Riomaggiore, 2° parte…

Prima di scendere verso il mare vi faccio apprezzare questo borgo dall’alto, diciamo che vi porto con la fantasia su un balcone affacciato su questo scalo a mare. Immaginate di abitare qua, aprite la finestra, andate sul poggiolo, ed ecco cosa vedete di sotto…

Ed ora vi faccio volare sul paesaggio come foste dei gabbiani che volteggiano sopra alle barche, con i loro continui richiami, il sottofondo costante per chi vive o visita questo borgo…

Prima di tornare sul mare percorriamo uno stretto vicolo all’interno, la luce calda si fonde con le tinte delle case creando una cromia dai tratti poetici, che non può non attrarre il turista, soprattutto se proviene da Regioni senza mare, per via di quel profumo di pescato e salsedine che vi avvolge per tutto il viaggio…

Il cielo è grigio, un vento di mare teso entra nei vicoli, assieme alla salsedine. Stiamo per affacciarci in quello che è l’angolo più conosciuto del borgo, il suo cuore, la vera attrattiva di tutti i turisti…

Le coloratissime case dai colori caldi danno il benvenuto al turista che qua esclama il suo stupore mentre si lascia andare alle sensazioni più profonde. Dei piccoli locali affacciati sullo scalo a mare, ricavati dentro piccole grotte in pietra, sono una vera chicca da non perdere. Se poi siete dei romantici, qua troverete pane per i vostri denti come si suol dire…

A mano a mano che ci spostiamo lungo le vie a mare il borgo si apre in tutte le sfumature di colori, proprio questa caratteristica rende unico e molto particolare questo borgo delle 5 Terre, assieme agli altri 4 che quanto a cromie non sono da meno….

Domani continueremo ad ammirare questo borgo e le viste a mare sulla costa frastagliata e rocciosa, non mancate, vi aspetto! 😊😉 Grazie dei vostri commenti e delle vostre visite…👍

Riomaggiore, 1° parte…

Dopo aver visto tanta campagna, e tanto verde, è ora di voltare pagina, almeno per questa settimana, visto che dalla prossima parlerò dell’autunno, quello che fotograferò il prossimo wek end. Ma veniamo alla meta che ho deciso di proporvi, siamo nelle famosissime 5 Terre, e questo è uno dei borghi più famosi d’Italia, assieme agli altri 4. Prima di vedere la più conosciuta parte a mare, v’invito a scoprire i suoi carruggi, tipici di tutti i borghi della Liguria….

Fra le case coloratissime del borgo, quasi nascosta dalle stesse, ecco spuntare una minuscola chiesetta, che sembra farsi proteggere tanto è racchiusa nel borgo stesso. Le strette contrade accanto ci condurranno a scoprire altri angoli interni di questo famoso borgo ligure, venite con me…

Questi piccoli locali inglobati in una parte storica del borgo sono davvero fantastici, si respira la storia in questi posti, oltre al profumo delle pietanze che già ci avvolge appena ci passiamo accanto. Guardate anche la bellezza di questi archi in pietra, una vera delizia per gli occhi…

Ci trasferiamo nella via principale per scendere verso il mare, qua si concentrano quasi tutte le attività turistiche, questa via è la più trafficata, nella stagione di massimo turismo quasi non si riesce a camminare da tanta gente passeggia per queste vie…

Come potete vedere molti locali hanno anche degli spazi chiusi nella via principale, in modo che anche nella stagione invernale, o in caso di maltempo, si possa mangiare con la sensazione di trovarsi all’aperto e osservare il passaggio dei turisti…

Questa viuzza secondaria, meno trafficata, ci porterà ad osservare il paesaggio marino, l’angolo più conosciuto di Riomaggiore, lo vedremo prima dall’alto e poi ci caleremo lungo le sue vie fino a raggiungere il mare….

Vi ho già anticipato quello che vedrete nella prossima puntata, quindi non potete mancare 😊😉, grazie delle vostre visite e dei vostri cortesi e graditissimi commenti. Vi aspetto come sempre domani…👍

La Vigna dei Pastelli, ultima parte…

Più osservavo queste matite puntate verso il cielo, più le emozioni aumentavano. L’originalità di questo sito e l’ubicazione con lo sfondo della vastissima pianura e di tutte le colline delle Langhe, è qualcosa di strategico, di sicuro una grande attrazione turistica, forse meno pubblicizzata di altre presenti in questo vastissimo territorio….

Col potentissimo teleobiettivo ecco tra la foschia densa dovuta alla grandissima distanza le Alpi, con sua maestà il Monte Rosa, innevato per via dell’altitudine, sebbene fossimo solo a settembre, ma verso i 4000 la neve è presente tutto l’anno, anche se i ghiacciai come abbiamo visto si sono ridotti di moltissimo….

Finite le mie foto di rito, prima di tornare verso la macchina, era giunto il momento di trascorrere un po’ di tempo con le simpatiche ragazze, che nel frattempo stavano ridendo allegramente, forse per il vinello 😁….

Dopo il simpatico e inatteso momento di convivialità mi stavo dirigendo verso la macchina per riprendere il mio viaggio verso nuove mete, sullo sfondo vedete la piccola chiesetta da dove ero partito per questa mini escursione, praticamente due passi per il mio modo di vedere il cammino….

Proprio mentre stavo scendendo ecco arrivare un bel gruppo di ciclisti, un’occasione ottima per uno scatto che fa vedere anche questo aspetto delle Langhe, il cicloturismo, sempre molto amato, soprattutto in questo territorio, dove fra l’altro la presenza delle macchine non è così invasiva come altrove….

La chiesetta colorata che sembra giocare a nascondino con la vegetazione, segna la fine di questo mio breve percorso in questa parte delle Langhe. Anche in questa occasione le emozioni non sono mancate, e neppure le soprese!

Domani inizieremo un nuovo viaggio, sarà una breve narrazione che vi condurrà nelle mia Liguria, precisamente a Riomaggiore, uno dei borghi delle 5 Terre. Giusto per alternare un po’ di campagna e un po’ di mare, mi sembrava una scelta adatta, che ne pensate? Ci sarete? Spero di sì! 😊😉👍

La Vigna dei Pastelli, 4° parte…

Il colpo d’occhio che si ha osservando il paesaggio è davvero coinvolgente, quelle punte sembrano scrivere appunti nel cielo, apostrofi di poesia fra parentesi di nuvole….

Nubi alte e sottili si stendevano come zucchero filato fra le maglie del cielo, passeggiavo tra i filari, fra quei pastelli che mi ricordavano le prime emozioni, le poesie imparate a memoria, le stagioni raccontate attraverso le lezioni a scuola…

Pastelli di emozioni
danzavano nel vento
tra filari di ricordi
e ricami di nostalgia.
Sorrisi genuini
tornavano alla mente
nel carosello delle emozioni
mentre le stagioni voltavano
i calendari degli anni
dipingendo stralci di malinconia…..

Volete fermarvi a fare un pic nic, o semplicemente consumare qualcosa, ecco delle originalissime panche con tanto di ceste dove sedersi. E in quel posto magico quella mattina non ero solo, delle voci femminili bussavano al mio udito, come soavi richiami di arcaiche meraviglie….

Eccole sedute poco più in là, su un’altra panca. Erano davvero simpatiche, volevano offrirmi del vino che stavano sorseggiando, e speravano di diventare famose attraverso le mie immagini. Pensavano fossi un famoso fotografo, di chissà quale emittente o testata giornalistica, do sempre quell’impressione quando vado in giro a fotografare….😊

Guardate che bella prospettiva delle panche e dell’area pic nic, con lo sfondo dei pastelli e della vastissima pianura che confina con le Alpi. Sedersi anche solo un attimo rigenera l’anima, se poi s’incontrano anche belle ragazze la rigenerazione è doppia! 😊

Domani l’ultima parte di questa narrazione, dove vedrete altri paesaggi incantevoli e altre sorprese, poi vi annuncerò quella che sarà la prossima narrazione, come ben sapete qua i viaggi proseguono tutto l’anno! 👍😉

La Vigna dei Pastelli, 3° parte…

Da qualunque parte lo si osservi questo paesaggio sa offrire emozioni infinite, la spettacolarità consiste proprio in questo alternarsi di vigne, colline, montagne sullo sfondo, e quel verde che nella stagione estiva e primaverile regala quella sensazione di relax che tanto state apprezzando…

Certe case poi fanno proprio sognare, come quella del prossimo scatto, completamente avvolta nel verde, svegliarsi con un panorama così rende la giornata anche meno pesante, non trovate? …

Ecco il cartello che c’invita a scoprire la vera unicità di questo punto panoramico delle Langhe, il motivo per il quale sono arrivato fin qua, e che ora scoprirete assieme a me con il vostro stupore….

Guardate un po’ cosa hanno creato! Dei pastelli giganti in mezzo alle vigne. Sembrano proprio quelli che usavamo a scuola per colorare i nostri quaderni sotto l’occhio vigile delle nostre maestre….

Per chi ha qualche anno sulle spalle ricordare con nostalgia quei giorni spensierati, dove gli unici problemi erano i compiti da fare a casa, assume quella bellezza che ci fa sembrare questa vigna un vero tuffo nel passato, e nei nostri amati ricordi…

Pastelli di ogni colore scrivevano poesia in quel cielo azzurro, dipingendo emozioni che sembravano perdersi fra quei monti, oltre il sipario dello sguardo, nei muti sentieri di quelle sensazioni arrese alla magia di un momento di vita….

Ma le soprese non sono ancora finite e domani assieme a me ne scoprirete delle altre, buona domenica a tutti, grazie mille dei vostri commenti e delle vostre letture…😊👍😉

La Vigna dei Pastelli, 2° parte…

Ecco come si presenta per chi arriva con la macchina la piccola chiesetta colorata che abbiamo visto nel post di ieri, un vera sorpresa che rompe il verde continuo delle colline e delle vigne….

Prima di farvi vedere la parte clou di questa narrazione ecco i paesaggi delle Langhe, Patrimonio dell’Unesco, che anche in questo tratto di territorio sanno affascinare chi passa da queste parti. Queste ovviamente sono immagini di settembre, ora i colori sono completamente cambiati rispetto a quelli che vedete….

Pur essendo settembre il sole si faceva ancora sentire, mi riparo un attimo all’ombra di un bell’albero lungo la strada e comincio ad osservare lo splendido panorama che si vedeva da qua…..

Se siete dei romantici ecco delle belle panchine affacciate sul paradiso, lo spettacolo della catena alpina è davanti ai vostri occhi mentre vi potete coccolare il vostro o la vostra partener….

Quello che avete appena visto è il panorama che vedreste seduti lì, ma io grazie ai miei potenti mezzi vi faccio vedere meglio le montagne che avete visto sullo sfondo. Ecco la meraviglia delle nostre Alpi con le cime più alte innevate. Si vede molto bene anche il borgo di Magliano Alfieri, col suo imponente Castello, un borgo dell’astigiano che non ho visitato, ma che in futuro potrebbe essere meta di uno dei miei tanti viaggi….

Altri Castelli spuntano qua e la nello sconfinato paesaggio delle Langhe, basta solo orientare lo sguardo in altre direzioni ed ecco che la poesia del Piemonte bussa alle porte dei nostri occhi….

Il post di domani per chi mi legge in prima serata lo pubblicherò più tardi, in quanto durante il giorno sarò a Milano per una rassegna dedicata al Mondo della Musica, in particolare dell’hi fi, altra mia grande passione oltre alla fotografia. Vi aspetto comunque, al limite leggerete il post nella giornata di domenica se vi collegherete prima ….😉😊👍

La vigna dei pastelli, 1° parte…

Ci siamo spostati nel comune di Coazzolo, siamo nelle Langhe dell’astigiano, qua prima di ammirare una originalissima e particolare composizione artistica fra le vigne, osserviamo l’altra chiesetta colorata di cui vi ho parlato nella precedente narrazione. Come potete vedere qua i colori sono più tenui, più delicati. Andiamo a scoprirla da vicino….

Le tinte delicate usate per questa creazione non sono casuali, ma riportano alla mente tutti i colori di quel tratto di territorio nelle sue diverse stagioni. Troviamo il verde della primavera, dell’estate, e le varie cromie che tendono al rosso, al magenta, per le sfumature dell’autunno. Ogni colore di questa chiesetta è un spaccato di questa realtà delle Langhe. E’ un po’ come se avessero voluto fissare tutti i colori dell’anno sulle sue mura…

Anche in questo caso la sua ubicazione fra i vigneti rende davvero surreale questa scenografia. Quando sono arrivato lì era prima mattina, avevo tutto il posto solo per me, nessuna macchina in transito, un silenzio totale, potevo davvero ammirarla con tutta calma, e così feci….

Da qualunque parte la si guardi l’effetto di stupore non manca, anche arrivare lì mi ha creato delle sensazioni bellissime che andrò a descrivervi per farvi immaginare di essere arrivati lì con me….

Superato un piccolo borgo la strada sembrava perdersi nelle colline, era stretta anche se asfaltata, per fortuna non c’erano macchine. La percorrevo ascoltando della musica chill out, lo sguardo sembrava dipingere quelle colline che piano piano sembravano muoversi davanti a me. Vigneti a perdita d’occhio, e qualche casolare sparso, erano le suggestioni di questo mio viaggio…..

Scendo fra i vigneti, da lì potevo scorgere un tratto della strada che avevo percorso in macchina. Il dolce cullare della natura accarezzava i miei pensieri, che si perdevano fra le molte escursioni dell’estate appena trascorsa. I ricordi sono come foglie, spesso cadono trasportate dal vento, ma se le conserviamo ecco che ci regalano le stesse sensazioni provate sul momento. Le immagini per me sono come queste foglie, scorrendole rivivo i miei momenti, e li trasmetto a voi che mi state leggendo…

Domani proseguiremo questa nuova narrazione, altre sorprese e altri paesaggi incantati vi attendono. Grazie dei vostri commenti, è sempre più un piacere portare avanti questo blog….

La Cappella del Barolo, 2° parte…

Siamo ancora all’interno della coloratissima chiesetta sconsacrata per osservare un’altra finestra davvero singolare, uno spicchio d’arte in un contenitore d’arte. Le sorprese sono davvero tante per chi giunge in questo sito turistico…

Lascio spazio ad altri curiosi per osservare l’interno ed esco nuovamente per proseguire ad ammirare la parte esterna di questa strana struttura, una vera eccellenza artistica di questo territorio….

Avevo conosciuto questa realtà così curiosa da uno dei tanti post su instagram, e sono subito corso a fotografarla. Molti usano instagram solo per farsi dei selfie o per farsi conoscere come persone, io lo uso per far conoscere le mie immagini e soprattutto per conoscere posti nuovi dove andare a scattare altre immagini. Lì c’è davvero un mondo da vedere!

Le prime ombre del tardo pomeriggio cominciavano a scendere, do ancora un’ultima occhiata all’affollatissima Cappelletta prima di tornare sui miei passi e terminare quella gita fotografica, per quel giorno s’intende….

Risalendo verso La Morra per completare il giro turistico col teleobiettivo guardate un po’ cosa sono riuscito a scorgere! Qualcuno l’avrà riconosciuto quel Castello, è quello che avete visto nella narrazione di Barolo, quando siamo saliti sulla collina sovrastante e abbiamo notato quella curiosa costruzione inaccessibile all’interno. Visto da qua assume un’altra visione prospettica….

Per chiudere questa narrazione ecco uno scatto complessivo delle colline che abbiamo visto con le luci sempre più calde del tardo pomeriggio, e le prima ombre che accarezzano le colline, i vigneti….

Domani con la nuova narrazione ci sposteremo nelle Langhe dell’astigiano, lì oltre a farvi vedere un’altra curiosa chiesetta colorata, andremo a scoprire un posto davvero magico, che in qualche modo ci ricorderò la nostra infanzia, ma non vi svelo nulla, lo scoprirete giorno per giorno…… 😉👍

La Cappella del Barolo, 1° parte…

La sorpresa è giunta, eccoci al punto più visitato di questo tratto delle Langhe, si tratta della Cappella del Barolo. Ha una storia piuttosto particolare che vi racconterò in breve durante questa narrazione, tanto che ne ammirerete la sua straordinaria bellezza….

Questa coloratissima chiesetta non fu mai consacrata, fu creata inizialmente per permettere a chi lavorava nelle vigne circostanti di ripararsi in caso d’improvviso maltempo, poi fu abbandonata per anni, e soltanto nel 1999 due artisti si fecero carico di abbellirla e colorarla come la vedete oggi….

Girandoci tutto attorno possiamo ammirarla in tutta la sua sgargiante meraviglia, purtroppo questo sito turistico è uno dei più visitati, quindi la folla è immensa, trovarla vuota è un’impresa, soprattutto se si può viaggiare solo nel fine settimana per via del lavoro. Ad ogni modo la potete osservare lo stesso nella sua magnificenza di colori…

Inutile dire che le foto e i selfie qui si sprecano, d’altronde questo sgargiante spettacolo non è cosa che si vede tutti i giorni, soprattutto se è posizionata in mezzo ai vigneti, e diventa una macchia di colore in un verdissimo territorio….

Anche il piccolissimo spazio all’interno è stato colorato e reso artisticamente unico. Ho gentilmente atteso che uscisse la gente e ho chiesto di poter fare qualche scatto senza folla, giusto per vedere almeno l’interno come si deve…..

L’effetto scenico che si ha dall’interno è semplicemente strepitoso, quella luce e quei colori sono così intensi da confondere. Sembra di essere all’interno di un dipinto dove noi stessi siamo parte integrante del tutto, colori nei colori….

Domani l’ultima parte di questa narrazione, ma farò un collegamento, questa narrazione e la prossima saranno mixate assieme, infatti questi artisti oltre a dipingere questa Cappella, ne hanno dipinte altre, e con la prossima narrazione vi porterò proprio a scoprire queste nuove realtà, quindi continuate a seguirmi, qua le sorprese non mancheranno mai. Vi aspetto intanto domani… 👍😊😉

La Morra, 10° parte…

Quella strada polverosissima che vedete fra le vigne è una strada bianca che porta nei pressi di un sito turistico molto particolare, dove vi porterò a breve. Nel frattempo da qua vi faccio ammirare la bellezza unica del paesaggio osservato nelle luci di settembre…

Il potentissimo teleobiettivo riduce le distanze in una maniera incredibile e compatta le prospettive, tanto che nel prossimo scatto sulla sinistra in alto vedete addirittura il Castello di Barolo, che in realtà è molto distante da lì. Se osservate le immagini di ieri prese dallo stesso punto vi accorgerete della distanza immensa che riesce a cogliere il teleobiettivo…

Allargando la scena e diminuendo di molto la potenza del teleobiettivo vi rendete conto della distanza effettiva della scena che avete appena visto sopra. Ora ci apprestiamo a camminare per quella polverosa strada bianca, lascerò il borgo e inizierò a farvi vedere le vigne da vicino, andremo infatti proprio fra quei vigneti che vedete lì sotto…..

Esco definitivamente dal borgo osservando i bastioni medioevali che sostengono in qualche modo una parte delle mura storiche, lasciate le ultime case ora sarà la campagna la protagonista del mio cammino…

Dopo circa 20 minuti di cammino velocissimo eccomi tra i vigneti che abbiamo visto dall’alto, ed ecco il borgo che abbiamo appena lasciato come lo vedreste se foste anche voi lì con me fra i vigneti. Come vedete si scorge la cupola della Chiesa che abbiamo visitato per prima….

Trovarsi a passeggiare nel cuore delle vigne dona sempre una sensazione di relax infinito, soprattutto se il caldo dell’estate non è più così intenso, ero a settembre e tutto sommato si sudava, ma molto meno rispetto ad agosto, mese terribile per chi cammina a piedi come me dal mattino alla sera…

Dal cuore dei vigneti col teleobiettivo colgo l’occasione di prendere ancora tutto il borgo da distante, ero ormai a qualche km dal cuore del borgo appena visitato, e mi stavo apprestando a vedere un sito davvero particolare…..

Vi ho lasciato sulle spine e soprattutto con la sorpresa che vedrete domani, le ultime due puntate di questa narrazione prenderanno il nome dal famoso sito di cui vi sto facendo curiosare. Vedrete che spettacolo!!! Non potete mancare!!! 👍👍😉😊