Anello del Monte Caucaso, 1° parte…

” Con questa nuova escursione siamo sempre nel Parco dell’Aveto per scoprire uno dei suoi tanti percorsi. Questa volta percorreremo l’anello numero 13, che ci porterà a vedere la spettacolare visione del Monte Caucaso, col suo Rifugio e dei panorami magnifici…

 

L’anello parte e si chiude al Passo della Scoglina, per questo è stato chiamato Anello della Scoglina, ma vista la vetta dominante, io ho deciso di chiamare questa escursione col nome del monte principale che andremo a vedere. Fin da subito i panorami che si aprono dal sentiero sono vastissimi….

 

La prima parte di questo itinerario è tutta nel bosco, siamo nel verde che più verde non si può, il sentiero è ben tracciato, sebbene la vegetazione fitta a tratti ne nasconda la presenza…

 

In  alcuni punti la vegetazione si fa più rada e permette di scorgere le vastissime vedute della Valle e di quelle circostanti. L’aria che si respira qua è purissima! Quel giorno era davvero caldo, per salire ho sudato all’inverosimile, anche perché eravamo a mezzogiorno…

 

Terminata la prima parte boschiva c’è un passaggio davvero spettacolare, un sentierino che ci permette di vedete panorami infiniti, quell’albero ombroso l’ho usato per fare una breve sosta, visto il caldo estremo…

 

Ecco il panorama che si vede sotto all’albero guardando verso sud, in lontananza si scorge il mare, purtroppo quel giorno la forte calura e l’umidità rendevano la vista molto offuscata per via della densa foschia, tipica della stagione estiva. I panorami più belli qua si vedono in inverno o nelle stagioni intermedie con venti da nord che seccano l’aria…

 

Domani si prosegue, spero che anche questa interessante escursione ligure sia di vostro gradimento… ” 😉

La chiesa nel bosco, 2° parte…

“… Esploriamo da vicino questi ruderi, il profumo del bosco si unisce a quello della storia, sensazioni uniche si aprono in noi, viaggiatori di un mondo ricco di sorprese, dove tutto nasce attraverso le percezioni dei nostri attimi…

 

Da una piccola porta entro nel campanile, uno sguardo verso l’alto ci offre una visione molto particolare di questo sito, la polvere della storia sembra sospesa nella fragilità di un attimo che diventa incanto, tutto sa di magia….

 

Dall’interno del vecchio campanile osservo uno spaccato della natura esterna, una visione singolare che è nata spontaneamente mentre esploravo questi ruderi storici….

 

Scelgo altre inquadrature per immortalare questo sito così particolare e trovo anche un punto dove fermarmi  a mangiare, la mia escursione era giunta al termine, da lì non mi rimaneva che ripercorrere la strada fatta all’andata….

 

Se capitate in Liguria vi consiglio questa escursione, se la fate d’estate mettete in conto il caldo, a parte alcune zone del bosco, ci sono punti in cui si suda parecchio, ma se non vi spaventa questo è un’escursione meritevole….

 

In prossimità della chiesetta c’è anche un pannello che racconta la storia, oltre ad indicare le numerose escursione che è possibile fare da queste parti, tutta la Val D’Aveto è ben attrezzata in quanto ad accoglienza turistica…

 

Da domani inizieremo una nuova escursione, rimarremo in Val D’Aveto per percorrere un bellissimo anello che ci porterà a scoprire il Monte Caucaso e il suo Rifugio. Sarà un’altra escursione molto interessante, non mancate….”

La chiesa nel bosco…

“… Stiamo per raggiungere un luogo davvero magico, uno di quei luoghi che una volta scoperto ti chiedi perché non ci sei mai stato prima, almeno per noi liguri. Delle cascatelle lungo il sentiero precedono questo misterioso incontro visivo….

 

Ed ecco la magica apparizione, camminando nel cuore del bosco, si rimane subito catturati da questa sagoma di pietra che svetta verso il cielo confondendosi con gli alberi…

 

Questi ruderi appartengono alla chiesa di Licciorno, un edificio storico risalente all’XI secolo, fu costruito dai monaci dell’Abbazia di Borzone, quella di cui vi ho parlato ad inizio escursione. Qua transitava l’antica via del sale, e per offrire ospitalità ai pellegrini e ai viandanti, fu costruita questa chiesa, di cui oggi si possono ammirare i resti….

 

Girandoci tutto attorno se ne percepisce l’anima, ciò che rende straordinario questo sito storico è proprio la sua ubicazione. Ci troviamo nel cuore del bosco, ma allo stesso tempo siamo avvolti dalla storia, una sensazione unica….

 

E’ come se un pezzo di un borgo fosse stato trasportato fin qua. Davvero originale questa meta turistica, fra l’altro non molto conosciuta anche dagli stessi liguri, che spesso non ne conoscono l’esistenza..

 

La tranquillità e la pace di questo posto ne fanno un angolo di vero relax, un angolo giusto per meditare, riordinare i pensieri, prima di ripartire per i percorsi di trekking, di cui questa zona è ricchissima….

 

Nel post di domani che chiuderà questa escursione in Val D’Aveto, andremo a vedere questo sito storico ancora più da vicino, vi farò osservare ciò che resta del campanile visto dall’interno, appuntamento da non mancare, vi aspetto come sempre…. “

Nel cuore del bosco…

“… Lasciata l’ultima casa che vedete nella prossima immagine il sentiero verso i misteri della Val D’Aveto prosegue nel fitto del bosco, tra il fresco degli alberi e lo scorrere di piacevoli ruscelli….

 

La fitta vegetazione impedisce alla luce solare di arrivare direttamente sul terreno, tuttavia i suoi raggi penetrano tra le foglie creando scenografia uniche, che  riescono ad offrire immagini molto suggestive….

 

Dei piccoli ponti permettono di superare agevolmente i ruscelli presenti nel sottobosco, il fresco qua si percepisce bene, dopo la calura forte delle zone esposte…

 

I vantaggi di camminare nel verde sono moltissimi, ogni guida o rivista che si rispetti ne elenca i vari pregi, io che percorro spesso sentieri avvolti nel verde ne percepisco tutti i benefici….

 

Altri piccoli ponticelli molto caratteristici ci conducono verso una nuova zona del bosco, che precede il mistero più bello e spettacolare di tutta l’escursione, nonché meta del mio viaggio….

 

Ai lati del sentiero rimango colpito dal contrasto netto fra i colori di queste piantine, davvero bellissimo da osservare, è come se due stagioni apparentemente distanti convivessero nello stesso istante….

 

Domani come detto vi attende il grande mistero, lo spettacolo della chiesetta abbandonata di Licciorno, nel cuore del bosco, non mancate..”

Verso nuovi misteri…

“… La semplicità della natura talvolta è sorprendente, riesce a farci incantare anche di fronte a piccoli frangenti della vita quotidiana. Sono di fronte ad una vasca dell’acqua, ecco delle creature che riescono a pattinare sull’acqua restando sopra la sua superficie…

 

La fotografia spesso ci fa cogliere particolari che ad un viaggiatore frettoloso sfuggirebbero. Non tutti coloro che passavano accanto a questa vasca avrebbero osservato questi particolari…

 

Lasciata la frazione di Zolezzi che potete vedere immersa nel suo rigoglioso verde, proseguiamo verso altri misteri, belli  come questa escursione nella natura più pura…

 

Altri alberi carichi di ciliege ci ricordano che la stagione estiva dona i suoi frutti, oltre alla meraviglia dei suoi colori….

 

L’albero che avete appena visto l’ho catturato attraverso il teleobiettivo, senza l’avreste visto come nella prossima immagine, con lo sfondo del borgo di Zolezzi , e l’infinito paesaggio che lo circonda…

 

Ed ora ci addentriamo in un bosco fittissimo che ci accompagnerà per quest’ultima parte di viaggio. Subito davanti a noi un albero dal profilo particolare ci da il benvenuto nel suo mondo….

 

Domani saremo nel fresco del bosco, seguitemi per rilassarvi e rinfrescarvi, almeno virtualmente…” 😉

La frazione di Zolezzi, 2° parte…

“… Anche osservata dall’alto questa piccola frazione conserva quel suo tipico fascino da borgo montano, qua sembra di essere sulle Alpi, invece siamo non molto distanti dal mare, che dista poco meno di un’ora di macchina…

 

Il panorama che si ha da questa frazione è solo verde, siamo immersi in una zona verdissima, ricca di ossigeno e aria purissima..

 

Subito sopra al borgo c’è la minuscola chiesetta, la cui facciata è di un solare giallo acceso….

 

Antistante ad essa c’è un muretto all’ombra da cui si può osservare tutto il borgo sottostante. Qua si ritrovano o paesani anche solo per scambiare due parole….

 

Vivere in questi borghi è di sicuro un’esperienza particolare, a parte il disagio di dover prendere la macchina per ogni cosa, visto che nel borgo non ci sono negozi o bar, il relax che si respira è di sicuro unico!

 

Lasciata la piccola frazione proseguiamo il nostro percorso che ci porterà a scoprire altre rarità della Liguria, non prima di aver ammirato altre zone boscose molto interessanti.

 

Appuntamento a domenica sera per il nuovo post nel quale proseguiremo questo viaggio entrando nel verde dei boschi, con altre curiosità di questa valle ricca di sorprese…” 😉

La frazione di Zolezzi…

“… Durante questa escursione a piedi ho incontrato anche questa piccola frazione immersa nel verde, la pace qua regna assoluta, la strada infatti finisce in questa località, dopo si prosegue solo a piedi. Io però sono arrivato a piedi direttamente dall’Abbazia di Borzone, con la quale ho iniziato questa narrazione fotografica…

 

La semplicità delle case ricorda molto la vita contadina di un tempo, tutto è umile allo sguardo del viaggiatore che percorre a piedi questo territorio….

 

Ognuno ha ricordi legati alla propria infanzia, spesso certi luoghi ce li riportano alla memoria. La Liguria oltre al  mare offre anche queste perle naturali…

 

Alcune case in rovina fanno da cornice alla bucolica atmosfera di questa frazione, dove il tempo sembra essersi fermato. Tutto qua sa di vacanza e relax….

 

Delle rose lungo la strada contribuiscono a donare quel tocco di romanticismo che non guasta mai in location simili. Poco sopra c’è anche una minuscola chiesetta che vedrete nel post di domani…

 

Fra le case ci sono dei piccoli orti, oltre ai fiori qua si coltivano e si consumano prodotti a km 0. La genuinità della vita di queste piccole frazioni si vede anche dai piccoli particolari…

 

Domani vedrete la minuscola chiesetta e altre immagini della frazione, buona giornata a tutti…” 😉

I misteri della Val D’Aveto…

“… Ci sono luoghi che se non si conoscono mai più si arriverebbe a pensare che contengano testimonianze storiche di un passato tutto da decifrare. Fra queste montagne verdissime, dove lo sguardo si perde nel relax dell’estate, c’è un punto molto particolare dal quale osservare un’immagine scavata nella pietra….

 

Si tratta del “volto di Cristo” una curiosa e spettacolare immagine che si trova su una roccia soprastante la stretta strada che finisce alla frazione di Zolessi. Per capire dove si trova è stato messo un cartello e una panchina, dalla quale voltandosi verso l’alto è possibile ammirarla….

 

Ci sono molte leggende legate a questa scultura, non se ne conoscono a fondo le origini, qualcuno ipotizza che potrebbe essere stata creata dalla natura stessa, attraverso l’erosione della roccia causata dalle piogge. Sta di fatto che questa simbolica immagine domina una parte della valle e sembra in qualche modo vegliare su di essa…

 

Dopo aver ammirato questa misteriosa rappresentazione, proseguiamo l’itinerario che ci porterà sul finale ad ammirare un’altra spettacolare costruzione storica. Per il momento è nuovamente il paesaggio ad attirare i nostri sguardi fotografici….

 

Cataste di legna sono pronte per il lontano inverno, se ne trovano parecchie lungo il cammino, questa in particolare se osservata attraverso la creatività della fotografia diventa una composizione molto originale. Osservate il monte a forma di cono, si trova all’interno delle cataste di legna, quando si dice cogliere aspetti inusuali di un paesaggio…

 

Più avanti altre baracche sono sistemate ai lati della strada, stiamo per arrivare nell’ultima frazione di questa parte di Val D’Aveto, vedete quelle case sullo sfondo? Saranno le protagoniste della prossima parte di viaggio…

 

Appuntamento a domani dunque con la frazione di Zolessi, e per proseguire il cammino fra i monti della Val D’Aveto, buona giornata a tutti….” 😉

Val D’Aveto, verso luoghi misteriosi, 3° parte….

“… Voglio farvi attendere fino a domani per la sorpresa, o meglio  una delle sorprese di questa escursione, l’altra la vedrete sul finale. Per ora concentriamoci sulla bellezza dell’estate, che qua viene esaltata al meglio, con tanto di alberi di ciliege pronte per essere colte…

 

Proseguiamo il cammino fra vecchie baracche e quell’atmosfera bucolica che rende speciali i paesaggi. Io sono molto legato a queste atmosfere, mi donano serenità e pace, qua ci si dimentica dello stress delle metropoli…

 

Guardate la vastità di questa valle, il verde ci avvolge fino all’infinito, dovunque si guardi si vedono montagne verdissime, più relax di così!!!

 

Il fragore di una cascatella attira il mio sguardo fotografico, stiamo entrando in un bosco freschissimo, cammineremo per un bel tratto accanto ad un ruscello…

 

Il sentiero praticamente lo risale per un lungo tratto, bisogna saltare di qua e di la per non finirci dentro del tutto, in compenso il fresco è garantito, una pausa dal caldo ci voleva proprio…

 

A mano a mano che saliamo di quota i borghi del fondovalle spuntano qua e la fra la fitta vegetazione, regalando sorprese ad ogni passo…

 

Domani vi attende la sorpresa, siete curiosi? Non mancate di ripassare domani allora…” 😉

Val D’Aveto, verso luoghi misteriosi, 2° parte….

“… Certe dimore sono proprio belle, come nel caso di questa casa circondata da un giardino dove crescono fiori meravigliosi, un piccolo angolo di paradiso nel cuore della Val D’Aveto…

 

Quei fiori sono così belli che mi posiziono in basso per coglierne l’essenza, un vero angolo di meraviglia si offriva davanti ai miei occhi…

 

Il sentiero prosegue più avanti costeggiando altre case tipicamente nello stile contadino, questo sentiero praticamente attraversa proprietà private, tanto che due cani apparentemente mordaci mi corrono incontro abbaiando all’impazzata. Io mi metto a dialogare con loro, rimango almeno 10 minuti fermo, poi devono aver capito che sono innocuo, e dopo avermi annusato mi danno il lasciapassare tornando nelle loro cucce…

 

Anche in questo caso si riaffacciano in me ricordi dell’infanzia, infatti da bambino mi portavano sempre in una casa che il nonno aveva preso in affitto, era una casa di campagna tipo questa, con tanto verde intorno, alberi ombrosi, campi coltivati, un’altalena nel cortile,  e aria purissima. Ogni volta che attraverso territori simili i ricordi saltano alla mente, con nostalgia e commozione…

 

Più avanti un altro angolo di campagna cattura le mie emozioni, un albero ombroso dove mi fermo per prendere un po’ di fresco, si apre su un paesaggio da fiaba. Un colpo d’occhio incredibile che porta alla mente la parola relax….

 

Altre case in pietra fanno bella mostra di se più avanti, anche questo angolo mi colma di emozioni, anche solo passare di qua colma il cuore, apre la mente e ristora l’anima…

 

Domani arriveremo ad un sito storico davvero particolare, quello che da il titolo a questo tratto narrativo, vi consiglio di non mancare di leggere il post di domani…” 😉