Isola Palmaria, 1° parte…

Il battello è partito, stiamo attraversando il piccolo canale che ci separa dall’Isola Palmaria, col teleobiettivo osservo il faro della piccola isola scuola, situata a poco più di 200 metri dalla parte orientale dell’Isola Palmaria. Il controluce del mattino rende particolare questo scatto…

Appena arrivato sull’isola scelgo subito la direzione da prendere per l’anello completo, si può fare in entrambi i modi, io scelgo di farlo in senso antiorario. Subito mi accoglie una bellissima fioritura di ginestra, il suo colore e il profumo intenso dovuto ai raggi del sole sono un abbraccio della natura al mio arrivo sulla piccola isola…

Ecco come appare Portovenere una volta che siete arrivati sull’isola, alla bellezza dei colori della case si contrappone la mutevole colorazione del mare, un mix di percezioni che rendono davvero speciale questo panorama ligure….

Da qua attraverso il mio volo fotografico potrete notare i vari particolari di Portovenere che di la non avete colto, come ad esempio l’imponenza del Castello che la sovrasta, una vera fortezza con tanto di mura a cingere l’intero borgo, come ad abbracciarlo…

Avvicinandoci ancora di più notate la bellezza del forte in tutta la sua imponenza e anche una Chiesa situata nella parte alta del borgo. Vi faccio anche notare la ripidità del monte alle spalle, qua i sentieri salgono in maniera netta, come avete visto per il sentiero di Monesteroli, chi non ama faticare questi sentieri è meglio che non li faccia…😁

Ed ecco la chiesa di San Pietro che abbiamo visto prima come appare dal mare, dal centro del Canale. C’è anche una barca turistica che sta passando, questa è quella che fa il giro delle Isole e arriva alle 5 Terre. Se capitate in una giornata di mare molto mosso queste escursioni vengono sospese, con le mareggiate non navigano per questioni di sicurezza…

Torniamo con i piedi per terra per osservare il sentiero che stiamo percorrendo e la vista che abbiamo da questo punto. In questo primo tratto il sentiero è tranquillo, ma presto diventerà escursionistico, ci sono parti in fortissima pendenza, tanto che si sono anche delle corde per tenersi nel caso qualcuno abbia paura di cadere. Non era il mio caso 😁 io salgo come uno stambecco su dai monti…😊

Nel post di domani vedrete il paesaggio che muta in questo primo frangente di sentiero, sarà più che altro la prospettiva della chiesa di San Pietro a catalizzare il post, visto che da questo primo tratto di sentiero la vista è proiettata proprio lì di fronte….

Portovenere, 4° parte…

Ci siamo lasciati con la sorpresa dello scatto, eccolo qua per voi. Dall’ampio piazzale che avete visto con l’ultimo scatto di ieri si aprono diverse finestre sull’Isola Palmaria, quella che andremo a visitare a partire dal post di domani, quando comincerà l’escursione vera e propria…

Ora lasciamo per un attimo l’ambiente marino per esplorare l’interno di Portovenere. Questa è la sua via principale, dove si trovano negozi di souvenir, di prodotti alimentari, e piccoli ristoranti. E’ una via molto differente rispetto ai piccoli borghi a cui siete abituati…

Al silenzio dei piccoli borghi qua si contrappone la vivace atmosfera di un clima estivo, dove i turisti non mancano mai. Per fare delle foto pulite ho dovuto attendere parecchio e qualche persona comunque ho dovuto inserirla, se no facevo notte….

Notate i colori caldi delle case illuminate dai riflessi del sole sulla parte alta degli edifici, e quella tipica atmosfera ligure che caratterizza molti borghi marini della Riviera. Passeggiare per queste vie ti fa sentire in vacanza, in qualunque momento dell’anno decidi di andarci…

Il gioco prospettico dei colori e la vivace atmosfera dei vari negozi rendono speciale attraversare questa famosa contrada. Lo sguardo si perde ad ammirare particolari, mentre l’olfatto si colma di mille essenze culinarie, che escono dai vari negozi e anche dalle case. Tutto qua sa essere speciale…

Al termine della contrada, o all’inizio se entrate dall’altra parte, troviamo questa bellissima porta storica che contribuisce a creare quell’atmosfera medioevale tanto amata da chi, come me, ama esplorare borghi antichi. Sulla sinistra la strada in salita è l’inizio di un lungo trekking verso la via alta delle 5 Terre. Lungo questo sentiero trovate anche il Castello visto nei primi post di questa narrazione…

Torniamo sulla parte a mare, di fronte ai pontili da dove partono le barche turistiche, qua ci sono una serie di ristoranti, tutti uno in fila all’altro. Questo è molto particolare per la figura del pescatore col pesce in mano. Inutile dire che da queste parti tutti i ristoranti hanno menù a base di pesce…

Ed ora siamo pronti per imbarcarci sulla piccola barca che ci porterà sull’Isola Palmaria, vedrete che immagini anche la!! Nell’augurarvi un buon wek end vi do appuntamento come sempre a domani. Vi aspetto…😉😊

Portovenere, 3° parte…

Mi arrampico di corsa sulla parete di fronte per cogliere una prospettiva nuova della chiesetta, scelgo di posizionare la linea dell’orizzonte con quella della terrazza, per costruire un’immagine originale, certe opere d’arte, come questa chiesetta, per essere apprezzate al meglio richiedono viste assai diverse per esprimere al meglio il loro valore architettonico….

La mia voglia di cogliere particolari scenografici era appena iniziata, salgo verso la terrazza, attendo che il sole giochi sulla cima del campanile, e scatto la prossima foto che oltre a farvi vedere bene il campanile, ne arricchisce la visuale…

Ed ora eccoci sulla terrazza panoramica, il paesaggio da qua si apre a mille prospettive differenti, iniziamo col guardare la parte storica, che si contrappone alla bellezza della costa rocciosa. Come potete vedere basta spostarsi di poco e subito la vista cambia…

Ed ecco a voi la vista dall’alto sia della scalinata che conduce alla chiesetta, che della baia di Portovenere. Quella che vedete spuntare sulla destra è l’Isola Palmaria che vedrete per intero assieme a me, ho percorso il periplo completo dell’isola e raggiunto la sua vetta….

La baia di Portovenere si presta a delle fotografie stupende, la vedrete da molte angolature differenti verso la fine della narrazione, quando chiuderemo l’anello escursionistico dell’isola Palmaria. Già vista da quassù con l’ausilio dei miei obiettivi vi da già un’idea della sua armoniosa bellezza…

Ora scendiamo dalla terrazza panoramica e passeggiamo un po’ sotto la chiesetta per vederla ancora una volta, in questo caso siamo sotto alla sua costruzione, da qua sembra ancora più imponente. Questo bel piazzale offre anche delle curiose visioni naturali…

Siete curiosi di capire cosa intendevo per queste originali viste naturali? Non vi resta che ripassare domani per scoprirlo 😊😉 Vi anticipo già che entreremo nelle sue vie interne dopo aver visto questa curiosa immagine….😉

Portovenere, 2° parte…

La grotta di Bayron sta proprio sotto alla scogliera più scura che vedete in basso sulla destra, questo è il panorama completo che avete una volta che vi affacciate alla famosa finestra che avete visto con l’ultima foto di ieri. Si vede anche molto bene il Castello in alto che domina tutto il paesaggio, un vero affaccio sul paradiso, non c’è dubbio…

Con la prossima immagine vi faccio vedere meglio il Castello che poi vedrete da altre prospettive anche dall’Isola Palmaria. Visto da qua se ne scorge solo una parte, in realtà è molto più vasto e maestoso di come appare qui, ma la singolarità di questo punto lo rende comunque affascinante, anche per il contrasto netto con la scogliera sottostante…

Con la prossima immagine vi faccio notare la spettacolare colorazione della roccia, i contrasti sono davvero magnifici, e donano allo stesso paesaggio una sensazione quasi di magia. Anche in altre parti della Riviera di levante troviamo colorazioni simili. Un colpo d’occhio che di sicuro incanta…

Allargando la prospettiva ritroviamo uno scoglio che chi mi ha seguito nell’ultima narrazione avrà già riconosciuto. E’ proprio lui, il piccolo scoglio che abbiamo ammirato nel trekking verso Monesteroli. In quel caso l’avevamo visto dall’alto, qua lo vediamo dal basso, ovvero dal mare….

Un altro punto tra i più fotografati di Portovenere è il piccolo porticato affacciato sul mare della Chiesa di San Pietro, quella che avete visto nel post di ieri. Qua una foto ricordo è un rito quasi scontato. Anche in questo caso c’è sempre moltissima gente e trovare vuoto è quasi impossibile, soprattutto se arrivate nei wek end…

Allargo un po’ la prospettiva per farvelo vedere in tutta la sua estensione. Come potete vedere è un punto davvero singolare, alla bellezza architettonica della struttura antica, si contrappone la maestosa vista sulla Riviera e sulle scogliere, uno scenario che parla da solo! ….

Domani vedrete altre visioni molto singolari della chiesetta e del suo campanile, saliremo sulla terrazza panoramica e vedremo tutta la baia di Portovenere, insomma anche domani non rimarrete delusi, vi aspetto, un caro abbraccio a tutti, grazie delle vostre visite e dei vostri commenti… 😉😊

Portovenere, 1° parte…

Tutti pronti per un nuovo viaggio, questo è materiale freschissimo, foto di pochi giorni fa. Ci troviamo nell’incantevole Portovenere, uno fra i posti più visitati della Liguria assieme alle 5 Terre, la voglia di turismo galoppava, erano già moltissimi i turisti presenti, ho incontrato anche degli stranieri, una tipa mi ha chiesto informazioni, le ho dato risposte alla Totò 😁 qualcosa deve aver capito…

L’affaccio sul mare è caratterizzato dalle sue casette colorate, un vero incanto che colpisce tutti i turisti che arrivano qua, soprattutto chi la vede per la prima volta. Da quei piccoli pontili partono piccole imbarcazioni, alcune fanno il giro delle 3 isole e della costa fino alle 5 Terre, altre invece arrivano solo alla prima Isola, la Palmaria, che sarà la tappa del mio lungo trekking…

Il punto sicuramente più fotografato di Portovenere è la Chiesa di San Pietro, la vedrete in moltissimi scatti, perchè è un po’ il fulcro attorno a cui ruota tutto il paesaggio legato a questa incantevole località ligure…

Saliamo anche noi e andiamo a conoscerla da vicino, quel giorno c’era un matrimonio dopo poche ore, già si vedevano le prime tipe vestite elegantissime, di una bellezza che ti faceva perdere i sensi. Ma avevo ben altro da fotografare quel giorno e il tempo era tutto calcolato…

Questa spettacolare chiesetta è stata anche ripresa in moltissimi documentari sulla Liguria, qualche anno fa c’era stato anche Bevilacqua per il suo “sereno variabile” ve lo ricordate? Io di tanto in tanto con Rai Play mi vado a riguardare qualche puntata, giusto per farmi venire la voglia di viaggiare ancora di più..😊

E questa finestra sul mare! Chi non la conosce? Chi viene qua una foto davanti alla finestra è d’obbligo, c’era così tanta gente quel giorno che ho dovuto aspettare minuti prima che rimanesse vuota per uno scatto al naturale. Qua sotto c’è la famosa grotta di Bayron, ma quel giorno il mare era agitato e arrivava fin sulle scogliere attorno, per non bagnarmi ho evitato di scendere…..

Avete sicuramente capito che vi aspetta un viaggio meraviglioso, quindi vi voglio qua tutti i giorni per ammirare questi paesaggi e rilassarvi, magari dopo una stressante giornata di lavoro…😊😉

Da Campiglia a Monesteroli, ultima parte…

Quest’ultima parte di narrazione potevo anche chiamarla in un altro modo ma per farvi capire che stiamo parlando della stessa località ho tenuto lo stesso titolo. Siamo al termine dell’escursione, una volta tornati a Campiglia, prima di arrivare sulla piazza principale, un vero balcone naturale ci permette di avere un’ottima visione sul porto di La Spezia e sullo scenario naturale che circonda l’intera città. Le montagne che vedete sullo sfondo, con i cappucci di neve, (eravamo ad inizio marzo) sono le Alpi Apuane, altre zona bellissima che visitai molti anni fa e dove prima o poi ritornerò per nuove escursioni….

Ora ci avviciniamo con il volo fotografico che avete gradito nell’ultima narrazione , potete osservare meglio le Alpi Apuane, e cominciate a scorgere meglio i particolari del grande porto di La Spezia…

Concentriamoci sul porto, ecco la zona industriale con i grandi cantieri, le navi portacontainer, le varie banchine, le gru. Dietro si scorge una parte della città, in primo piano invece la parte turistica, con le barche private, c’è anche un veliero…

Spostiamoci verso un’altra zona, ecco una grande nave da crociera, anche da questo porto partono numerose navi da crociera, anche se l’ultimo anno per via della pandemia si era fermato quasi tutto, ma ora si riparte….

Chiudiamo questo volo sulla città di La Spezia andando ad osservare la parte più orientale, qua sorgono mega complessi industriali, ci sono altre portacontainer, e delle zone verdi che si contendono il territorio con gli insediamenti umani. Ci sarebbe molto da riflettere riguardo lo sfruttamento del territorio, purtroppo le esigenze lavorative si scontrano sempre con quelle ambientali, e spesso sentiamo di lotte sindacali e scioperi, chi per i posti di lavoro, chi per la salute della gente che in questi posti ci vive, vedi Taranto ad esempio.

Ma domani torneremo a parlare solo di turismo e che turismo!!! Avevo decine e decine di possibili narrazioni da iniziare, ma visto che ci troviamo da queste parti, mi sono detto, perchè non continuare ad ammirare il bellissimo territorio che abbraccia il Parco delle 5 Terre?!! E dunque domani vi farò vivere la mia ultima escursione, ebbene si, fatta solo 2 giorni fa, materiale freschissimo, foto appena scattate. Andremo nella bellissima Portovenere, e dopo averla visitata partiremo per l’Isola Palmaria. Assieme a me farete l’intero giro dell’Isola, i panorami e i paesaggi saranno da sogno!! E dunque, ci sarete? 😊😉 Vi aspetto, non mi deludete..👍

Da Campiglia a Monesteroli, 14° parte…

Inizia la parte più dura della risalita, questo è il penultimo post, quello che racchiude lo sforzo immane per risalire tutto il tratto, fino ad arrivare al tratto pianeggiante nel bosco in alto. Il cielo blu intensissimo ottenuto grazie al polarizzatore fa pensare di trovarsi a 3000 metri, e in effetti come sforzo poco ci manca….

Immaginate di salire 1200 gradini con la faccia che tocca quasi per terra tanta è la pendenza e vi renderete conto della durezza di questo percorso, che in compenso come avete visto regala scorci unici. Qua ero solo all’inizio, mi mancavano almeno altri 1000 gradini…

Mi fermo un attimo per cogliere un piccolo casolare con tanto di orti situato sull’altro versante della scogliere rispetto a dove eravamo prima. Qua l’attività rurale, contadina, contrasta in maniera netta con l’ambiente marino sottostante, un accostamento davvero unico. Nel mentre che stavo scattando incontro un fotografo che scende, ci mettiamo a parlare di obiettivi e prospettive, e ne approfitto per spezzare la lunga salita….

La prossima immagine vi da veramente l’idea della salita, è stata scattata con prospettiva del piano, gli scalini che vedete in basso sono davanti ai miei occhi, a pochi centimetri, praticamente è quasi come risalire quelle scale che si appoggiano agli alberi quando si va a raccogliere i frutti, tanto per darvi l’idea della pendenza..

Se per caso ancora non credete alla pendenza la prossima immagine sintetizza tutta la risalita, ho raggiunto due donne che erano partite molto prima, sono praticamente sopra alla mia testa, una si sta arrampicando con le mani, camminando a 4 gambe. Io invece salivo tranquillamente, senza aiutarmi con niente, anzi con la macchina fotografica in mano….😊

Dopo 40 minuti di scale eccoci arrivati nella parte boschiva, finalmente un po’ di fresco, da lì in avanti il sentiero sale ma in maniera normale, è il classico sentiero di montagna, senza nulla di particolare….

Domani l’ultima parte di questa narrazione vi farà volare sul porto di La Spezia, osservato da Campiglia, ovvero dall’arrivo e anche dalla partenza di tutto il sentiero che avete visto. Saranno immagini diverse ma suggestive a mio avviso, poi vi anticiperò la prossima narrazione che partirà martedì sera….😉😊

Da Campiglia a Monesteroli, 13° parte…

Finita la pausa pranzo era ora di rifare il sentiero al contrario, mi attendeva la durissima risalita, nel frattempo anche le foto del borgo dal basso assumevano una nuova prospettiva, come dico spesso, se guardi lo stesso posto da angolazioni differenti ti sembra quasi di visitare due borghi diversi….

All’inizio la salita non la senti, sei riposato dalla pausa e si parte di gran slancio, io nelle prime rampe andavo quasi di corsa, è più avanti che cominci ad accusarla. Intanto ne approfittavo per catturare altri frammenti di quel particolare borgo…

Qualche tratto in ombra ci voleva, sembrava farmi respirare, anche se eravamo solo all’inizio di marzo vi posso assicurare che con quella salita il sole dava già molto fastidio, per questo sconsiglio di farlo nella stagione estiva, ci sarebbe da morire…

Queste case in pietra hanno sempre il loro fascino, da qualunque parte le osservi la mente spazia e viaggia fra storia e sensazioni profonde. Anche in questo caso ero rimasto colpito da questo piccolo agglomerato storico…

Poi ci sono questi passaggi da brivido che regalano emozioni immense, questo punto sembra un piccolo balcone senza ringhiera affacciato sull’infinito, un vero spettacolo, fra l’altro è l’unico pezzetto in piano di tutta la grande risalita…

Da questo piccolo balcone catturo un’altra bella immagine dell’Isola del Tino col potentissimo teleobiettivo. Indovinate un po’ dov’ero oggi? Proprio lì davanti, ho fatto una bella gita, prima ho fotografato Portovenere e poi ho fatto il giro completo a piedi dell’Isola Palmaria, quella che da qua non si vede, di fronte al Tino. Prossimamente vedrete anche questa meravigliosa giornata fotografica…

Intanto vi aspetto domani per farvi vedere la parte più intensa della salita, quella nella quale una pausa ci sta proprio bene, buona domenica a tutti e buone gite per chi sarà in viaggio per il nostro Bel Paese…😊😉

Da Campiglia a Monesteroli, 12° parte…

Ci affacciamo all’ultima parte di strapiombo che precede la scogliera, qua sorge l’ultima casa, quella più vicina al mare. Lo spettacolo qua prende il sopravvento sulla fatica, anche se la vera fatica sarà fare il sentiero al contrario…

Ecco come si presenta l’arrivo al mare, qua il sentiero scende verso la scogliera, questa è la visione aerea che vi da un’idea sia della bellezza dei colori, ma anche della difficile collocazione di chi decide di venirsi a bagnare da queste parti…

Con l’ausilio del teleobiettivo andiamo a vedere da vicino questa piccola baia, come potete notare sulla sommità dello scoglio ci sono delle piccole imbarcazioni, quel piccolo spiazzo accanto al palo è il punto di attracco per chi arriva e parte da qua. Non chiedetemi come abbiano portato le barche fin sulla cima dello scoglio, non ne ho idea, anche perché è abbastanza alto. Limitiamoci a guardare questo piccolo angolo di paradiso…

Erano i primi giorni di marzo, ma come potete vedere c’era già chi aveva scelto di fermarsi a prendere qualche raggio di sole sull’unico scoglio sul quale si può accedere tranquillamente.

Era quasi l’una del pomeriggio, io invece di scendere sulla scogliera, scelgo un posticino al fresco, in ombra, per il mio pranzo al sacco. Trovo giusto un pezzo di legno e una pietra e improvviso un piccolo banchetto selvaggio, con vista sulla scogliera. Cosa volere di più!…

Noi fotografi quando vogliamo farci una foto non stiamo certo lì col cellulare e col bastone ad inquadrarci, ma scegliamo una postazione adatta ed impostiamo autoscatto e flash di schiarita. In quel punto, anche per riposarmi un po’ in vista della lunga salita, scattai diverse foto, per voi ho scelto questo piano americano, per chi non lo sapesse sarebbe l’inquadratura dalle ginocchia in su. Ho fatto anche delle figure intere da più distante, ma questa mi è sembrata adatta, anche per la scelta, non casuale, d’incorniciarmi fra gli alberi. Insomma un buon lavoro anche in questo caso…

Se non siete scappate, riferito alle donne, vi aspetto domani per il proseguo della narrazione fotografica. Vi aspettano le foto della durissima risalita, tranquilli non saranno tutte quelle della discesa, ma una parte che aiuterà a capire lo sforzo da fare per risalire nel caso voleste farlo anche voi. Inoltre lo stesso borgo visto dal basso aprirà scenari completamente diversi, insomma altre immagini interessanti per voi. Io intanto proseguo i miei viaggi, su instagram le anteprime, oggi avrete già visto nelle storie il nuovo borgo, e domani indovinate un po’ dove sarò!!….😉😊👍

Da Campiglia a Monesteroli, 11° parte…

Continuiamo ad immaginare di vivere qua, passeggiando lentamente fra le varie case, mentre stiamo per concludere l’immensa discesa. Come potete vedere anche il gioco di colori ricorda molto l’estate, la stagione nella quale fra non molto entreremo…

Altri piccoli orti spuntano fra le case, la tenacia con la quale gli abitanti sono riusciti a ritagliarsi dei piccoli spazi su terreni così aspri e ripidi è da applausi. Notate anche come le case più antiche siano quasi avvolte dalla vegetazione, sembrano quasi giocare a nascondino…

Nel tornante più in basso ecco una bella fioritura che contrasta con la bellezza di quel piccolo angolo di paradiso, dove nella stagione calda fanno il bagno. Ma come detto è un punto molto pericoloso, un distaccamento improvviso può causare una tragedia…

Siamo ormai giunti verso il termine della discesa, entriamo fra le case per scoprire dove ci porterà il sentiero. Per chi lo percorre per la prima volta la sorpresa è viva e ogni passo ci regala sensazioni sempre nuove….

In questo punto il sentiero attraversa la parte in ombra fra le case, ai sapori già presenti prima si aggiunge qua quello del muschio dovuto all’umidità, in alcuni punti il sentiero era bagnato, bisognava fare attenzione a non scivolare…

Nel tornante più in basso ecco una vera sorpresa, passo accanto ad una casa che fuori è così attrezzata da farmi pensare ad un piccolo ristorante. Mentre con tutta probabilità è solo una delle case più vive del territorio, dove i residenti nella bella stagione organizzano pranzetti all’aria aperta. Qua il problema del distanziamento non si pone…

Domani vedrete la parte finale del sentiero, dove mi ero fermato per il pranzo, prima della lunga salita del pomeriggio, che in parte vedrete nel proseguo di questa avvincente narrazione. Vi aspetto come sempre, io intanto in questi giorni vado a fare nuove foto a borghi e piccole isole, qua il materiale nuovo non deve mai mancare…😉😊👍