi accanto.

Altri gabbiani prendono il loro posto, la vita è un succedersi di eventi, le persone sono come quei gabbiani, si posano sull’arenile, vivono attimi, e poi si spostano, lasciando ricordi e parole avvolte su pagine di vento.

Il mio occhio fotografico si sposta altrove alla ricerca di soggetti da posizionare nei punti giusti, quando cammino osservo sempre tutto ciò che mi circonda attraverso l’obiettivo, ormai tutto mi viene spontaneo, poche frazioni di secondo e racconto una storia.

Come l’umiltà di chi lavora per pulire le spiagge, i molti volontari che durante l’inverno ripuliscono gli arenili dopo le mareggiate, le molte persone buone delle quali si parla poco, ma che sono essenziali per portare avanti la nostra società.

La bellezza è ovunque, io la racconto attraverso le immagini, sta a ciascuno di noi catturarla, trattenerla al cuore, trasmetterla a chi non la sa vedere, per dipingere una fiaba che si rinnova giorno per giorno, una fiaba bellissima chiamata vita.

Nel prossimo post altra bellezza, altro relax, altra poesia, questo blog è per voi, per farvi conoscere non soltanto la bellezza del paesaggio, ma quella del mondo….” 

 

 

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8 pensieri riguardo “Da Tellaro a S. Terenzo, 8° parte.

    1. Auguri di pronta guarigione, quest’anno l’influenza ha colpito davvero duro! Fra qualche mese arriverà la bella stagione, anche se a mio avviso le spiagge d’inverno sono molto più poetiche 😉

  1. Ti dirò, preferisco le spiagge invase dai gabbiani piuttosto che da turisti chiassosi e bramosi di abbronzarsi al sole. La prima foto del post è semplicemente magnifica. Con quella sabbia dal colore dorato e i gabbiani che sull’arenile fanno ciò che la natura gli permette: essere liberi. Buona giornata

    1. concordo sul fatto dei turisti estivi, le spiagge durante l’inverno trasmettono quella pace, quella poesia, che in nessun’altra parte dell’anno è presente. Grazie per gli apprezzamenti. 😉

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