Panorama dal Colle del Nivolet…

“… Seduto in mezzo alla neve potevo ammirare davanti a me un paesaggio unico, i laghi ghiacciati, che lasciavano trasparire delle colorazioni pazzesche al loro interno, che vedrete meglio più avanti. Ricordo di essere stato su questi laghi e di aver fatto un bel percorso a piedi anni fa, in quell’occasione non c’era neve, anzi c’era anche caldo. Fu un’altra escursione piacevole che ricordo ancora ora…

 

Poco sotto a dove mi trovavo ecco un bellissimo Rifugio, ancora vestito d’inverno. Pensate che solo una settimana dopo era aperto, il paesaggio era tipicamente estivo, e quella giornata invernale era solo un ricordo. Talvolta il tempo cambia così rapidamente da lasciarsi senza parole…

 

Mentre stavo consumando il mio pranzo, sopra di me il rumore dello spazzaneve rompeva il silenzio immacolato della montagna, da lì potevo vedere i getti di neve sparati in aria, una scenografia unica che rendeva quel momento ancora più particolare..

 

Finito di pranzare ritornai sulla strada, lo spazzaneve aveva già in parte liberato la strada, che tuttavia era ancora ghiacciata e molto scivolosa. La spettacolare coreografia dei getti di neve donarono a questo scatto un momento quasi artistico…

 

Ed ora osservate i colori straordinari che si celavano sotto i ghiacci del lago, da rimanere a bocca aperta, talvolta la natura sa davvero emozionarci, siamo così contenti che neppure riusciamo a descrivere certi scenari….

 

Due laghi che sembravano gemelli, uniti da un’unica meraviglia, quella di una stagione che mutava l’incanto della sua metamorfosi, svestendosi di vita…

 

Domani ammirerete ancora lo spettacolo di questi laghi prima di riprendere la discesa, che tuttavia sarà condensata solo in un post, poi cambieremo montagne…. ” 😉

Colle del Nivolet

“… In men che non si dica da piena estate mi ero trovato catapultato in pieno inverno, lì si poteva capire come mai la strada fosse chiusa dal basso, infatti era impraticabile, c’era uno spazzaneve in azione che la stava pulendo. Il fondo era ghiacciato, si scivolava di brutto, procedevo per piccoli passi, cercando di appoggiarmi al muro di neve…

 

L’atmosfera invernale mi regalò uno scenario davvero unico, inaspettato, mai avrei immaginato il giorno prima di trovarmi a camminare nella neve. Entusiasmato da questo inaspettato fuori programma decisi di andare a vedere il panorama oltre il Colle….

 

Poco più avanti trovai un intrepido ciclista, che sfidando le condizioni del tutto proibitive era riuscito ad arrivare fin lì. L’immagine sua e della bicicletta appoggiata al muro di neve, fu il simbolo di quell’impresa quasi d’altri tempi…

 

Lo spazzaneve proseguiva a pulire la strada, più avanti il passaggio sembrava quasi impossibile, ma decisi di andare a dare un’occhiata. Mi avvicinai allo spazzaneve, feci un cenno all’autista che mi fece passare prima di proseguire il suo lavoro…

 

Ecco ciò che trovai, ero completamente avvolto nella neve, potevo tranquillamente dire di essere passato da giugno a gennaio, un viaggio nel tempo che mi lasciò senza parole, incredulo e stupefatto allo stesso tempo…

 

Della strada si vedevano solo le barriere di protezione, era quasi ora di pranzo, galvanizzato dall’ambiente in cui mi trovavo avevo superato le barriere e mi ero messo a mangiare in mezzo alla neve. Finalmente un po’ di fresco avevo detto, e da lì, poco distante dalla strada, potevo ammirare un paesaggio unico sui Laghi del Nivolet….

 

Paesaggio che voi ammirerete domani assieme a me grazie alla magia del mio blog, che vi fa viaggiare nel tempo e anche nelle stagioni, cosa volete di più?!! ” 😉

Verso la cima…

“… Camminando, camminando, ero quassi arrivato sul passo, in quel punto la strada si stringeva per via della neve, ed era ancora niente rispetto a quella che avrei trovato più avanti. Sebbene l’aria fosse più fresca, io continuavo ad avere caldo, d’estate spesso anche le temperature esterne ci appaiono relative, stiamo in maniche corte quando con la stessa temperatura d’inverno saremmo col giaccone…

 

Dall’alto oltre alla meraviglia dell’ultimo lago si scorgeva anche il precedente, lo si vede sullo sfondo, con quel colore acceso, che visto da lì sembrava ancora più bello….

 

Negli ultimi km prima di arrivare al passo il paesaggio non varia molto, tuttavia ci permette di cogliere sfumature diverse, particolari che magari nelle curve sotto non abbiamo notato. La bellezza della montagna è anche questa, la scoperta dei dettagli di un paesaggio mai uguale…

 

Ad un certo punto della salita ad esempio, voltandomi, ecco che scoprii un nuovo laghetto, era quasi completamente ghiacciato, trasparivano dei colori accesi dalla sua superficie, il colpo d’occhio era unico, sembrava di trovarsi in Groenlandia…

 

Qualche curva più avanti la vista del lago precedente era al top, quello era il punto in cui lo si poteva ammirare meglio. Anche il colore intenso donava allo stesso specchio d’acqua una nuova dimensione visiva…

 

Poco prima di giungere al passo, ecco che da un’altra curva la vista si faceva immensa, da lì potevo scorgere non solo l’ultimo lago, ma anche il precedente, un po’ una sintesi in un unico scatto di tutta la strada fatta finora. Dopo sarei andato sul versante opposto…

Mi aspettava un paesaggio da profondo inverno, domani preparatevi a vedere immagini da gennaio, pur scattate a giugno, non ci credete? Non vi resta che passare domani…” 😉 #iorestoacasa

La lunga salita, 3° parte….

“… Più salivo e più percepivo il respiro dell’alta montagna, l’aria si faceva più fresca, il calore del fondovalle cominciava ad essere un ricordo, sebbene il sole facesse ancora sudare. Davanti a me, ad ogni curva si aprivano scenari magnifici, un vero paradiso per gli occhi…

 

Più mi allontanavo e più vedevo il lago appena passato in tutta la sua bellezza, visto dall’alto assumeva persino una colorazione diversa, era quasi come vederlo per la prima volta ad ogni sguardo….

 

E ancora non sapevo come l’avrei visto più avanti! Ascoltavo un po’ di musica chill out per accompagnare i miei passi e i miei pensieri, il mondo attorno a me era come rinato, ricordi lontani e vicini andavano a braccetto, mentre la gioia di essere lì si faceva sempre più viva….

 

In queste strane giornate in cui dobbiamo restare a casa, mi soffermo spesso a riflettere sulla bellezza della vita, su tutte quelle cose che crediamo scontate, ma che solo quando ci mancano capiamo quanto le abbiamo amate. La libertà di una camminata, la gioia di vedere un paesaggio, la scoperta di posti nuovi, tutte cose che pur nella loro  effimera importanza ci fanno sentire vivi….

 

Più salivo e più mi rendevo conto di quanta strada avevo percorso e di quanta ancora ne avrei fatta fra andata e ritorno, ma l’incanto della montagna in quei momenti ci fa dimenticare la razionalità della fatica, per lasciarci immersi nell’estasi dei nostri desideri…

 

Giunsi in un punto in cui la neve ai bordi della strada era così alta che io scomparivo accanto ad essa. Ero così accaldato dalla salita che mi appoggiai per rinfrescarmi, un piacere che mi fece tornare bambino, mi vennero in mente le palle di neve dei primi giorni di scuola, quando un tempo la neve cadeva di frequente durante l’inverno…

 

Come sempre domani proseguiremo la salita, buona domenica a tutti, coraggio, forse il peggio è passato, ma bisogna essere cauti, quindi mi raccomando…#iorestoacasa 😉

La lunga salita, 2° parte…

“… Stavo arrivando al secondo lago, il sole di metà mattina stava sciogliendo la neve dai pendii, la strada era a tratti bagnata, un vento sempre più teso accompagnava la mia camminata….

 

Dei veri muri di neve trasmettevano il fresco, cosa quanto mai gradita in una giornata di giugno. La cosa abbastanza surreale era che avevo caldo, sudavo in maniche corte, e accanto a me avevo questa neve candida. Due stagioni apparentemente distanti, si erano date appuntamento lungo quella strada, ed ora sembravano volermi raccontare le loro storie…

 

Comincio ad osservare il lago, anche in questo caso era una diga, molto più piccola delle precedenti. Nel suo tratto più interno, rimasto in ombra fino ad un’ora prima, c’era ancora il ghiaccio. Lo si scorgeva bene anche in profondità grazie all’acqua limpida. Il vento a tratti intenso ne portava il suo respiro freddo…

 

Giocando con le prospettive potevo osservare il lago da molti punti di vista, i riflessi spesso avevano il sopravvento, creavano forme cangianti, dove sagome dal sapore ancestrale e ricordi lontani, affioravano come nebbie da vallate di cui ricordavo l’impronta. Tutto era in divenire, un fiume di emozioni entrava in me, come cascate in quel lago d’alta montagna…

 

Osservando la profondità dell’acqua ecco che le cose cambiavano ancora, alcuni pesci si vedevano fuggire tra i riflessi del sole, l’acqua era di un turchese stupendo, la giusta inclinazione del sole ne faceva emergere la sua parte più bella. Adoravo osservare quei colori, quelle gemme di luce che brillavano al vibrar del vento. Sarei rimasto lì ad ammirare quello scenario tutto il giorno, ma la strada mi chiamava, avevo molti km da percorrere davanti a me…

 

A mano a mano che mi allontanavo ecco che il paesaggio assumeva nuove forme di bellezza, i colori intensi dell’acqua e del cielo, uniti al contrasto vivo della neve, creavano un mix di rara meraviglia. Ci soffermiamo sempre troppo poco a mio avviso ad osservare le meraviglie che abbiamo attorno. Quella strada se l’avessi percorsa in macchina sarebbe stata solo una lunga sequenza di curve, così invece era un paesaggio in perenne evoluzione….

 

Tutto sommato il fatto di aver trovato chiusa la strada quel giorno fu pure una fortuna, così facendo ho potuto scoprire passo dopo passo l’incanto di questo angolo alpino. E domani come sempre il mio viaggio continua, vi aspetto, grazie delle vostre letture e dei vostri commenti….” 😉 #iorestoacasa

La lunga salita…

“… Proprio mentre stavo per lasciare il primo lago per il lunghissimo cammino a piedi, ecco spuntare una marmotta, mi apposto in silenzio per non intimorirla, non mi ha visto. Si guarda attorno per esplorare l’ambiente, è così simpatica che si rimane quasi commossi a guardarla. Sono queste le immagini che ci fanno amare la natura e che dovrebbero farci riflettere quando la roviniamo con le nostre opere, col nostro passaggio…

 

Scende verso il lago, poi ecco che per un attimo i nostri occhi s’incontrano, rimango ad osservarla immobile, è stato un momento davvero emozionante! Spesso quando viaggiamo per monti ci sono momenti che più di altri ci restano dentro, ecco questo è il bello del viaggio, non tanto raggiungere posti estremi, quanto raggiungere le nostre emozioni più profonde!

 

Come dicevo all’inizio della narrazione, quel giorno la strada verso il Nivolet era chiusa alle macchine, ma io decisi di farla tutta a piedi, non importava quando avrei impiegato, ciò che contava per me era essere lì, ad assaporare la freschezza del lontano inverno in un giorno di giugno…

 

Proseguendo incontrai qualche rara persona che aveva intrapreso il mio cammino, forse molti erano andati avanti solo per un pezzo, in vista del lago successivo. Il panorama lì era quasi surreale, si vedeva questa neve così candida che sembrava caduta il giorno prima, e nello stesso tempo la vastità degli scenari ti facevano viaggiare lontano…

 

Nel silenzio immacolato dei monti si sentiva qualche marmotta qua e la echeggiare nei vasti canaloni. Alla mia sinistra ecco una casetta curiosa, forse un rifugio aperto in piena estate. Lo scenario era incredibilmente bello, ero estasiato ad ogni passo…

 

Proseguendo il cammino ecco spuntare il secondo lago, aveva una vaga forma a cuore, il mio lato romantico prendeva il sopravvento, lo stupore di vederlo lì, fra le nevi, non mi faceva neppure percepire la fatica della salita fatta fino ad ora. In lontananza ecco la lunghissima strada snodarsi fino in cima ai monti, arriverò oltre la vetta più alta, sul versante opposto…

 

Le meraviglie avrete capito che non mancheranno, quindi v’invito a proseguire il viaggio con me, giorno dopo giorno….” 😉 tanto in questo periodo….. #iorestoacasa

Verso i laghi del Nivolet, 2° parte…

“… Il vento a raffiche sembrava dialogare con me nei silenzi della montagna, camminavo attorno al primo lago, una miriade di fiorellini danzavano al vento, sembravano salutarmi nella loro fragile bellezza…

 

Il cielo dell’alta montagna ha quel blu intenso che adoro, quel giorno grazie all’aria molto secca questo contrasto era ancora più netto. Sulle alte vette le nevi si scioglievano al sole, si sentivano i crepitii dei ghiacciai e i lontani distacchi di pietre che rotolavano lungo le pareti. Anche se distanti il vento ne trasportava la loro voce…

 

Stavo percorrendo un prato, fuori sentiero, c’erano così tanti fiori in quel punto che mi sentivo in colpa solo per schiacciarli. Cercavo di camminare fra loro, li osservavo chino sui loro gracili gambi, il vento impetuoso  scuoteva le oro corolle, le piegava fino a farle toccare a terra…

Una casetta poco più avanti aveva attirato la mia attenzione, camminai per un sentiero fradicio di acqua, i piedi affondavano nel terreno bagnato, procedevo lentamente, non avevo fretta, volevo godermi ogni momento….

 

Nonostante fossimo a giugno sul lago c’erano ancora dei blocchi di ghiaccio che si spostavano col vento, le loro sagome mi ricordavano gli iceberg dei mari polari, si vedeva sotto la superficie la grandezza delle loro forme. Rimasi ad osservarli, i miei pensieri correvano verso nuove mete…

 

Davanti a me l’anfiteatro dei ghiacciai in ritirata era un palcoscenico di bellezza, col teleobiettivo ne osservavo i particolari, la natura era la mia compagna quel giorno, mi parlava attraverso le sue forme, mi sentivo come un alunno sui banchi di scuola mentre ascolta le prime lezioni di vita…

 

Domani si prosegue, il cammino sarà molto lungo, ma ricco di quella bellezza che spero vi faccia dimenticare, anche solo per qualche minuto, il brutto periodo che stiamo vivendo….” 😉 #iorestoacasa

Verso i Laghi del Nivolet…

” Eccoci pronti per nuove mete, da oggi vi porterò a scoprire la strada che porta ai Laghi del Nivolet, sarà un viaggio entusiasmante, fra natura, animali, neve, ghiaccio.
Quando ho fatto questa mini vacanza era giugno dello scorso anno, col caldo presente in basso sembrava quasi impossibile trovare ancora la neve, eppure è stato proprio così, ed ora vi porterò a scoprirlo….

Scenari da favola si aprivano davanti ai miei occhi, in un susseguirsi di emozioni che sembravano sgorgare come acqua di fonte..

La strada per il Colle del Nivolet era chiusa per neve, posteggio la macchina nei pressi di questa chiesetta e proseguo a piedi. Dopo poco incontro il primo lago, si tratta di un’altra diga, più piccola rispetto a quella vista fino a ieri, ma comunque spettacolare. Un getto d’acqua imponente si getta nel lago…

 

Quel Lago era di un turchese acceso, un colore fantastico. Sullo sfondo le montagne innevate attendevano i miei passi…..

 

Sento una marmotta echeggiare nel silenzio delle montagne, subito non la vedo, poi eccola spuntare tra i fili d’erba, un momento emozionante…

 

I prati erano colmi di fiori, in alcuni punti c’erano ancora delle chiazze di neve, ma dove il sole era deciso la natura si era già risvegliata, e si mostrava in tutta la sua meraviglia…

 

Domani prosegue questo viaggio nella bellezza dei monti, buona giornata a tutti e mi raccomando…#iorestoacasa 😉

Sulla via del ritorno, ultima parte…

“… Questo bellissimo lago oltre a mostrare una meraviglia unica in superficie, ne contiene una altrettanto bella al suo interno, questo cartello ci mostra quello che non vediamo, lo stupore è davvero grande!!…

 

Affreschi di bellezza accompagnano il mio sguardo mentre sto per completare il mio lungo anello attorno al lago, quelle rocce affioranti mi permettono di avere un soggetto nel terzo d’immagine per rafforzare la bellezza dello scatto…

 

Dopo la salita di prima una piacevole discesa mi accompagna dolcemente verso la chiusura dell’anello, volevo gustarmi fino all’ultimo quei magici momenti, tanto che rallentai il cammino, procedendo quasi al rallentatore per non perdermi nulla di quel paesaggio incantato…

 

La casa della diga segna la fine del percorso, ma io per raggiungere l’hotel avevo da fare ancora una bella passeggiata nel verde, quindi procedo spensierato e felice per il mio percorso di trekking….

 

Guardate che bel verde che mi accompagna verso la fine di quella giornata di cammino, davvero piacevole! Stavo ascoltando della bella musica new age, ottimo accompagnamento per quell’ambiente puro e ricco di emozioni….

 

Per chiudere questa narrazione vi mostro una casa nel verde che è un vero sogno!!! Quando uno immagina una casa in montagna immagina proprio un ambiente così, ricordo che ero rimasto incantato molti minuti ad osservarla. L’ho fotografata da lontano per la privacy, visto che comunque è una villa privata. Voi comunque sognate di abitare lì e di respirare l’aria purissima che la circonda! Buon viaggio…

 

Bene, dopo questo viaggio sul lago, domani inizieremo un nuovo viaggio verso la parte alta del Parco del Gran Paradiso, incontreremo anche la neve! Siete pronti a partire? Allora andiamo….” 😉 ovviamente restando nelle vostre case… #iorestoacasa

Sulla via del ritorno, 2° parte…

“… La sponda orientale del lago è molto ampia, è una passeggiata piacevolissima dove si ascolta il suono della natura, si respira i profumi del bosco, e ci si lascia avvolgere dal fresco vento della montagna, che durante la stagione estiva è un vero toccasana….

 

Mentre si cammina in assoluto relax possiamo ammirare il cangiante riflesso delle acque del lago, che non è uguale per tutto il percorso, ma varia a seconda della profondità del lago e anche dell’angolazione del sole. Come dire una bellezza in divenire…

 

Dei bellissimi fiori aggiungevano meraviglia allo splendore di quell’angolo di montagna, ed io non me li sono fatti scappare. Un diaframma chiuso mi ha permesso di mettere a fuoco sia i fiori che il paesaggio retrostante….

 

Quando cammino in montagna la fatica non la sento, sono così avvolto dalle emozioni che potrei camminare un giorno intero senza avvertire la minima stanchezza. Spesso anche ciò che sentiamo fisicamente è dettato da ciò che proviamo con la mente, fateci caso, se dovete andare a comprare appena più distante da casa vi sembra lontanissimo, mentre quando si percorrono km in mezzo ai monti sembra una passeggiatina da niente…

 

Il vento forte del primo pomeriggio, sempre presente in montagna, favoriva gli sport legati ad esso, ed ecco sfrecciare sotto di me un surf…..

 

Il giro del lago è quasi tutto pianeggiante, tuttavia c’è un tratto che presenta una bella salita, lo scatto che segue preso proprio in quel tratto mette in evidenza la bellezza dei monti sullo sfondo del cammino, e la mente vola….

 

Siamo quasi alla fine del giro, domani vedrete le ultime immagini, poi come promesso vi porterò sulle alte montagne, il Parco del Gran Paradiso ha ancora molto da offrirvi….”😉 #iorestoacasa