Cervo, ultima parte…

Risalendo per i vicoli ecco riapparire l’imponente prospettiva della Chiesa visitata durante la mattinata, il cielo ora limpido e una luce diversa donavano allo stesso paesaggio una sensazione diversa, quasi nuova…

Per concludere la visita di questo bellissimo borgo mi rimanevano ancora un paio di vicoli che non avevo fatto durante la mattinata. Siamo nella parte alta del borgo, qua i sapori sono quelli della campagna ligure, si sente il tipico sapore della terra arsa dal sole, misto agli aromi che provenivano dalle cucine delle case, visto che era ora di pranzo…

Il calore dell’estate con tutti i suoi aromi mi stava accogliendo mentre attraversavo queste strette vie inondate di luce. Qua era ben visibile la tipica atmosfera contadina, che caratterizza tutti i borghi della campagna ligure. La diversità di stili di questo borgo permette di passare da un’atmosfera pienamente balneare, ad una campestre, nel giro di pochi minuti…

La luce delle ore centrali del giorno penetrava fino in fondo agli stretti vicoli, colorando le facciate delle case. In quest’ultima parte si può dire che il borgo mi abbia regalato delle sensazioni diverse, quelle tipiche delle zone rurali, dove i ritmi sono lenti, dove anche il passeggiare si fa pacato, e dove il canto dei grilli e delle cicale ha sostituito il mormorare del mare….

E fra i sapori della campagna e quello delle vecchie cantine, da dove uscivano refoli di aria fresca, il mio viaggio a Cervo si stava concludendo. Ero felice per aver colto dei bei momenti in quella mezza giornata, prima il temporale, poi quell’azzurro tipico che segue il maltempo estivo, e tutti quei sapori che mi avevano avvolto fino agli ultimi passi…

Attraverso dei portici molto caratteristici e faccio ritorno alla parte alta del borgo, quella da dove ero partito. In quella zona un buonissimo ristorante mi attendeva, consumai un pranzo con tutte le fragranze della macchia mediterranea e mi preparai a visitare un altro borgo nel pomeriggio…

Per voi il viaggio continua con l’esplorazione di un altro borgo fra i più belli d’Italia. In quel pomeriggio come accennato ne visitai un altro, volete scoprire qual’ è? Ripassate domani e lo scoprirete….😉

P.S. Per chi mi segue su instagram domani farò una bellissima escursione nel Parco delle 5 Terre, percorrerò la famosa scalinata a mare di Monesteroli, avrete anteprime in tempo reale e nei prossimi giorni…😉

Cervo, 14° parte…

Ci sono angoli del borgo meno conosciuti, che una volta che li scopri ti lasciano senza parole. Ecco che svoltato un piccolo angolo della lunga salita, mi trovo in questo piccolo passaggio di grande relax. C’è un bar con un piccolo spazio esterno, il vento accarezza il vicolo, le case hanno quelle tinte calde che avvolgono l’intero paesaggio. C’è un mix fra le sensazioni dei vecchi borghi e quell’atmosfera marina che si vive subito dopo l’ora di pranzo…

Lascio quel piccolo angolo di relax e proseguo la lunga salita, da una finestra aperta giungono i suoni di una chitarra. Era così bello sentirla in quell’atmosfera calma e serena che sarei rimasto in quel punto solo per quello. Sopra me archi e colori pastello accompagnavano la poesia dei miei passi…

Un altro vicolo scende fino al mare, ne percorro un tratto per catturare la bellissima sensazione che provavo in quel momento. I colori erano intensissimi, oltre al sapore del mare si sentiva quello delle creme solari dei bagnanti che andavano alla spiaggia. L’estate potrebbe essere descritta solo con questo scatto…

Risalgo una nuova scalinata e percorro un’altra via, mi colpisce in quel punto una curiosa roccia da cui sembra spuntare una casa, non è la prima volta che in borghi antichi mi capita di osservare rocce attorno alle quali sono state edificate delle case, quasi modellando le stesse in relazione alle rocce preesistenti….

Più si sale e più l’atmosfera del borgo diventa contadina, i sapori del mare non si sentono più, e prevale quello delle piante, della campagna circostante. Il nome di quel vicolo mi faceva tornare alla mente il bel profumo che avevo sentito qualche ora prima su quell’incantevole turista…

Verso la parte alta del borgo trovo questo angolo davvero fantastico, al sapore della vita campestre si unisce questa biforcazione di origine storica che per una foto è perfetta. E’ proprio vero che quando pensi di aver già visto tutto di un borgo, trovi sempre qualcosa che ancora non avevi notato…

Come in molte città italiane anche qua a Cervo hanno pensato bene di dedicare un angolo alla violenza sulle donne. Un argomento del quale a mio avviso si parla ancora troppo poco, tanto è vero che di anno in anno i terribili numeri dei femminicidi aumentano. Fra non molto sarà l’8marzo, in quella giornata se ne parlerà, ma io voglio farlo già oggi…

Bene, dopo questa doverosa riflessione, vi do appuntamento a domani per l’ultima parte di questa narrazione su Cervo, poi cambieremo scenari, o meglio borgo…” 😉

Cervo, 13° parte…

“…Mi trovo sull’Aurelia, la strada principale che collega l’intera Liguria, attendo un attimo che non passino auto e scatto una foto al borgo visto dalla strada. Come potete vedere molti borghi se uno li vede passando in macchina non dicono nulla, o poco, ma esplorandoli a piedi si apre un mondo di bellezza e incanto, come avete avuto modo di apprezzare finora. La cosa migliore è sempre quella di lasciare l’auto anche fuori dal borgo e poi entrare a piedi ed esplorarlo in ogni più piccola parte, tanto camminare fa sempre bene!

Percorro a piedi un bel tratto di spiaggia, i ciottoli sotto alle scarpe producono il classico rumore sordo, mi sposto su un piccolo molo per vedere se riuscivo a cogliere una prospettiva del borgo visto dal mare, ma da quel punto non era ancora interessante. Da lì però ho inquadrato la spiaggia, o almeno una parte di essa…

Mi allontano molto dal punto in cui mi trovavo e finalmente ho una visione intera del borgo e della spiaggia. Il sole delle 13,30 picchia parecchio, ma per fortuna il vento era intenso e mitigava la calura, se fosse stato uno di quei classici giorni di calma e sole a quell’ora ci sarebbe stato da morire…

Col teleobiettivo dal punto in cui mi trovavo ecco una bellissima prospettiva dell’intero borgo, come potete vedere è avvolto dal verde che lo abbraccia come una sciarpa d’inverno. Se uno lo osservasse così potrebbe quasi pensare che sia un borgo dell’interno, invece che della costa, magia delle immagini…

Non c’era tempo da perdere, dovevo ancora mangiare e nel pomeriggio mi aspettava un altro borgo dell’interno. Lascio il mare e mi dirigo nuovamente nel cuore del borgo per esplorare le vie ancora non fatte. Uno scorcio davvero bello, con tutte le emozioni dell’estate mi ruba il cuore. Il vento penetrava con forza in quella stradina lastricata, il profumo di salsedine sembrava seguirmi per le vie interne….

Salgo per quella scalinata che sembrava infinita, il caldo mi opprime, nonostante il vento. Trovo in quella via una bellezza davvero particolare, non saprei descriverla con poche parole, avete presente quando vi giungono alla mente dei ricordi d’infanzia, e allo stesso tempo vi sembra di essere in un altro posto. I famosi viaggi nei viaggi. Ero proprio contento in quel momento, mi fermai a tratti per assaporarne ogni minima sfumatura…

Domani si prosegue, il viaggio a Cervo sta volgendo al termine, ma avete ancora belle sorprese da scoprire, e poi vi aspettano tantissimi altri posti, non meno belli di quelli che avete visto finora! Quindi vi aspetto come sempre domani…” 😉

Cervo, 12° parte…

“… Arrivo in prossimità del mare, quel giorno per via della pioggia di qualche ora prima le spiagge erano ancora vuote, c’era un vento teso e anche piacevole che faceva percepire meno la calura, mi lascio catturare da un attimo di puro relax…

Sono poggiato ad un muretto, accanto a me arriva una giovane turista, i suoi occhi hanno le tinte del mare, ha un profumo intenso, dolcissimo, con fragranze di vaniglia e gelsomino, più delle note fruttate. Il vento lo trasporta verso me. La osservo senza dire nulla, i suoi capelli mossi dal vento volano dietro alle sue spalle. Alza lo sguardo al cielo, chiude gli occhi e si lascia avvolgere dal fresco respiro del mare. Assaporo il silenzio di quell’attimo romantico, scrivendo versi di mute poesie…

La vedo sistemarsi i capelli prima di ripartire, un ultimo sguardo e poi si allontana come polline trasportato dal vento. Davanti a me il mare della costa ligure sferzato dal vento assorbiva tutti i colori del cielo. Erano così belli che sarei rimasto solo in quel punto per osservarli. Solo con i miei pensieri, con il sapore di quella gioia vestita d’estate, dove anche la vita sapeva regalarmi sogni lontani…

Col teleobiettivo volo su una parte della spiaggia, gli ombrelloni sono chiusi per il vento, c’è poca gente sulle spiagge, quel giorno preferivano camminare, visto il brutto tempo della mattina. Le verdissime montagne affacciate sul mare creavano contrasti straordinari, racchiuso in quel piccolo punto c’era tutto l’incanto della costa ligure…

Dalla strada a mare osservo lo svettare dei campanili del borgo, con le loro punte sembravano dipingere il cielo, il calore delle case e quell’azzurro intensissimo contribuivano a donare a quel paesaggio una sensazione d’incanto…

Passo accanto ad una via che avrei percorso sul sentiero di ritorno, la solitudine di quell’attimo e quella calda atmosfera accogliente la rendevano unica al mio sguardo. Ovunque osservavo trovavo bellezza…

Domani proseguiremo questo viaggio, vedrete la prospettiva della spiaggia, il borgo visto dal mare, poi riprenderemo a salire per vie nuove. Vi aspetto come sempre, grazie mille delle vostre visite e dei vostri commenti…”

Cervo, 11° parte…

“… Delle persiane si stavano muovendo smosse dal vento, il loro cigolio colmava quell’attimo di strana solitudine per le vie del borgo. La discesa verso il mare era un vero spettacolo, i colori dopo la pioggia erano ancora più vivi di prima, avete presente quelle giornate primaverili, ecco, quello era il teatro che mi si apriva davanti agli occhi..

Passo davanti ad un ristorante, i profumi della cucina mi attirano, si sentiva il sapore del basilico, probabilmente stavano preparando il pesto, e poi quello del pescato, tipico di quei borghi marini. Davanti dei portici illuminati dal sole erano pronti per accogliere i turisti…

Mi affaccio da un punto panoramico lungo la strada che porta al mare, poco distante un fotografo stava facendo un servizio fotografico ad una coppia di sposi. Il candido vestito della sposa si alzava col vento, rideva e cercava di tenerlo fermo. Le sue risate, e il suo viso colmo di gioia erano un biglietto di sola andata verso la felicità di un sorso d’estate….

La parte sud del borgo sapeva di salsedine, i colori accesi e i contrasti netti di quella bella giornata contribuivano a renderlo ancora più bello. Alle mie spalle le risate della giovane coppia di sposi rallegravano l’atmosfera….

Immagino il sole che entra da quelle finestre aperte, i profumi del ristorante e quelli del mare che entrano ed escono da quelle stanze. Rimango assorto a contemplare le belle sensazioni di quell’angolo del borgo, ricamando pensieri e tessendo parole….

Sulla parte sud del borgo ci sono piccole terrazze coltivate, dei piccolo orti dove i prodotti a km zero zero contribuiscono a rendere genuino il cibo che si consuma da queste parti. La luce del sole inonda le case, la sua potenza è quasi abbagliante. Su una terrazza due donne si stanno godendo un attimo di relax, il mare copre gli altri suoni trasportati dal vento, mentre in lontananza la parte moderna sembra cedere il passo alla continuità della storia…

Domani vi aspettano le foto più belle del mare, sono sicuro che non vedrete l’ora di vederle, la mia narrazione vi accompagnerà fra le mille sensazioni di quella giornata estiva, e come sempre le sorprese non mancheranno…😉”

Cervo, 10° parte…

“… La musica mi avvolge appena entrato nella piccola chiesa, quelle note di pianoforte rimbalzavano fra le pareti della chiesa creando un effetto davvero coinvolgente. Ascoltare musica dal vivo è sempre un’emozione unica….

Probabilmente stavano facendo delle prove per qualche concerto che avrebbero tenuto in una di quelle giornate, cammino in punta di piedi per non disturbare e ruoto attorno a loro per cogliere i movimenti delle mani sulla tastiera e il movimento sinuoso del violino. I suoni penetrano in me, sono una cassa armonica di emozioni mentre catturo attimi per trasportarne l’essenza…

Dietro a loro l’arte sembrava ascoltare quei suoni, vedevo in quelle statue delle figure umane in contemplazione. La luce penetrava dalle finestre aperte, che contribuivano a diffondere la magia di quei suoni nei vicoli adiacenti. Nel mio peregrinare fra le vie del borgo avevo trovato un attimo di relax di cui goderne l’essenza, rimasi qualche minuto in quella chiesa, respirando note di pura bellezza…

Attirata dalle note di quell’improvvisato concerto, altra gente stava entrando. I musicisti erano inglesi, li sentii parlare fra loro, mentre si stavano accordando sui brani da suonare. La calma del borgo contribuiva a far risplendere quell’attimo di musica, mentre fuori il canto dell’estate recitava la sua bellezza…

Ancora con la musica che mi accompagnava, esco dalla piccola chiesa e ne esploro i dintorni. Mi ritrovo in un piccolo cortile dove la vegetazione avvolgeva ogni cosa, sembrava una piccola foresta, una di quelle oasi verdi dove lasciar correre i pensieri, e dove tutto in fin dei conti poteva essere lasciato al declino del tempo…

M’incammino verso il mare, scopro da un cartello che la piccola chiesa era dell’anno 1000. Sotto un portico illuminato dalla luce d’agosto un piccolo negozio vendeva abiti femminili, un profumo dolce e agrumato allo stesso tempo usciva dalla sua porta, trasportato dalla brezza estiva. il viaggio si faceva ancora più emozionante….

Domani vedrete grandi aperture verso il mare, dopo aver scoperto il cuore interno del borgo è ora di vedere anche l’aspetto marino dello stesso borgo, scenderemo per vie profumate di salsedine, e fra qualche post raggiungeremo il mare. Sono sicuro che ci sarete, 😉 quindi appuntamento come sempre a domani….”

Cervo, 9° parte…

“…Quando cammino in un borgo, in un qualsiasi posto della nostra meravigliosa penisola, mi piace anche osservare le varie case. Spesso m’immagino a vivere in una di quelle, e penso alle sensazioni che proverei di volta in volta. Mi sembra di sentire il suono delle campane, il vociare della gente fra i vicoli, il trambusto dei turisti, e la tranquillità dell’inverno…

Si viaggia sempre, con la fantasia, col corpo, con la mente, con le parole immaginate e quelle mai dette. Siamo viaggiatori su treni d’idee, spesso saltiamo qualche stazione, ma ci fermiamo sempre in quelle dove il nostro cuore batte più forte, e dove la bellezza ci regala lacrime di commozione….

Alcuni vicoli hanno delle luci davvero belle, il sole di mezzogiorno penetra in quelle profondità dove di solito è sempre buio, le case attaccate le une alle altre si fanno ombra a vicenda, immagino come fra quelle mura spesse e spesso ombrose, anche il caldo estivo si debba sentire meno…

Scendo fra pagine di storia, il caldo torna a farsi sentire, mi lascio alle spalle la parte più interna del borgo e mi preparo a viverne un’altra, dietro a me la bellezza del mare si apre su paesaggi infiniti che profumano d’estate…

Davanti a me una pagina d’estate si apriva come un libro sfogliato dal vento, i turisti tornavano ad accalcare le vie dopo la pausa piovosa della mattina. Le loro voci si confondevano col lontano mormorare del mare e col traffico della sottostante strada….

Accanto ad un muretto ecco un altro bellissimo fiore, le gocce di pioggia erano lacrime di bellezza sul velluto dei suoi petali. Mentre ero intento a fotografarlo, ecco una musica che mi colpisce all’istante, è il suono perfetto di un pianoforte, proveniva da un vicolo vicino, e c’erano anche altri strumenti…

Corro immediatamente a vedere da dove provenisse, usciva da una piccola chiesa che ancora non avevo esplorato, apro l’uscio e mi trovo davanti ad un piccolo concerto….domani lo scoprirete…” 😉

Cervo, 8° parte…

“…Salgo per vicoli che profumano di storia, il tempo sembrava essersi fermato, come le gocce di pioggia che incessantemente cadevano da oltre un’ora. Ogni singolo angolo era una scoperta, non avevo una meta precisa, camminavo e basta…

Attraverso un luogo molto particolare, in quel punto trovo un’enoteca. Fuori delle grosse botti con dei tappi sopra, sembravano decorare quell’angolo del borgo. Era davvero una situazione particolare, il profumo del mosto e di vari vini sembrava sprigionarsi nell’aria, fondendosi con quello delle varie spezie e della terra bagnata…

Finalmente smette di piovere, il sole ricomincia a scaldare, verso la parte alta del borgo trovo una porta storica che permette di accedere ad un punto panoramico e ad una sottostante strada. La campagna ligure col suo verde acceso dona una nota di colore e sembra riaccendere quella giornata estiva….

Mi affaccio dalla terrazza panoramica ed osservo il paesaggio, sono immerso nei sapori della macchia mediterranea mentre con lo sguardo inseguo le nuvole, con le loro ombre, dipinti di luce sull’acquarello del mare…

Visto che il tempo era ormai migliorato ritorno a camminare verso il mare, attraverso nuovi vicoli ancora non esplorati, la bellezza del verde, i fiori, mi aprono il cuore. Sono colmo di gioia, la bellezza del borgo mi si riflette in volto, anche le persone che incontro mi sorridono. Forse quel borgo aveva trasformato gli animi della gente…

Dai petali dei fiori scendono ancora gocce d’acqua, mi soffermo ad ammirarne uno, lo splendore del suo colore acceso e vivo mi conquista. Non resto mai indifferente alla bellezza della natura. I fiori sono come le donne, hanno tante di quelle sfumature che li osserveresti per ore. In fondo ho sempre pensato che le donne sono i fiori della vita, sbocciano nel giardino della gioventù, maturano nel prato della saggezza, sfioriscono nel vento di un ricordo..

Domani si prosegue, il viaggio continua, rimanete sul mio blog, le sorprese qua non mancheranno mai! 😉…”

Cervo, 7° parte…

“…Nell’aria le ultime gocce di pioggia, un bar con le sedie alzate racconta quell’attimo di pioggia improvvisa, c’è profumo di terra bagnata nell’aria e anche di cibo, dai vicoli il vento trasporta le essenze aromatiche delle varie pietanze. Era quasi mezzogiorno, i vari locali si apprestavano a ricevere i clienti…

Quella pioggia trasportata dal vento non voleva andarsene, sembrava la tipica nuvola di Fantozzi, tutto attorno c’era il sole, ma su quel borgo continuava a piovere. In lontananza fra la pioggia i colori della Riviera ligure emergevano come corolle di fiori al sorger del sole…

Il profumo del cibo mi attira, passo in un vicolo davvero particolare, sembrava quasi di entrare in casa di qualcuno tanto era l’atmosfera intima e raccolta di quello spicchio di borgo. Una goccia di pioggia mi bagna l’obiettivo, mi accorgo solo dopo di non averlo pulito bene…

Decido di raggiungere la parte a mare più tardi, quando il sole finalmente avrebbe cancellato quella pioggia insistente. Nel frattempo torno a camminare fra i vicoli, un po’ bagnato, ma felice per poter gustarmi un po’ di fresco, e di osservare senza troppa folla i caratteristici vicoli…

La cosa positiva di quel momento di pioggia, oltre al fresco, era che c’era poca gente in giro, l’ideale per chi vuole fotografare il paesaggio allo stato puro, come dico sempre io. D’estate capita raramente di trovare attimi così perfetti, soprattutto in borghi visitatissimi come questo…

Dalle varie case stavano uscendo dei profumini davvero invitanti, avevo scelto di mangiare finita la visita del borgo, in modo da sfruttare anche questo momento in cui c’era meno gente in giro, ma questi sapori mi facevano venire davvero appetito. Cercai di resistere e proseguii il cammino fra i molti vicoli più o meno stretti di questo borgo dalle mille sfumature….

Domani proseguiremo questo viaggio per le vie del borgo, l’arrivo del sole regalerà scorci via via più belli sull’intero paesaggio e sui suoi panorami, vi aspetto come sempre domani, buona domenica a tutti…” 😉

Cervo, 6° parte…

“…Sono appena entrato, la luce del sole dall’esterno illuminava la Chiesa. Da fuori non dava l’impressione di essere così grande, invece vista dall’interno è davvero maestosa. Ci sono varie persone, per ripararsi dalla pioggia alcuni si sono rifugiati qua, dal portone in lontananza si odono ancora dei tuoni…

Di solito nei piccoli borghi si vedono quelle chiesette piccole, molto raccolte, qua invece la maestosità dell’interno è completamente diversa, si rimane subito colpiti una volta che si entra. Anche la luce, pur essendo solo quella che penetra dall’esterno, è molto diffusa, e permette di cogliere bene i vari particolari…

Osservate la magnificenza di questo dipinto posto in alto sopra all’altare. I suoi colori vivissimi e la scenografia rappresentata catturano lo sguardo. Nonostante abbia moltissimi anni quel dipinto sembra fatto da poco, è perfetto!

Anche lo stesso altare e le decorazioni che lo contornano fanno rimanere a bocca aperta. E’ quella ricchezza che sebbene non sia immensa sa donare allo sguardo quell’ammirazione che ci rende incuriositi ed emozionati allo stesso tempo…

Prima di uscire dalla Chiesa do un’occhiata al soffitto, e mi colpisce subito questa raffigurazione. I suoi colori e la sua vividezza lo fanno sembrare reale, se lo osservate per un po’ vi sembrerà che al posto del dipinto ci sia una finestra dove i personaggi prendono forma. Poco più in là un altro dipinto di grande fascino incuriosisce e attira lo sguardo…

Esco dalla chiesa, sta ancora piovigginando nonostante il sole, alzo gli occhi per concentrarmi sulle due statue poste in facciata, la pioggia mi bagna il viso, devo pulire l’obiettivo prima di scattare….

Entrambe le statue sono degne di grande attenzione, nonostante il salino del mare e il maltempo abbia in parte corroso le loro strutture rimangono comunque dei lavori interessanti. La loro posizione poi, sulla facciata sud, le rende visibili anche a distanza…

Dopo aver visitato questa Chiesa, domani proseguiremo la passeggiata per le sue vie, le emozioni come sempre non mancheranno, ogni giorno ci sono sorprese qua, dovete solo passare a guardarle e a leggerle…” 😉