L’arrivo al Lago del Miserin…

Poco prima di raggiungere il lago il paesaggio muta, le montagne si aprono a raggiera attorno alla conca lacustre, che da quel punto ancora non si vede. Qua si cammina in piano per un breve tratto…

Delle piccole pozze d’acqua in un mare d’erba verdissimo preannunciano l’arrivo al Lago. La stanchezza per la lunga salita svanisce dinanzi alla meraviglia che sta per aprirsi allo sguardo…

Arrivando al Lago lo si osserva solo in una minima parte, lo spettacolo più bello è dietro alla collinetta dove prosegue il sentiero. Da questo punto lo si può osservare nella sua purezza naturale, il senso di pace si fa assoluto, una meraviglia per l’anima e per la mente…

E’ incredibile quante sfumature questo lago possa offrire, lo si può osservare in tanti di quei modi, che potreste dire di aver visto vari laghi solo osservando questo, ve ne accorgerete attraverso la mia narrazione….

Già in queste prime immagini vi sarete fatti un’idea di questo lago, ma non avete ancora visto la sua particolarità che lo rende unico, e la scoprirete nel post di domani. Per ora voglio farvi vedere le prospettive cangianti della prima parte, con tanto di montagne dalla forme molto particolari che lo circondano…

Notate le varie sfumature di colori, basta spostarsi di poco che subito il colore cambia, rendendo quasi magico questo specchio d’acqua, una vera attrattiva turistica della Valle D’Aosta…

Domani come anticipato vedrete il suo pezzo forte, non vi anticipo nulla, non mancate…” 😉

Verso il Lago del Miserin, 4° parte…

Più salgo e più mi sembra di avvicinarmi al cielo, l’aria è purissima, nonostante la giornata calda, un leggero vento mi rinfresca, la quota comincia a farsi sentire sotto questo aspetto…

E’ incredibile quanto passi il tempo, sembra ieri che percorrevo questi sentieri, nel caldo intenso dell’estate, e fra pochi giorni su questi sentieri ci sarà già la neve. In montagna il tempo sembra scorrere ancora più velocemente….

Ero quasi in cima alla dura salita, sono partito dal sentiero che vedete in basso. Mi volto indietro giusto un attimo per ammirare il panorama spettacolare, sotto si vede il primo Rifugio appena passato e quel laghetto che visto da qua ha una curiosa forma a cuore, che rende quasi romantica questa lunga escursione…

Di gran passo proseguo il cammino, raggiungo alcuni escursionisti partiti prima di me, erano già molto stanchi per la salita e mi chiesero quanto mancasse all’arrivo. Li rassicurai, da lì in poco meno di 40 minuti sarebbero arrivati al lago, per loro sembrava un’eternità…

La montagna oltre a laghi, cascate, boschi, ruscelli, fiori, ci regala anche altre sorprese, delle rocce ad esempio, minerali creati dalla natura, che ne ha plasmato la loro forma, la loro consistenza, nel corso delle ere geologiche. E’ incredibile quanto la natura sappia donarci i suoi frutti, se solo sappiamo osservarla con occhi attenti….

Alcune rocce sono così particolari che meritano delle foto, osservate ad esempio questa, il suo candore quasi accecante la rende unica, sembra quasi un blocco di neve, era posata su un prato verde, spiccava per la sua intensa colorazione. Non tutti l’avrebbero osservata, ma agli occhi di un fotografo ogni particolare diventa arte e bellezza…

Col post di domani raggiungeremo il Lago, inizierò a farvi vedere le prime immagini, prima dello spettacolo completo col quale vi stupirò coi prossimi post…😉

Verso il Lago del Miserin, 3° parte…

Le prime nubi accarezzavano i monti, soffici, impercettibili, ombre fuggenti sui crinali. Tutto sapeva di poesia, il silenzio stesso era una distesa di note, nude espressioni di un’anima in cerca di se stessa…

La bellezza degli animali nel loro ambiente naturale, racchiusi fra recinti, ma liberi di spostarsi, di vivere la montagna, la loro casa. Immagini che raccontano la bellezza di questa vallata…

In poco tempo raggiungo il primo Rifugio, qua volendo si può sostare anche per il pranzo, ma io ho preferito raggiungere la meta finale, dove si trova un altro Rifugio, più spettacolare e con un paesaggio magnifico….

Nei pressi di questo Rifugio è presente un piccolo laghetto dove gli animali si vanno ad abbeverare, la pace e la tranquillità di questi spazi si percepisce anche attraverso le immagini….

Passato il primo Rifugio si aprono varie escursioni, e per quella che avevo in programma inizia la parte più dura, dopo un primo tratto su sterrata in moderata salita, il sentiero si stacca e prosegue secco su per la montagna che vedete sulla destra….

La salita è durissima, una scalata verso il cielo, ma gli scenari spettacolari ripagano alla grande. Qua il contatto con la natura più selvaggia si percepisce in tutta la sua purezza….

Nel post di domani vedrete alcuni passaggi di questo tratto di salita, e altre curiosità incontrate durante il cammino, come sempre vi aspetto per regalarvi emozioni…” 😉

Verso il Lago del Miserin, 2° parte…

Questa vallata è molto ampia, aperta e selvaggia, percorrerla a piedi in una splendida giornata di sole offre emozioni a non finire…

Ho fatto questa escursione diverse volte nel corso degli ultimi anni, e ogni volta che passo di qua rimango colpito da questa casa nella roccia. Si può dire che è un’estensione della stessa, la sua particolarità la rende unica in tal senso. Anche in questa occasione non ho mancato di fotografarla…

La pace che offre un torrente, il suo mormorare costante, il fresco del suo scorrere, sono emozioni che racchiudono l’essenza di una passeggiata in montagna. Attorno all’acqua da sempre si è svolta la vita, fin dalle epoche storiche tutto ruotava attorno all’acqua, vera fonte di vita….

Durante le mie lunghe escursioni non manco mai di fotografarla nei suoi molteplici aspetti. Sono sempre stato molto affascinato dalle cascate, dai laghi, dai torrenti, dai riflessi. Ogni percezione emotiva mi riporta ad essa, attraverso ricordi, sensazioni, e nuove ispirazioni…

Anche la vita degli animali ruota attorno ad essa, i cambiamenti climatici, i periodi di siccità, la mancanza di neve sui monti nel periodo invernale, sono situazioni preoccupanti per il futuro dell’ecosistema in generale. Non si pensa mai abbastanza a quanto il clima della Terra sia di vitale importanza per la nostra stessa sopravvivenza…

Proseguo il lungo cammino, i pensieri nascono in me come fiori alle soglie della primavera, davanti a me scenari magnifici, e la meraviglia di quella libertà che quest’anno mi sembra ancora più bella…

Domani vi aspettano altre spettacolari immagini, buona giornata a tutti….” 😉

Verso il Lago del Miserin, 1° parte…

Un’altra lunga escursione mi attendeva dopo quella del giorno prima ai laghi di Champlong. Questa volta ero nella vallata di Champorcher, al termine della valle la strada diventa sterrata, per non rischiare di rovinare la macchina nuova posteggio alla fine dell’asfalto e proseguo a piedi per raggiungere la vera partenza del sentiero. I paesaggi si fanno subito molto interessanti…

Sopra alla strada ecco delle simpatiche caprette, le faccio mettere in posa per uno scatto ricordo, sembrano ubbidire meglio di certe persone… 😉

Come fotografo sono sempre alla ricerca di scatti che valorizzino un territorio, o quanto meno ne mettano in evidenza gli aspetti essenziali, il trekking è di sicuro uno di questi. Ho atteso il passaggio di due persone per far vedere uno dei tanti sentieri, con lo sfondo di queste casette storiche, un ottimo punto di vista a mio avviso…

Sono molte le casette sparse su questo territorio che attirano la mia attenzione mentre risalgo il lunghissimo cammino verso il lago. Delle piccole soste di tanto in tanto mi permettono di coglierne alcune, come questa…

In molti scelgono di risalire lo sterrato a piedi, sebbene si allunghi il tragitto, almeno si preservano i mezzi, e poi voglio dire l’ambiente naturale che si attraversa è unico, e di sicuro merita qualche km a piedi in più. Sullo sfondo si vedono i monti oltre i quali salirò per raggiungere il Lago, una delle mete più frequentate della vallata…

In questa escursione scattai quasi 200 foto, per alleggerire la narrazione, in vista delle moltissime che seguiranno, ovviamente non potrò mostrarvele tutte, quindi ne salterò parecchie. Qua mi trovavo all’inizio del sentiero vero e proprio, col teleobiettivo osservo la casa del pastore sullo sfondo meraviglioso dei monti, uno scenario da favola…

Domani si prosegue, buon inizio di settimana a tutti, grazie delle vostre visite… 😉

Sulla via del ritorno…

Ci sono luoghi che ti lasciano il cuore colmo di emozioni, ero sulla via del ritorno, avevo lasciato alle mie spalle il borgo di Chamois, quando vedo questa piccola chiesetta, microscopica, avvolta dalla stessa foresta….

Una riflessione, un attimo di pace, prima di proseguire il cammino verso la parte finale della mia escursione, tutto era poesia in quel giorno di luglio, la calma era dentro di me….

Poco più avanti col teleobiettivo scelgo un’inquadratura che dia voce alla bellezza del borgo, racchiudendolo nelle sue linee essenziali. Ci sono paesaggi tanto perfetti che spesso dobbiamo solo coglierli nella loro intimità per sentirli nell’anima…

Riprendo a salire per raggiungere il mio punto di partenza, lasciandomi avvolgere dalla fragranza delle resine, il bosco era bellissimo, già immaginavo quei larici vestiti d’autunno, un vero spettacolo…

Sulla via del ritorno incontro anche un’altra casetta da sogno, una di quelle sulle quali si potrebbero scrivere un sacco di storie solo immaginando una vita lì. Il cuore si colma di emozioni, conserverò quello spettacolo nei sipari della mia mente…

Il giorno dopo mi attendeva un’altra bellissima escursione, non mi rimaneva che tornare all’hotel per concludere in perfetto relax quella lunga giornata. Il sole fra gli alberi baciava il mio viso, quasi a salutarmi. La brezza si faceva gentile, un respiro d’estate fra la calma dei monti….

Giunto nel fantastico hotel che avevo scelto per quel wek end, entrai nella mia stanza da sogno, riempii la vasca idromassaggio nella stanza e mi cullai dolcemente, assaporando ogni minimo ricordo di quella bellissima giornata appena trascorsa.”

Domenica sera inizierò una nuova narrazione, e vi farò scoprire la seconda meta di quel wek end in Valle D’Aosta, non mancate. Buon fine settimana, trascorretelo al meglio…😉

Chamois, 3° parte…

Attraversando Chamois mi sono imbattuto in una casetta così romantica che mi ha rubato il cuore, la sua ubicazione, i suoi addobbi, tutto era perfetto. Mi sono chiesto chi abitasse in un posto così romantico, ho immaginato una giovane coppia, la dolcezza dei piccoli gesti, e una vita fatta di bellezza e amore infinito, un sogno appunto….

Guardate quanta dolcezza traspare da questa finestra, è traboccante. Per un attimo il mio animo poeta è uscito a galla, ho immaginato una ragazza dolcissima, ed io che recitavo per lei poesie d’amore affacciato da quella finestra….

Che dire poi dei piccoli particolari del giardino, come questo originale porta fiori, un piccolo tripudio di bellezza in un angolo di meraviglia, fra il silenzio dei monti, e l’atmosfera magica di quella location senza tempo…

Sarei rimasto ore ad osservare quella casetta magica, ma il percorso era ancora lungo, e quindi dopo un’ultima occhiata al suo insieme ripartii pronto a farmi emozionare da nuove immagini, e nuove scenografie…..

Non molto distante da quella casetta da sogno rimasi colpito dalla fredda atmosfera di questa costruzione che pareva uscita da una sagra futuristica. Qua la modernità del tempo presente contrastava col paesaggio nel quale mi trovavo, sebbene la sua unicità la rese fotograficamente interessante….

Lungo la via del ritorno, allontanandomi dal borgo, potevo osservarlo nel suo insieme. Le percezioni cambiavano ancora, è incredibile come una stessa località possa offrire punti di vista così differenti nel giro di pochi minuti, questo è un altro aspetto della montagna, creare sensazioni sempre nuove lungo un percorso di trekking, la magia non finisce mai di stupire chi sa osservare….

Domani con l’ultimo post di questa escursione vedrete altre immagini raccolte sulla via del ritorno, grazie delle vostre visite, a domani, vi aspetto…” 😉

Chamois, 2° parte…

A Chamois ci sono case così colme di fiori e colorate che sembrano uscite da un mondo fantasy, ci si perde ad osservare tutti quei fiori e quei giardini così curati e perfetti, in tutto…

Ogni singolo angolo di questo borgo è un fiorire di emozioni e di colori. Qua non sono le case antiche a colpire il visitatore, ma questa atmosfera floreale, che rasserena solo a guardarla…

L’assenza di macchine e la piacevole atmosfera che si respira per le sue vie trasmette subito una sensazione di relax totale, quel giorno di luglio era molto caldo, tuttavia una piacevole brezza rinfrescava i corpi accaldati, soprattutto il mio, dopo quella camminata ero davvero sudato, e ancora avevo da camminare abbastanza per ritornare alla base di partenza dopo l’anello completo….

Per chi segue il mio blog da molto tempo ricorderà questo borgo fotografato da me nelle vesti dell’autunno, quell’albero verdissimo che qua vediamo sotto il campanile aveva dei colori pazzeschi in autunno, era così luminoso col suo rosso fiammante che sembrava colorare il borgo stesso…

La montagna è bella perché in ogni stagione sa regalarti qualcosa, e Chamois ne è una conferma. Nel mio cammino fra le vie del borgo m’imbatto in alcuni punti in cui rimango letteralmente rapito, come questo tripudio di fiori davanti a questa casa, uno spettacolo unico!

Ma le sensazioni qua non finiscono mai, anche sulla via del ritorno, uscendo dal borgo dalla parte sud, quella bassa, trovo scenari da favola, spaccati di vita montana dove alla rustica bellezza delle case in pietra, si sovrappone la piacevole meraviglia dello scenario estivo, con quelle brezze tese, i profumi del bosco, e quella voglia di assaporare ogni attimo del giorno, dimenticando tutto il resto…

Nel post di domani vi farò vedere un angolo romanticissimo di Chamois, davvero un sogno! Siete curiosi? Non vi resta che ripassare….” 😉

Chamois, 1° parte…

Sono appena entrato nelle frazioni alte del borgo e già rimango affascinato da questa casa. Ci sono realtà architettoniche che ti colpiscono al primo impatto, questa è stata una delle tante…

Ma è una volta raggiunto il borgo che l’atmosfera mi colpisce in maniera totale. Ero stato in questo borgo lo scorso anno in occasione dell’autunno, ma rivederlo in veste estiva è stata quasi una nuova scoperta, lo stesso borgo non sembrava neppure lo stesso…

Oltre alla case in pietra di questo borgo colpisce innanzitutto l’assenza di macchine, è infatti uno dei pochi comuni italiani dove non ci sono macchine, qua si arriva con la funivia oppure a piedi, una realtà di sicuro molto particolare che rende unica questa località montana…

La gente che vive qua oltre ad amare questo isolamento, o sarebbe meglio dire questo silenzio, ha un grande senso estetico per quel che riguarda piante e giardini, le decorazioni floreali sono qualcosa di pazzesco, una piccola Euroflora creata per i visitatori che rimangono stupiti dinanzi a tanta bellezza…

Questi fiori che fanno parte di uno dei tanti giardini privati danno l’idea della meraviglia di queste dimore, io che amo i fiori sono rimasto senza parole….

Per cogliere al meglio il prossimo scatto ho cercato uno sfondo adatto per valorizzare al meglio questo fiore, il risultato mi è sembrato buono..

Domani continueremo ad ammirare le meraviglie di Chamois, non mancate… ” 😉

Verso Chamois…

Superato i laghi il lungo sentiero prosegue dapprima pianeggiante, poi in discesa, fino a Chamois…

Ci sono alcuni momenti in cui durante il tragitto sembra di camminare verso il cielo, la prospettiva è straordinaria, i contrasti vivi, l’aria purissima!….

Più in basso ritrovo i pascoli, le mucche, e piano piano ritrovo anche la vegetazione, che sulle alte vette era assente. Il paesaggio muta e si rinnova continuamente nel mio lungo tragitto…..

Il piacere di camminare in mezzo alle conifere, con quei profumi accesi e la freschezza del bosco, è qualcosa di unico. Anche la fatica sembrava sparire in mezzo a questo ambiente così bello….

In lontananza ecco le prime case delle frazioni sopra Chamois, la piacevole bellezza del bosco si sostituisce agli spazi immensi della grande vallata, il paesaggio si fa ampio, pronto ad accogliere nuove emozioni….

Poco prima di entrare nelle frazioni di Chamois e poi nel borgo stesso, mi volto indietro come per salutare il lungo percorso fatto. Ero sopra alle montagne che vedete sullo sfondo, dove c’erano i famosi laghi appena visti. Quel punto l’ho trovato particolarmente bello, tanto che mi sono soffermato un attimo ad osservarlo…

Nel post di domani cominceremo ad osservare Chamois e le sue coloratissime case, vedrete che scenari da fiaba!!! Vi aspetto, non mancate…” 😉